In Italia, secondo i dati ISTAT 2022, operano circa 14.000 servizi educativi per la prima infanzia tra asili nido pubblici e privati, sezioni primavera e micro-nidi aziendali. Una rilevazione recente mostra che oltre il 50% delle strutture continua a usare carta, quaderni e fogli Excel per gestire anagrafiche, presenze, comunicazioni con le famiglie, menu nutrizionista, fatturazione rette e adempimenti INPS.
Tra DPR 81/2009, L. 107/2015 (sezioni primavera 24-36 mesi), DM 26/2021, INPS Bonus Nido fino a 3.000 euro annui, detrazione IRPEF 19% delle rette (Art. 10 c. 1 lett. e-bis TUIR), HACCP cucina, GDPR rinforzato per minori (Art. 8) e PagoPA obbligatoria per il settore pubblico, la complessità amministrativa di un nido è oggi paragonabile a quella di una piccola azienda. Aggiungiamo le aspettative dei genitori — foto del pranzo, log del sonnellino, conferma dell’uscita in tempo reale — e capiamo perché un gestionale verticale per asili nido non è più un lusso, ma uno strumento di sopravvivenza operativa.
In questa guida confrontiamo 6 software gestionali usati nel 2022 dagli asili nido italiani (5 made in Italy più una soluzione internazionale di riferimento), analizziamo costi, funzionalità, conformità normativa e proponiamo una roadmap di selezione in 45 giorni adatta sia al micro-nido familiare da 12 bambini sia alla rete multi-sede con 200 iscritti.
TL;DR — Verdetto per persona
- Micro-nido 10-20 bambini, mono-educatrice/titolare: Tata Asilo o Easy Nido. Setup in 3 giorni, app famiglie, presenze QR, rette base. Costo: 25-40 euro/mese.
- Asilo medio 30-60 bambini, 4-8 educatori, cucina interna HACCP: Nido in Cloud o Scuola in Cloud. Bilanciano diario digitale, menu nutrizionista, fatturazione rette con tracciamento Bonus Nido INPS. Costo: 50-90 euro/mese.
- Polo multi-sede 80+ bambini, sezioni primavera, accreditamento comunale: Argo School o Spaggiari Classeviva. Gestione consolidata multi-plesso, registro elettronico riconosciuto, integrazione PagoPA e bilanci. Costo: 90-150 euro/mese per sede.
1. Il contesto: perché un asilo nido nel 2022 non può più reggersi sulla carta
Negli ultimi cinque anni il quadro normativo, fiscale e sociale dei servizi 0-3 in Italia è stato riscritto più volte. Il DPR 81/2009 ha definito gli standard strutturali e di personale per i nidi 0-3, la Legge 107/2015 ha disciplinato le sezioni primavera 24-36 mesi all’interno delle scuole dell’infanzia, il DM 26/2021 ha aggiornato i criteri di incremento delle sezioni primavera con risorse PNRR.
A questo si aggiungono adempimenti che impattano direttamente sulla gestione amministrativa: il Bonus Nido INPS fino a 3.000 euro annui per famiglie con ISEE basso richiede attestazione di frequenza mensile firmata; la detrazione IRPEF al 19% sulle rette (Art. 10 c. 1 lett. e-bis TUIR, fino a 632 euro per figlio) impone ricevuta tracciabile con codice fiscale del minore; l’accreditamento regionale impone registro presenze conforme, fascicolo sanitario, scheda HACCP cucina e fascicolo personale aggiornato. Gestire tutto su Excel e raccoglitori produce errori frequenti nelle attestazioni INPS (con blocco del bonus alla famiglia) e tempo sottratto dalle educatrici al lavoro con i bambini. Un gestionale verticale ben scelto restituisce 6-10 ore settimanali alla coordinatrice e riduce le contestazioni amministrative di oltre l’80%.

2. Cosa cerca davvero un asilo nido in un gestionale
Le funzionalità non sono tutte equivalenti. Da molteplici progetti di selezione gestionale con cooperative educative e strutture private, emerge un nucleo di otto aree che ogni software per il settore 0-6 deve coprire — e nessuna è opzionale per chi vuole davvero abbandonare la carta.
Anagrafica bambini e famiglie con emergency contacts
Non basta nome, cognome e data di nascita. Servono codice fiscale (obbligatorio per detrazione IRPEF), gruppo sanguigno, allergie e intolleranze certificate da pediatra, terapie in corso, lista persone autorizzate al ritiro con documento allegato, almeno due contatti di emergenza in ordine di priorità, fascicolo vaccinale aggiornato (L. 119/2017), foto recente visibile alle educatrici. Sul lato famiglia: ISEE corrente per fasce di retta agevolata, iscrizione al Bonus Nido INPS, IBAN per SDD, recapiti separati di entrambi i genitori (con eventuale provvedimento del giudice in caso di separazione).
Presenze giornaliere con check-in/out genitori
Il registro presenze prova alla famiglia, all’INPS e al Comune che il bambino ha frequentato. Le modalità diffuse nel 2022 sono tre: QR code scansionato con tablet della reception, app del genitore con check-in geolocalizzato, tablet kiosk in ingresso con foto del bambino e firma del genitore. La marcatura digitale evita le contestazioni tipiche del foglio firma cartaceo e produce automaticamente il prospetto mensile per INPS.
Comunicazioni famiglie real-time via app dedicata
Punto critico GDPR. Inviare foto o comunicazioni di sezione su WhatsApp Business o gruppi Telegram non è conforme (mancata base giuridica, server extra-UE, consensi non specifici). L’app dedicata del gestionale risolve consenso esplicito per finalità di comunicazione educativa, retention configurabile, log accessi tracciato, revoca puntuale.
Diario digitale con foto e video
La “foto del giorno” è aspettativa standard di tutti i genitori. Il diario tipico permette all’educatrice di scattare con tablet, taggare i bambini visibili, scrivere una breve nota, pubblicare verso le famiglie dei soli bambini coinvolti. Cruciale il filtro consensi: se il genitore di Marco ha negato la pubblicazione, il sistema impedisce automaticamente l’invio di scatti che includono Marco anche in secondo piano.
Log pannolini, biberon e sonnellini
Per la fascia 0-12 mesi è il cuore della comunicazione quotidiana. Le educatrici registrano ora di cambio, contenuto, quantità di latte assunta, ora inizio e fine di ciascun sonnellino, eventuali rigurgiti. Su carta è un incubo retroattivo; su gestionale si fa al volo con tap su icone.
Menu nutrizionista con allergie e HACCP
Il menu va validato da una figura nutrizionista, ruotare su 4-6 settimane, indicare grammature per fascia d’età, gestire varianti automatiche per allergie e intolleranze (glutine, lattosio, uova, frutta a guscio) e scelte alimentari (vegetariano, halal). Il gestionale espone ogni giorno alla cucina la lista bambini presenti con le rispettive varianti, e genera i registri HACCP di tracciabilità e temperature.
Fatturazione rette con Bonus Nido e detrazione IRPEF
La retta raramente è “una sola”: iscrizione annuale, retta base, servizi accessori (anticipo, prolungato, pasto extra), riduzioni per assenze lunghe certificate, fasce ISEE. La ricevuta mensile deve riportare il codice fiscale del bambino (indispensabile per detrazione IRPEF) e la tipologia di servizio (per Bonus Nido). Per strutture convenzionate con Comune va prodotto il riepilogo periodico per la rendicontazione comunale.
Integrazione PagoPA e SDD
Dal 1 marzo 2021 la PA è obbligata a usare PagoPA per gli incassi: per nidi comunali e convenzionati che incassano per conto del Comune l’integrazione è indispensabile. Per i nidi privati puri PagoPA è opzionale ma sempre più richiesta dalle famiglie come alternativa al SEPA SDD. Un buon gestionale 2022 offre entrambi i flussi.
3. La normativa applicabile e dove il gestionale ti salva
Riassumiamo gli obblighi che un asilo nido italiano deve soddisfare con accanto la funzione gestionale che li copre.
| Norma / obbligo | Cosa richiede | Funzione gestionale |
|---|---|---|
| DPR 81/2009 | Standard strutturali e rapporto numerico personale/bambini | Dashboard rapporto educatore/bambino in tempo reale |
| L. 107/2015 | Sezioni primavera 24-36 mesi | Gestione separata fasce d’età con regole specifiche |
| L. 119/2017 | Verifica obblighi vaccinali iscrizione | Alert su vaccinazioni mancanti, allegato certificato ASL |
| INPS Bonus Nido | Attestazione mensile frequenza con codice fiscale minore | Export PDF firmato mensile per ogni famiglia richiedente |
| Art. 10 c. 1 lett. e-bis TUIR | Ricevuta detraibile 19% fino 632 euro | Ricevuta automatica con CF bambino e dichiarazione tracciabilità |
| HACCP (Reg. CE 852/2004) | Registri cucina, temperature, allergeni | Modulo cucina con scarico merci, registri HACCP digitali |
| GDPR Art. 6 + Art. 8 | Consenso esplicito genitore per minori | Modulo consensi granulari (foto, comunicazioni, attività esterne) |
| PagoPA (D.Lgs. 217/2017) | Obbligo PA per incassi dal 1 marzo 2021 | Integrazione IUV e ricevuta telematica |
Nota su GDPR e foto bambini: l’Art. 8 GDPR stabilisce che per i minori il trattamento richiede consenso del titolare della responsabilità genitoriale; per gli asili nido (bambini sotto i 14 anni) il consenso è sempre del genitore. Retention raccomandata dal Garante per le foto su app famiglie: massimo 12 mesi dalla pubblicazione. Il fascicolo amministrativo del bambino (anagrafica, presenze, ricevute) va conservato 10 anni dalla dimissione per obblighi fiscali e accreditativi.
4. I 6 software gestionali a confronto
Abbiamo selezionato 6 soluzioni rappresentative del mercato italiano 2022. Per ciascuna riportiamo posizionamento, funzioni, prezzi indicativi da listini pubblici, punti di forza e limiti riscontrati sul campo.
4.1 Tata Asilo
Software italiano cloud nato specificamente per la fascia 0-6, molto diffuso tra micro-nidi e nidi familiari. Si è imposto grazie a un’app famiglie pulita e leggibile e a un setup rapido. Funzioni: anagrafica bambini e famiglie, presenze con QR o app, diario digitale con foto, log pannolini/biberon/sonno, comunicazioni broadcast e individuali, fatturazione rette con ricevute IRPEF e attestazioni INPS, consensi GDPR granulari. Prezzi 2022: 25-80 euro/mese a seconda del numero bambini, setup e formazione online inclusi. Quando sceglierlo: micro-nido mono-sede con gestione familiare e curva di apprendimento minima per le educatrici. Limiti: meno robusto sui flussi PagoPA e sulle integrazioni contabili con commercialisti esterni.
4.2 Scuola in Cloud
Piattaforma orizzontale per il segmento 0-6 e fino alla primaria, usata da scuole dell’infanzia paritarie con sezione primavera integrata. Funzioni: registro elettronico, anagrafica unica nido + infanzia, comunicazioni famiglie, valutazioni e progettazione didattica, modulistica iscrizioni, fatturazione. Prezzi 2022: 15-50 euro/mese per sede con pacchetti modulari (registro base, presenze, fatturazione, cucina come add-on). Quando sceglierlo: paritarie 0-6 che vogliono unificare nido e infanzia con stessa anagrafica e apprezzano la modularità di prezzo. Limiti: app famiglie meno fresca di Tata; modulo HACCP cucina solo come add-on.

4.3 Nido in Cloud
Software italiano verticale 0-3 nato per nidi privati e comunali, con buon equilibrio tra robustezza amministrativa e usabilità lato educatrice. Funzioni: anagrafica con scheda sanitaria estesa, presenze tablet kiosk o app, diario sezione, fatturazione con fasce ISEE configurabili, attestazione INPS Bonus Nido, integrazione PagoPA per nidi comunali, modulo cucina con menu nutrizionista e allergie, report per accreditamento regionale. Prezzi 2022: 20-70 euro/mese per sede in base ai moduli attivati. Quando sceglierlo: nido privato 30-60 bambini con cucina interna o nido comunale con PagoPA fin dal primo giorno. Limiti: multi-sede meno sofisticata di Argo o Spaggiari; setup di 2-4 settimane.
4.4 Argo School (Argo Software, Ragusa)
Storica software house siciliana fondata nel 1981, riferimento della scuola statale per i registri elettronici. La suite Argo include moduli per scuole dell’infanzia paritarie e asili nido annessi a istituti comprensivi. Funzioni: registro elettronico riconosciuto MIUR, anagrafica integrata con SIDI, gestione personale ATA e docente, contabilità e bilanci; per il nido presenze, anagrafica bambini, comunicazioni, rette. Prezzi 2022: 30-100 euro/mese per sede in base ai moduli, spesso convenzionato AGIDAE per paritarie cattoliche. Quando sceglierlo: istituto paritario 0-13 che vuole un unico fornitore per nido, infanzia, primaria, secondaria di primo grado. Limiti: UX famiglia meno avanzata delle soluzioni native nido; curva di apprendimento più lunga.
4.5 Spaggiari Classeviva
Casa Editrice Spaggiari Parma, leader storico nella didattica. Classeviva è il loro registro elettronico, esteso anche a infanzia e nidi. Funzioni: registro elettronico, agenda di sezione, comunicazioni scuola-famiglia, gestione assenze e ritardi, osservazioni educative, modulistica, integrazione tesoreria fatturazione, app famiglie unificata su tutti gli ordini di scuola. Prezzi 2022: 25-90 euro/mese per sede, spesso in bundle con materiale didattico Spaggiari. Quando sceglierlo: paritarie 0-6 che già usano materiale Spaggiari; reti di nidi multi-sede con esigenza di app famiglie matura. Limiti: modulo HACCP cucina meno verticale rispetto a Nido in Cloud o Tata, pensato più per l’infanzia che per la fascia 0-12 mesi.
4.6 Famly (riferimento internazionale)
Soluzione danese leader nel Nord Europa, usata anche in UK e Germania, con localizzazione italiana parziale nel 2022. La citiamo come benchmark di esperienza utente e perché alcuni nidi internazionali di Milano e Roma la adottano. Funzioni: diario digitale evoluto, app famiglie nativa finalista a premi UX, log dettagliato attività, planning educativo, fatturazione multi-valuta, pagamenti integrati, supporto multilingua. Prezzi 2022: 50-150 euro/mese per sede. Quando sceglierlo: nido internazionale bilingue/trilingue (English Nursery, École française) o struttura premium con UX famiglie come elemento di posizionamento. Limiti: localizzazione italiana parziale, modulo INPS Bonus Nido e IRPEF non nativi (flussi manuali), assistenza in italiano limitata.
5. Confronto pricing 2022 — quanto costa davvero
I prezzi vendor sono spesso “da” e non comprendono moduli aggiuntivi essenziali. Per stimare realisticamente il costo annuale di un gestionale per asilo nido nel 2022 va considerato l’intero perimetro: licenza base, moduli (presenze, app famiglie, cucina, fatturazione), tablet o totem di check-in, formazione iniziale, supporto annuale, eventuale migrazione dati.
| Software | Mensile 30 bambini | Annuale totale stimato | Setup iniziale |
|---|---|---|---|
| Tata Asilo | 40-55 euro | 500-700 euro | Incluso |
| Scuola in Cloud | 30-50 euro | 400-650 euro | 100-200 euro |
| Nido in Cloud | 45-65 euro | 600-850 euro | 200-400 euro |
| Argo School | 60-90 euro | 800-1.150 euro | 300-500 euro |
| Spaggiari Classeviva | 55-80 euro | 750-1.000 euro | 200-400 euro |
| Famly | 80-130 euro | 1.100-1.700 euro | 300-600 euro |
Vanno sommati fuori budget: tablet/dispositivi reception (300-500 euro una tantum), POS Apple Pay/Google Pay (canone 10-25 euro/mese), terminale stampante etichette pranzo con allergeni (200-300 euro). Per i nidi che fatturano come forfettari, dal 1 luglio 2022 la fatturazione elettronica è obbligatoria anche per forfettari con ricavi pari o superiori a 25.000 euro: l’integrazione del gestionale con un canale SdI diventa cruciale.
6. L’app famiglie: il vero discrimine
Tutti i gestionali offrono “comunicazioni famiglie”, ma la differenza tra una soluzione completa e una superficiale è enorme. Le app famiglie eccellenti del 2022 propongono cinque livelli da verificare in fase di selezione: check-in/out con notifica push al genitore, diario quotidiano con foto e nota (con filtro consensi automatico sui bambini taggati), log fisiologici dettagliato per lattanti (pasti, pannolini, sonnellini), chat 1-a-1 con l’educatrice di sezione in fasce orarie dichiarate per evitare derive (es. risposte nella fascia 13:00-13:30 durante il riposo), comunicazioni di emergenza con priorità alta e conferma di lettura tracciata. Un’app famiglie senza il quinto livello è incompleta per una struttura italiana che deve gestire epidemie stagionali, allerte meteo del Comune e chiusure improvvise.
7. HACCP cucina, menu nutrizionista e allergie
La cucina di un asilo nido che produce pasti per bambini sotto i 3 anni è soggetta a requisiti HACCP particolarmente stringenti (Reg. CE 852/2004 e linee guida ASL regionali). Il gestionale deve aiutare la cucina su tre fronti. Pianificazione menu: menu validato dalla nutrizionista, suddiviso per fasce d’età (lattanti 6-12 mesi, divezzi 12-24 mesi, oltre 24 mesi) con grammature differenti, rotazione su 4-6 settimane, varianti automatiche per allergie, intolleranze e scelte alimentari (vegetariano, halal, kosher). Esposizione cucina giornaliera: ogni mattina la cucina riceve l’elenco bambini effettivamente presenti con le rispettive varianti, sostituendo il foglio cartaceo che si perde, si bagna o si aggiorna in ritardo. Registri HACCP digitali: temperature frigoriferi/congelatori (controlli quotidiani), scarico merci con tracciabilità lotti, scadenze scorte, registro pulizie. Un nido di medie dimensioni produce 250-300 pasti al giorno; una cucina senza HACCP digitale brucia 4 ore settimanali in burocrazia che il gestionale azzera, rendendo anche le visite ASL più rapide.
8. Fatturazione rette, Bonus Nido INPS e detrazione IRPEF
La gestione economica delle famiglie è dove la differenza tra carta e gestionale è più drammatica. La retta tipica si compone di iscrizione annuale (200-500 euro), retta mensile base (350-700 euro nel privato, fasce ISEE nel pubblico) e servizi aggiuntivi (anticipo ingresso 7:30, prolungato 17:30-18:30, pasto extra). Ogni mese il gestionale genera: fattura/ricevuta al genitore pagante con codice fiscale del bambino (per la detrazione IRPEF 19% fino a 632 euro per figlio); attestazione di frequenza mensile per la famiglia che richiede Bonus Nido INPS (giornate di frequenza, importo pagato, modalità tracciabile); eventuale rendicontazione al Comune convenzionante. L’INPS eroga il Bonus fino a 3.000 euro per ISEE sotto 25.000 (1.500 euro per 25-40.000, 1.000 oltre), suddiviso in 11 mensilità: la famiglia anticipa, attesta tramite il modulo del gestionale, l’INPS rimborsa entro 90 giorni. Senza attestazioni puntuali l’erogazione si blocca e il nido riceve telefonate di genitori in difficoltà.
9. PagoPA, SDD e modalità di pagamento
Dal 1 marzo 2021 PagoPA è obbligatoria per gli incassi PA, quindi tutti gli asili nido comunali la integrano e i privati convenzionati che incassano per conto del Comune sono tenuti agli stessi obblighi. I nidi privati puri mantengono nel 2022 il SEPA Direct Debit SDD come canale principale (autorizzazione una tantum, addebito automatico mensile, gestione insoluti via banca) e aggiungono bonifico SEPA e POS con Apple Pay/Google Pay in segreteria per pagamenti contestuali. Il gestionale registra l’incasso, riconcilia con la ricevuta emessa, segnala scaduti oltre 30 giorni con sollecito automatico (email + opzionale SMS). Per insoluti SDD ripetuti, deve permettere il passaggio del genitore su altro canale (bonifico, PagoPA) senza ricreare la posizione contabile.

10. GDPR, foto bambini, retention e comunicazioni
Tre temi GDPR meritano un focus pratico perché concentrano i contenziosi e le sanzioni del Garante che hanno colpito nidi italiani. Foto dei bambini: il consenso è specifico e granulare, non generico. Il modulo iscrizione raccoglie consensi distinti per pubblicazione su app famiglie (visibile solo ai genitori autorizzati), pubblicazione su sito web del nido, uso per materiale promozionale stampato, uso per documentazione interna pedagogica. Ogni consenso è revocabile e il gestionale deve filtrare automaticamente. Retention: foto su app famiglie a 12 mesi massimo dalla pubblicazione (rinnovabili con nuovo consenso); diario digitale per finalità pedagogiche, durata frequenza più 24 mesi; fascicolo amministrativo (anagrafica, presenze, ricevute, attestazioni INPS) 10 anni dalla dimissione per obblighi fiscali e accreditativi. Comunicazioni via WhatsApp/Telegram non sono GDPR-safe per la comunicazione professionale del nido (server extra-UE, consensi non granulari, impossibilità di onorare il diritto all’oblio in modo verificabile, log non accessibili al titolare). Il gruppo WhatsApp di sezione va sostituito con l’app dedicata del gestionale, mantenendo eventualmente WhatsApp solo per rapporti informali tra genitori.
11. Errori comuni nella scelta e nell’uso
Da decine di progetti di selezione e implementazione di gestionali per asili nido nel periodo 2020-2022 emergono errori ricorrenti. Sottovalutare la formazione delle educatrici: il personale di sezione ha età, formazione informatica e abitudini eterogenee; senza 2-3 sessioni pratiche e affiancamento di almeno 30 giorni l’app viene ignorata e si torna alla carta entro il primo trimestre. Pretendere migrazione massiva: spostare 3-5 anni di storico è inutile per quasi tutti i nidi; conviene migrare solo anagrafica attiva e ultimo anno fatturazione, archiviando il resto. Scegliere solo sul prezzo: risparmiare 200 euro l’anno su un software che non gestisce il Bonus Nido INPS significa bruciare 20-30 ore di lavoro amministrativo manuale. Non coinvolgere le famiglie: l’app va annunciata 30 giorni prima con assemblea dedicata e manuale stampato per i genitori meno digitali. Ignorare le procedure di emergenza: il gestionale non deve diventare single point of failure; servono fallback cartaceo per le presenze in caso di offline. Affidare il consenso GDPR a un modulo generico: servono consensi granulari archiviati con tracciatura e possibilità di revoca puntuale.
12. Roadmap di selezione in 45 giorni
Una selezione strutturata di gestionale per asilo nido si chiude in 45 giorni con un piano operativo testato. Giorni 1-7: kick-off interno con coordinatrice, rappresentante educatrici, responsabile amministrativo. Definizione perimetro funzionale must-have e nice-to-have. Censimento processi e tempi. Giorni 8-15: short list di 3-4 vendor dal nostro confronto. Richiesta listini ufficiali, schede funzionalità, referenze di nidi simili. Giorni 16-25: demo dal vivo di 60-90 minuti con ciascun vendor su scenario predefinito (ingresso bambino, log pannolino, comunicazione di sezione, emissione ricevuta, attestazione INPS), coinvolgendo almeno due educatrici per valutare l’usabilità reale. Giorni 26-32: pilot operativo con il vendor preferito su una sezione di 10-15 bambini per 5 giorni lavorativi, misurando tempi reali e accettazione del personale. Giorni 33-38: trattativa contrattuale — durata annuale rinnovabile (no vincoli pluriennali rigidi), SLA supporto (risposta entro 8 ore lavorative), portabilità dati (export CSV/XML alla cessazione). Giorni 39-45: piano di go-live, formazione personale, assemblea famiglie, raccolta consensi, periodo di doppio binario carta+digitale di 30 giorni, cutoff definitivo.
Conclusione
Scegliere il gestionale giusto per un asilo nido o una scuola dell’infanzia nel 2022 significa molto più di automatizzare presenze e fatturazione: significa riconsegnare ore di lavoro alle educatrici, rispettare il quadro normativo italiano (DPR 81/2009, L. 107/2015, DM 26/2021, GDPR Art. 8, HACCP), aprire l’accesso ai bonus INPS e alle detrazioni IRPEF alle famiglie senza fatica burocratica, costruire un canale di comunicazione moderno che sostituisca i gruppi WhatsApp non conformi, proteggere dati e immagini dei bambini con consensi granulari e retention controllata. Per un micro-nido familiare la scelta cade su Tata Asilo o Scuola in Cloud; per un nido medio con cucina interna e gestione Bonus Nido, Nido in Cloud è il candidato naturale; per poli multi-sede o paritarie 0-13, Argo School e Spaggiari Classeviva offrono consolidamento e maturità; per strutture internazionali bilingue, Famly resta un benchmark UX. In tutti i casi il valore del gestionale sta non nel software in sé ma nel processo organizzativo che gli si costruisce attorno: formazione, consensi, procedure di emergenza, accompagnamento delle famiglie.
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