{"id":915,"date":"2021-07-09T11:09:00","date_gmt":"2021-07-09T09:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/esterometro-2021-guida\/"},"modified":"2021-07-09T11:09:00","modified_gmt":"2021-07-09T09:09:00","slug":"esterometro-2021-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/esterometro-2021-guida\/","title":{"rendered":"Esterometro 2021: la guida completa"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<strong>esterometro 2021<\/strong> resta uno degli adempimenti fiscali pi\u00f9 discussi dalle PMI italiane che operano con clienti e fornitori esteri. Si tratta della <strong>comunicazione delle operazioni transfrontaliere<\/strong>, ovvero l&#8217;obbligo di trasmettere all&#8217;Agenzia delle Entrate i dati delle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate verso o ricevute da soggetti non stabiliti in Italia, quando per tali operazioni non \u00e8 stata emessa fattura elettronica via Sistema di Interscambio (SDI) n\u00e9 \u00e8 presente una bolletta doganale.<\/p>\n<p>Nel 2021 l&#8217;esterometro \u00e8 ancora pienamente in vigore con cadenza <strong>trimestrale<\/strong>, ma il legislatore ha gi\u00e0 annunciato un cambiamento epocale: il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2022 (D.L. 146\/2021) prevede l&#8217;<strong>abolizione dell&#8217;esterometro a partire dal 1\u00b0 luglio 2022<\/strong>, con sostituzione integrale tramite invio delle fatture in formato XML al SDI. Questa guida spiega in modo operativo come gestire correttamente la comunicazione fino a quella scadenza e come prepararsi alla transizione.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1880\" height=\"1253\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/documenti-fiscali-aziendali.jpg\" alt=\"documenti fiscali e contabilit\u00e0 PMI\" class=\"wp-image-918\" style=\"max-width:100%;height:auto;margin:20px 0;\" srcset=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/documenti-fiscali-aziendali.jpg 1880w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/documenti-fiscali-aziendali-300x200.jpg 300w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/documenti-fiscali-aziendali-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/documenti-fiscali-aziendali-768x512.jpg 768w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/documenti-fiscali-aziendali-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1880px) 100vw, 1880px\" \/><\/p>\n<h2>Esterometro 2021: cos&#8217;\u00e8 e a chi serve<\/h2>\n<p>L&#8217;esterometro \u00e8 la <em>comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere<\/em> introdotta dall&#8217;art. 1, comma 3-bis, del D.Lgs. 127\/2015 e resa operativa dal 1\u00b0 gennaio 2019, contestualmente all&#8217;entrata in vigore dell&#8217;obbligo generalizzato di fatturazione elettronica per le operazioni nazionali. Lo scopo \u00e8 fornire all&#8217;Agenzia delle Entrate un quadro completo dello scambio di beni e servizi con soggetti esteri, anche quando questi non hanno l&#8217;obbligo di emettere fattura elettronica via SDI.<\/p>\n<p>Il perimetro soggettivo include tutti i soggetti passivi IVA stabiliti in Italia: imprese individuali, societ\u00e0 di persone e di capitali, professionisti, enti non commerciali con partita IVA. Sono <strong>esonerati<\/strong> i contribuenti in regime forfettario (almeno fino alla riforma del 2024 che li include nella fatturazione elettronica) e quelli in regime di vantaggio. Per le PMI con anche una sola operazione transfrontaliera nell&#8217;anno l&#8217;adempimento diventa un appuntamento fisso, e l&#8217;errore pi\u00f9 frequente \u00e8 considerarlo &#8220;marginale&#8221; e gestirlo manualmente con fogli Excel.<\/p>\n<p>Va sottolineato che la <strong>comunicazione operazioni transfrontaliere<\/strong> non sostituisce gli elenchi INTRASTAT, ma si affianca ad essi con finalit\u00e0 diverse. INTRASTAT alimenta le statistiche del commercio estero europeo e le verifiche IVA tra Stati membri; l&#8217;esterometro \u00e8 invece uno strumento di controllo anti-evasione domestico, gestito interamente dall&#8217;Agenzia delle Entrate. Per le PMI che operano in entrambi i regimi (UE ed extra-UE) significa convivere con due flussi paralleli, con scadenze e tracciati distinti, almeno fino al 30 giugno 2022.<\/p>\n<p>Un secondo aspetto da chiarire riguarda il rapporto con la <strong>Liquidazione IVA periodica<\/strong> (LIPE) e con la dichiarazione IVA annuale: i dati dell&#8217;esterometro non si sostituiscono ad alcuna registrazione contabile n\u00e9 determinano variazioni di liquidazione. Si tratta di un adempimento puramente <em>informativo<\/em>, ma con sanzioni autonome. Questa caratteristica ha generato negli anni una sottovalutazione diffusa: molte PMI lo trattano come &#8220;secondario&#8221; rispetto alle scadenze IVA classiche, salvo poi scoprire arretrati di anni quando il commercialista cambia.<\/p>\n<h2>Quando \u00e8 obbligatoria la comunicazione<\/h2>\n<p>L&#8217;obbligo scatta ogni volta che un soggetto passivo IVA italiano effettua un&#8217;operazione attiva o passiva con una controparte non stabilita in Italia, salvo le esclusioni dettagliate al paragrafo successivo. Sono incluse:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Cessioni di beni intracomunitarie<\/strong> (verso clienti UE) \u2014 anche se gi\u00e0 rilevate negli elenchi INTRASTAT, vanno comunicate nell&#8217;esterometro;<\/li>\n<li><strong>Prestazioni di servizi a clienti UE ed extra-UE<\/strong>, quando rilevanti ai fini IVA in Italia o nel paese del committente;<\/li>\n<li><strong>Acquisti intracomunitari<\/strong> di beni e servizi da fornitori UE;<\/li>\n<li><strong>Importazioni e prestazioni ricevute da fornitori extra-UE<\/strong>, quando non documentate da bolla doganale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un caso tipico: una PMI che acquista un servizio di consulenza da uno studio legale tedesco riceve una fattura cartacea o PDF (non passa dal SDI). Quel documento va integrato con l&#8217;IVA in reverse charge e, contestualmente, comunicato nell&#8217;esterometro del trimestre di competenza.<\/p>\n<h2>Quali operazioni vanno comunicate<\/h2>\n<p>Il dettaglio delle operazioni rilevanti riprende la classificazione tradizionale del modello fiscale italiano. Si distinguono quattro grandi famiglie:<\/p>\n<p><strong>1. Cessioni di beni intracomunitarie<\/strong> (art. 41 D.L. 331\/1993): vendita di prodotti a operatori IVA stabiliti in altri Stati UE. La fattura italiana \u00e8 non imponibile e va comunicata sia in INTRASTAT sia in esterometro.<\/p>\n<p><strong>2. Cessioni all&#8217;esportazione<\/strong> (art. 8 DPR 633\/72): vendita extra-UE con bolla doganale. Quando la bolla doganale \u00e8 disponibile l&#8217;operazione \u00e8 esclusa dall&#8217;esterometro; se invece manca (es. piccole spedizioni postali, vendite digitali) va comunicata.<\/p>\n<p><strong>3. Prestazioni di servizi attive verso esteri<\/strong>: consulenze, sviluppo software, manutenzioni effettuate per clienti UE o extra-UE. Qui la disciplina IVA \u00e8 quella dell&#8217;art. 7-ter DPR 633\/72 (servizi B2B tassati nel paese del committente).<\/p>\n<p><strong>4. Acquisti passivi da fornitori esteri<\/strong>: beni e servizi ricevuti da soggetti non stabiliti, contabilizzati con autofattura o integrazione TD17, TD18, TD19. Tutte queste operazioni alimentano l&#8217;esterometro lato passivo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" width=\"1880\" height=\"1253\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/operazioni-transfrontaliere.jpg\" alt=\"comunicazione operazioni transfrontaliere import export\" class=\"wp-image-919\" style=\"max-width:100%;height:auto;margin:20px 0;\" srcset=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/operazioni-transfrontaliere.jpg 1880w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/operazioni-transfrontaliere-300x200.jpg 300w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/operazioni-transfrontaliere-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/operazioni-transfrontaliere-768x512.jpg 768w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/operazioni-transfrontaliere-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1880px) 100vw, 1880px\" \/><\/p>\n<h2>Quali operazioni sono escluse<\/h2>\n<p>L&#8217;esonero dall&#8217;esterometro \u00e8 altrettanto importante quanto l&#8217;obbligo, perch\u00e9 molte PMI rischiano di duplicare la comunicazione di dati gi\u00e0 trasmessi. Le esclusioni sono due:<\/p>\n<p><strong>Operazioni con bolla doganale<\/strong>: importazioni ed esportazioni di beni che transitano in dogana sono gi\u00e0 tracciate dall&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e non devono essere ripetute nell&#8217;esterometro. Questa esclusione vale solo per i beni materiali, non per i servizi.<\/p>\n<p><strong>Operazioni documentate da fattura elettronica via SDI<\/strong>: dal 1\u00b0 ottobre 2020 \u00e8 possibile emettere fatture elettroniche anche verso clienti esteri, utilizzando il codice destinatario &#8220;XXXXXXX&#8221; e indicando il paese estero del cessionario. Quando si sceglie questa modalit\u00e0, l&#8217;operazione non va inserita nell&#8217;esterometro perch\u00e9 il SDI ha gi\u00e0 acquisito il dato. \u00c8 esattamente la logica che porter\u00e0 all&#8217;<strong>abolizione esterometro<\/strong> nel 2022: estendere l&#8217;uso del SDI a tutte le operazioni e rendere ridondante la comunicazione separata.<\/p>\n<p>Per le PMI questa \u00e8 una scelta strategica: passare gi\u00e0 nel 2021 alla fatturazione elettronica via SDI anche per l&#8217;estero significa anticipare l&#8217;adeguamento normativo del 2022 ed evitare il doppio binario di gestione.<\/p>\n<h2>Tracciato XML e modalit\u00e0 di invio<\/h2>\n<p>L&#8217;esterometro si trasmette utilizzando lo stesso tracciato XML della fatturazione elettronica B2B (FatturaPA versione 1.2.x), con alcune specifiche differenze nella valorizzazione dei tag. In particolare, per le operazioni attive verso esteri si compila il file con il codice destinatario &#8220;XXXXXXX&#8221; e l&#8217;indicazione del paese del cessionario; per le operazioni passive si genera un&#8217;autofattura con i dati del cedente estero (P.IVA inesistente o codificata, paese, ragione sociale).<\/p>\n<p>I canali di trasmissione sono due:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sistema di Interscambio (SDI)<\/strong>: invio massivo del file XML come per la fatturazione elettronica nazionale, con ricevute di consegna e validazione formale;<\/li>\n<li><strong>Portale Fatture e Corrispettivi<\/strong> dell&#8217;Agenzia delle Entrate: caricamento manuale o tramite servizi web (utile per chi gestisce pochissime operazioni).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le PMI strutturate utilizzano gestionali integrati che generano automaticamente il file XML dell&#8217;esterometro a partire dalle registrazioni contabili: in questi sistemi il commercialista o l&#8217;amministrazione interna deve solo verificare la coerenza prima dell&#8217;invio. La <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/integrazione-api.php\">integrazione API<\/a> tra ERP e portali fiscali rende il processo praticamente automatico.<\/p>\n<h2>Scadenze trimestrali 2021<\/h2>\n<p>Nel 2021 l&#8217;esterometro va trasmesso entro la fine del mese successivo a ogni trimestre solare. Il calendario operativo \u00e8 il seguente:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>I trimestre 2021<\/strong> (gennaio-marzo): scadenza 30 aprile 2021;<\/li>\n<li><strong>II trimestre 2021<\/strong> (aprile-giugno): scadenza 2 agosto 2021 (il 31 luglio cade di sabato);<\/li>\n<li><strong>III trimestre 2021<\/strong> (luglio-settembre): scadenza 2 novembre 2021 (il 31 ottobre cade di domenica);<\/li>\n<li><strong>IV trimestre 2021<\/strong> (ottobre-dicembre): scadenza 31 gennaio 2022.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La trasmissione include sia il blocco operazioni attive sia quello operazioni passive, in due file XML distinti o in un&#8217;unica spedizione strutturata. Il consiglio operativo \u00e8 non aspettare l&#8217;ultima settimana del mese: le anomalie di scarto del SDI richiedono tempo per essere corrette e i ritardi attivano sanzioni automatiche.<\/p>\n<h2>Sanzioni per ritardi ed errori<\/h2>\n<p>Il regime sanzionatorio dell&#8217;esterometro \u00e8 disciplinato dall&#8217;art. 11, comma 2-quater, del D.Lgs. 471\/97. La sanzione amministrativa \u00e8 di <strong>2 euro per ogni fattura omessa o errata<\/strong>, con un massimo di <strong>1.000 euro per trimestre<\/strong>. La sanzione si riduce alla met\u00e0 (con tetto a 500 euro) se la regolarizzazione avviene entro 15 giorni dalla scadenza originaria.<\/p>\n<p>\u00c8 inoltre possibile avvalersi del <strong>ravvedimento operoso<\/strong> (art. 13 D.Lgs. 472\/97): regolarizzando la posizione entro un anno dalla violazione la sanzione si riduce a 1\/8, entro due anni a 1\/7. Per le PMI l&#8217;incidenza economica \u00e8 generalmente contenuta, ma il vero costo \u00e8 quello del controllo: una notifica di accertamento per esterometro omesso comporta accessi mirati che spesso fanno emergere altre anomalie nella contabilit\u00e0 IVA.<\/p>\n<h2>Software che gestiscono l&#8217;esterometro<\/h2>\n<p>Il mercato 2021 dei software per la gestione dell&#8217;<strong>esterometro fattura elettronica<\/strong> \u00e8 ampio e va dalle soluzioni cloud per micro-imprese fino agli ERP enterprise. Le opzioni pi\u00f9 diffuse tra le PMI italiane sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Aruba Fatturazione Elettronica<\/strong>: gestione integrata FE + esterometro, costo contenuto, target micro\/piccola impresa;<\/li>\n<li><strong>TS Digital (TeamSystem)<\/strong>: piattaforma fiscale completa con conservazione e workflow per studi commercialisti;<\/li>\n<li><strong>Fatture in Cloud (TeamSystem)<\/strong>: SaaS per PMI con esterometro automatico e reverse charge UE\/extra-UE;<\/li>\n<li><strong>Zucchetti Fatturazione Elettronica<\/strong>: integrato negli ERP Zucchetti per medie imprese;<\/li>\n<li><strong>Odoo<\/strong>: per chi cerca un ERP open source con localizzazione italiana, il <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/odoo-invoicing.php\">modulo fatturazione<\/a> e il modulo <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/odoo-contabilita.php\">contabilit\u00e0 Odoo<\/a> coprono fatturazione elettronica B2B, esterometro e conservazione;<\/li>\n<li><strong>ERP Brenta<\/strong>: il <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/erp-brenta\/contabilita.php\">modulo contabilit\u00e0 ERP Brenta<\/a> include generazione automatica del file XML esterometro a partire dalle registrazioni di prima nota, con import bolle doganali per la riconciliazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" width=\"1880\" height=\"1253\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/commercialista-esterometro.jpg\" alt=\"commercialista PMI gestione esterometro\" class=\"wp-image-920\" style=\"max-width:100%;height:auto;margin:20px 0;\" srcset=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/commercialista-esterometro.jpg 1880w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/commercialista-esterometro-300x200.jpg 300w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/commercialista-esterometro-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/commercialista-esterometro-768x512.jpg 768w, https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/commercialista-esterometro-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1880px) 100vw, 1880px\" \/><\/p>\n<h2>Abolizione futura dell&#8217;esterometro: cosa cambia dal 2022<\/h2>\n<p>Il decreto fiscale 2022 (D.L. 146\/2021) ha annunciato l&#8217;<strong>abolizione esterometro<\/strong> a partire dal 1\u00b0 luglio 2022. La novit\u00e0 non \u00e8 un&#8217;eliminazione dell&#8217;obbligo informativo, ma una <em>integrazione completa<\/em> della comunicazione transfrontaliera nel SDI: dal luglio 2022 le PMI italiane dovranno emettere fatture elettroniche XML anche verso clienti esteri (con codice destinatario &#8220;XXXXXXX&#8221;) e generare autofatture XML per le operazioni passive da fornitori esteri.<\/p>\n<p>I vantaggi attesi sono significativi: fine del doppio adempimento, tempi di trasmissione quasi immediati (entro 12 giorni dall&#8217;effettuazione dell&#8217;operazione attiva e entro il 15 del mese successivo per le passive), maggiore tracciabilit\u00e0 per l&#8217;Agenzia delle Entrate. Le criticit\u00e0 per le PMI sono per\u00f2 altrettante: necessit\u00e0 di adeguare i gestionali, formazione del personale amministrativo sui nuovi tipi documento (TD17, TD18, TD19 estesi), gestione di errori e scarti SDI in tempo reale.<\/p>\n<p>Il consiglio \u00e8 iniziare gi\u00e0 nel secondo semestre 2021 a testare in parallelo l&#8217;invio via SDI per le operazioni transfrontaliere, in modo da arrivare alla scadenza del 1\u00b0 luglio 2022 con un processo gi\u00e0 rodato. Il cluster di approfondimento sulla compliance del nostro <a href=\"\/blog\/fatturazione-elettronica-b2b-guida-pmi-2021\/\">pillar fatturazione elettronica B2B<\/a> e l&#8217;analisi sulla <a href=\"\/blog\/conservazione-fatture-elettroniche-2021\/\">conservazione delle fatture elettroniche<\/a> completano il quadro.<\/p>\n<h2>Confronto tra esterometro e fatturazione elettronica via SDI<\/h2>\n<p>Comprendere le differenze operative tra i due strumenti aiuta a scegliere la strategia giusta nel 2021 e a prepararsi alla transizione del 2022. Sintetizziamo i punti chiave di confronto:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Frequenza<\/strong>: l&#8217;esterometro \u00e8 trimestrale, la fattura elettronica via SDI \u00e8 &#8220;in tempo reale&#8221; (12 giorni dall&#8217;effettuazione dell&#8217;operazione attiva);<\/li>\n<li><strong>Tracciato<\/strong>: identico (FatturaPA 1.2.x), ma con valorizzazioni diverse per codice destinatario e dati cessionario\/cedente;<\/li>\n<li><strong>Validazione<\/strong>: SDI fornisce ricevute di consegna o scarto immediate; il portale Fatture e Corrispettivi solo a fine processo;<\/li>\n<li><strong>Costi<\/strong>: per le PMI con volumi medio-bassi il portale \u00e8 gratuito; per chi usa il SDI servono software o servizi di intermediazione;<\/li>\n<li><strong>Conservazione<\/strong>: identica per entrambi (10 anni, conformit\u00e0 AgID).<\/li>\n<\/ul>\n<p>La strategia pi\u00f9 efficiente per le PMI nel 2021 \u00e8 quindi <em>uniformare<\/em>: scegliere il SDI per tutte le operazioni (nazionali ed estere) ed eliminare progressivamente l&#8217;esterometro come adempimento separato. Questo allinea gi\u00e0 oggi l&#8217;azienda al modello che diventer\u00e0 obbligatorio dal 2022, riduce i punti di intervento manuale e centralizza tutta la conservazione fiscale in un unico flusso.<\/p>\n<h2>Errori frequenti delle PMI italiane<\/h2>\n<p>Dall&#8217;esperienza sui clienti che gestiscono operazioni transfrontaliere emergono ricorrenti tipologie di errore che generano scarti SDI o sanzioni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Confusione tra esterometro e INTRASTAT<\/strong>: i due adempimenti hanno finalit\u00e0 diverse (statistica\/IVA vs. anti-evasione) e vanno entrambi compilati quando applicabili;<\/li>\n<li><strong>Doppia comunicazione<\/strong>: includere nell&#8217;esterometro fatture gi\u00e0 emesse via SDI con codice &#8220;XXXXXXX&#8221; \u00e8 un errore che il SDI scarta automaticamente;<\/li>\n<li><strong>P.IVA estere errate<\/strong>: per i clienti UE il VIES fornisce la validazione; per gli extra-UE va indicato un codice fittizio normalizzato (OO99999999999);<\/li>\n<li><strong>Tipo documento errato<\/strong>: TD17 per servizi da fornitore estero, TD18 per acquisti intra-UE di beni, TD19 per acquisti da depositi IVA o casi assimilati;<\/li>\n<li><strong>Mancato invio del trimestre con zero operazioni<\/strong>: a differenza di INTRASTAT, l&#8217;esterometro non richiede invio &#8220;zero&#8221; \u2014 ma molte aziende per prudenza lo fanno comunque, generando ridondanza sui server SDI.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Casi pratici<\/h2>\n<p><strong>Caso 1 \u2014 PMI manifatturiera con vendite UE<\/strong>: un&#8217;azienda metalmeccanica veneta vende componenti a clienti tedeschi e francesi per circa 200 fatture\/trimestre. Fino al 2020 emetteva fatture cartacee + esterometro; dal 2021 ha attivato la fatturazione elettronica via SDI con codice &#8220;XXXXXXX&#8221;. Risultato: zero operazioni in esterometro lato attivo, esterometro ridotto al solo lato passivo (acquisti da fornitori esteri).<\/p>\n<p><strong>Caso 2 \u2014 Studio di consulenza con clienti extra-UE<\/strong>: studio professionale milanese fornisce consulenze IT a clienti USA e UK. Le prestazioni sono fuori campo IVA (art. 7-ter), ma vanno comunque comunicate in esterometro. Lo studio gestisce la trasmissione tramite il proprio gestionale che genera automaticamente il file XML trimestrale.<\/p>\n<p><strong>Caso 3 \u2014 E-commerce con marketplace estero<\/strong>: PMI che vende su Amazon Germania e Francia tramite il programma FBA. Le fatture verso consumatori finali UE rientrano nel regime OSS dal luglio 2021 (Iva all&#8217;import), mentre le movimentazioni interne tra magazzini Amazon UE generano operazioni intracomunitarie da inserire in esterometro lato passivo (autofattura).<\/p>\n<p><strong>Caso 4 \u2014 Software house con SaaS internazionale<\/strong>: una software house romana commercializza un SaaS in abbonamento mensile a clienti business in 12 paesi UE e 5 extra-UE. Il volume \u00e8 di circa 1.500 fatture\/trimestre. La gestione manuale \u00e8 impraticabile: la software house ha integrato il proprio CRM con il SDI tramite API, generando file XML batch per esterometro che vengono validati dal commercialista in poche ore prima dell&#8217;invio. Il risparmio rispetto alla compilazione manuale \u00e8 stimato in circa 80 ore\/trimestre.<\/p>\n<p><strong>Caso 5 \u2014 Cooperativa agricola con esportazioni stagionali<\/strong>: cooperativa pugliese esporta olio d&#8217;oliva in USA, Canada e Giappone con bolla doganale per ogni spedizione. Le esportazioni con bolla sono escluse dall&#8217;esterometro, quindi l&#8217;unica voce da comunicare \u00e8 quella delle prestazioni di servizi ricevute (consulenze export, certificazioni biologiche estere). Il volume trimestrale \u00e8 di poche decine di operazioni e la gestione resta sostenibile anche manualmente, ma la cooperativa ha comunque scelto di automatizzare per uniformare il processo con la futura abolizione 2022.<\/p>\n<h2>Checklist operativa esterometro 2021<\/h2>\n<p>Per chiudere ogni trimestre senza errori, la sequenza operativa che consigliamo alle amministrazioni delle PMI \u00e8 la seguente:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Estrazione registri IVA<\/strong>: identificare tutte le fatture attive con cessionario estero e tutte le passive da fornitori esteri non documentate da bolla doganale o fattura SDI;<\/li>\n<li><strong>Verifica VIES<\/strong>: confermare la validit\u00e0 delle partite IVA UE prima della trasmissione;<\/li>\n<li><strong>Controllo tipi documento<\/strong>: TD17\/TD18\/TD19 sulle integrazioni\/autofatture, codice destinatario &#8220;XXXXXXX&#8221; sulle attive estere;<\/li>\n<li><strong>Generazione file XML<\/strong>: tramite gestionale o servizio del commercialista;<\/li>\n<li><strong>Validazione formale<\/strong>: simulazione invio sul portale Fatture e Corrispettivi per intercettare scarti prima della scadenza;<\/li>\n<li><strong>Trasmissione SDI<\/strong>: invio del file con conservazione delle ricevute di consegna;<\/li>\n<li><strong>Archiviazione<\/strong>: conservazione decennale del file e della ricevuta secondo le regole tecniche AgID.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Implementare questa checklist come SOP (standard operating procedure) trimestrale aziendale riduce drasticamente il rischio di omissioni. Per le PMI multi-societ\u00e0 o con pi\u00f9 punti vendita, la centralizzazione del processo nel gestionale di gruppo \u00e8 la soluzione pi\u00f9 scalabile.<\/p>\n<h2>Prepararsi al 2022: come anticipare il cambio<\/h2>\n<p>L&#8217;<strong>abolizione esterometro<\/strong> dal 1\u00b0 luglio 2022 imporr\u00e0 alle PMI italiane un cambio di paradigma. Non sar\u00e0 sufficiente &#8220;spegnere&#8221; il vecchio adempimento: bisogna riconfigurare il flusso di fatturazione elettronica per gestire correttamente i nuovi tipi documento, le P.IVA estere fittizie, i codici destinatario specifici. Ecco i sei passi che consigliamo di completare entro la fine del 2021:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Aggiornamento del gestionale<\/strong>: verificare con il fornitore software che la versione installata supporti TD17\/TD18\/TD19 e codice &#8220;XXXXXXX&#8221; gi\u00e0 nel 2021;<\/li>\n<li><strong>Mappatura clienti\/fornitori esteri<\/strong>: ripulire l&#8217;anagrafica, validare le P.IVA UE su VIES, codificare gli extra-UE;<\/li>\n<li><strong>Test in parallelo<\/strong>: emettere alcune fatture estere via SDI gi\u00e0 nel Q3-Q4 2021 per verificare la corretta acquisizione;<\/li>\n<li><strong>Formazione personale<\/strong>: una giornata di training su tipi documento e gestione scarti SDI vale come investimento;<\/li>\n<li><strong>Adeguamento workflow contabili<\/strong>: rivedere la registrazione delle integrazioni\/autofatture in modo da generare automaticamente XML conforme;<\/li>\n<li><strong>Aggiornamento delega commercialista<\/strong>: confermare che lo studio sia operativo con i nuovi tracciati prima di luglio 2022.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le PMI che affronteranno la transizione con anticipo eviteranno il classico &#8220;effetto luglio&#8221; di scarti SDI massivi e sanzioni potenziali. Il consiglio di Brentasoft ai propri clienti ERP \u00e8 di completare l&#8217;adeguamento entro il primo trimestre 2022, lasciando un buffer di tre mesi per la stabilizzazione.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<p><strong>L&#8217;esterometro va inviato anche se nel trimestre non ci sono operazioni transfrontaliere?<\/strong><br \/>\nNo, non \u00e8 previsto un invio &#8220;a zero&#8221;. Se nel trimestre l&#8217;azienda non ha effettuato operazioni con esteri (e non rientranti nelle esclusioni), non occorre trasmettere alcun file.<\/p>\n<p><strong>I forfettari devono inviare l&#8217;esterometro?<\/strong><br \/>\nNel 2021 i contribuenti in regime forfettario sono esonerati dalla fatturazione elettronica e dall&#8217;esterometro. Possono comunque aderire volontariamente.<\/p>\n<p><strong>Le bolle doganali generano comunque obbligo di esterometro?<\/strong><br \/>\nNo, le importazioni\/esportazioni con bolla doganale sono escluse. L&#8217;obbligo permane solo per i servizi extra-UE non documentati da bolla.<\/p>\n<p><strong>Cosa succede dopo il 1\u00b0 luglio 2022?<\/strong><br \/>\nL&#8217;esterometro come comunicazione separata viene abolito. Le PMI dovranno emettere fatture elettroniche XML anche per operazioni transfrontaliere, sostituendo integralmente il vecchio adempimento trimestrale.<\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 inviare l&#8217;esterometro tramite intermediario (commercialista)?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, attraverso delega specifica all&#8217;Agenzia delle Entrate. Il commercialista gestisce la trasmissione tramite i propri canali (CADI\/Entratel o portale Fatture e Corrispettivi).<\/p>\n<div style=\"background:#f5f7fa;border-left:4px solid #0066cc;padding:20px;margin:30px 0;border-radius:4px;\">\n<h3 style=\"margin-top:0;\">Vuoi un sistema di fatturazione che gestisce automaticamente l&#8217;esterometro?<\/h3>\n<p>Brentasoft sviluppa software gestionali con esterometro automatico, integrato con fatturazione elettronica, contabilit\u00e0 e import bolle doganali per PMI italiane.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0;\"><a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/erp-brenta.php\" style=\"display:inline-block;background:#0066cc;color:#fff;padding:12px 24px;border-radius:4px;text-decoration:none;font-weight:600;\">Scopri ERP Brenta &rarr;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><em>Fonti istituzionali: <a href=\"https:\/\/www.agenziaentrate.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agenzia delle Entrate<\/a> &mdash; sezione fatturazione elettronica e operazioni transfrontaliere; <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fatturazione_elettronica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wikipedia &mdash; Fatturazione elettronica<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esterometro 2021: scadenze trimestrali, operazioni transfrontaliere, sanzioni, software e abolizione futura dal luglio 2022. 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