{"id":378,"date":"2021-01-29T10:19:00","date_gmt":"2021-01-29T09:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/credito-d-imposta-beni-4-0-2021-guida-pmi\/"},"modified":"2021-01-29T10:19:00","modified_gmt":"2021-01-29T09:19:00","slug":"credito-d-imposta-beni-4-0-2021-guida-pmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/credito-d-imposta-beni-4-0-2021-guida-pmi\/","title":{"rendered":"Credito d&#8217;imposta beni 4.0: la guida 2021 per PMI"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>credito d&#8217;imposta beni 4.0<\/strong> \u00e8 una delle opportunit\u00e0 fiscali pi\u00f9 potenti per le PMI italiane nel 2021: con la legge di bilancio 2021 (legge 178\/2020), il <strong>Piano Transizione 4.0<\/strong> permette di recuperare fino al 50% degli investimenti in beni strumentali tecnologici e fino al 20% in software e piattaforme digitali.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante l&#8217;agevolazione esista da anni (il vecchio &#8220;iperammortamento&#8221; risale al 2017), molte PMI ancora non la sfruttano correttamente. I motivi: scarsa conoscenza dei requisiti tecnici, errori nella documentazione, percezione di &#8220;burocrazia eccessiva&#8221;. In alcuni casi le aziende investono in software che si qualificherebbero come &#8220;beni 4.0&#8221; e poi non chiedono il credito perch\u00e9 non sapevano di averne diritto.<\/p>\n<p>In questa guida vediamo nel dettaglio le percentuali del credito 2021, come distinguere un bene 4.0 da uno &#8220;normale&#8221;, che documenti servono, qual \u00e8 il ROI reale di un investimento agevolato, e come evitare gli errori che fanno perdere il beneficio.<\/p>\n<p>Tutti i riferimenti sono aggiornati alla normativa in vigore nel <strong>2021<\/strong> (legge bilancio 2021, allegati A e B, perizia tecnica giurata, comunicazione MISE).<\/p>\n<h2>Transizione 4.0: la cornice degli incentivi 2021<\/h2>\n<p>Il <strong>Piano Transizione 4.0<\/strong> \u00e8 il riassetto degli incentivi all&#8217;investimento in tecnologia per le imprese italiane, in vigore dal 2020 e potenziato dalla legge di bilancio 2021. Prosegue idealmente il &#8220;Piano Industria 4.0&#8221; del 2017 con due differenze chiave: trasforma l&#8217;agevolazione da super\/iperammortamento a <strong>credito d&#8217;imposta diretto<\/strong> e amplia la platea dei beneficiari (non solo grandi imprese ma anche PMI e micro-imprese).<\/p>\n<p>Il credito d&#8217;imposta \u00e8 particolarmente interessante perch\u00e9:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00c8 <strong>compensabile in F24<\/strong> in 3 quote annuali di pari importo<\/li>\n<li>Non concorre alla formazione del reddito (non aumenta le tasse)<\/li>\n<li>\u00c8 <strong>cumulabile<\/strong> con altri aiuti (con limiti)<\/li>\n<li>Si applica anche alle <strong>imprese in perdita<\/strong> (a differenza di un super\/iperammortamento, che richiede utili)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per il 2021 sono attive 4 categorie di credito: beni materiali 4.0, beni immateriali 4.0, beni &#8220;ordinari&#8221; non 4.0, formazione 4.0. Vediamole nel dettaglio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"{{IMG_INLINE_1_URL}}\" alt=\"Industria 4.0 fabbrica con automazione tecnologica\" class=\"aligncenter size-large\" \/><\/p>\n<h2>Beni 4.0 vs beni &#8220;normali&#8221;: la differenza che cambia la percentuale<\/h2>\n<p>La distinzione fondamentale \u00e8 tra <strong>beni 4.0<\/strong> (con caratteristiche tecnologiche specifiche, allegato A o B della legge 232\/2016) e <strong>beni &#8220;ordinari&#8221;<\/strong> (qualsiasi bene strumentale).<\/p>\n<p>Per qualificarsi come &#8220;bene 4.0 allegato A&#8221; (beni materiali), l&#8217;investimento deve avere <strong>tutti i 5 requisiti obbligatori<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li>Controllo per mezzo di CNC o PLC<\/li>\n<li>Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e\/o part program<\/li>\n<li>Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura<\/li>\n<li>Interfaccia uomo-macchina semplici e intuitive<\/li>\n<li>Rispondenza ai pi\u00f9 recenti standard di sicurezza, salute e igiene<\/li>\n<\/ol>\n<p>Pi\u00f9 <strong>almeno 2 di 3 requisiti aggiuntivi<\/strong> (telemanutenzione, monitoraggio continuo, integrazione con altri beni 4.0).<\/p>\n<p>Per i <strong>beni immateriali allegato B<\/strong> (software, piattaforme, sistemi di gestione) i requisiti sono diversi: il software deve abilitare l&#8217;integrazione 4.0 con i beni materiali (es. ERP che dialoga con macchinari, sistemi MES, piattaforme cloud per controllo remoto).<\/p>\n<h2>Le 5 percentuali del credito d&#8217;imposta beni materiali 4.0<\/h2>\n<p>Per i beni materiali 4.0 (allegato A), nel 2021 si applicano queste percentuali (legge 178\/2020, art. 1 commi 1051-1063):<\/p>\n<ul>\n<li><strong>50%<\/strong> del costo per investimenti fino a 2,5 milioni \u20ac<\/li>\n<li><strong>30%<\/strong> del costo per investimenti tra 2,5 e 10 milioni \u20ac<\/li>\n<li><strong>10%<\/strong> del costo per investimenti tra 10 e 20 milioni \u20ac<\/li>\n<li><strong>0%<\/strong> oltre i 20 milioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per i <strong>beni materiali &#8220;ordinari&#8221;<\/strong> (non 4.0): credito del <strong>10%<\/strong> fino a 2 milioni \u20ac (15% per investimenti in <em>beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno<\/em>).<\/p>\n<p>Esempio pratico: un&#8217;azienda manifatturiera vicentina acquista una macchina CNC di ultima generazione per 800.000 \u20ac. Se rispetta i requisiti 4.0, recupera <strong>400.000 \u20ac<\/strong> in credito d&#8217;imposta (50%), spalmati su 3 anni in F24. Se la macchina non \u00e8 4.0, recupera comunque 80.000 \u20ac (10%).<\/p>\n<h2>Il credito 20% sui beni immateriali 4.0 (software, piattaforme, sistemi)<\/h2>\n<p>Questa \u00e8 la categoria di interesse per quasi tutte le PMI: <strong>software, piattaforme e sistemi di gestione<\/strong> rientrano nell&#8217;allegato B se abilitano l&#8217;integrazione tra beni materiali 4.0 e processi aziendali.<\/p>\n<p>Nel 2021 il credito \u00e8 del <strong>20%<\/strong> del costo, fino a un massimo di 1 milione \u20ac di investimento, per spese sostenute nell&#8217;anno solare. La modalit\u00e0 di acquisizione conta: <em>licenze software in cloud<\/em> (SaaS) sono ammissibili se contrattualizzate per almeno 12 mesi. <em>Sviluppi custom interni o esterni<\/em> sono ammissibili se documentati come immobilizzazioni.<\/p>\n<p>Tipologie di software allegato B nel 2021:<\/p>\n<ul>\n<li>Sistemi ERP che integrano produzione, logistica, contabilit\u00e0 (es. <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/gestionali-personalizzati.php\">gestionali personalizzati<\/a> con interconnessione a macchinari)<\/li>\n<li>MES (Manufacturing Execution Systems)<\/li>\n<li>Sistemi PLM (Product Lifecycle Management)<\/li>\n<li>Piattaforme cloud per integrazione di filiera<\/li>\n<li>Sistemi di Business Intelligence che dialogano con dispositivi 4.0<\/li>\n<li>Software per controllo numerico, robotica, IoT industriale<\/li>\n<li>Software per cyber-security che proteggono sistemi 4.0<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una PMI manifatturiera che investe 80.000 \u20ac in un ERP con interconnessione a 4 macchine CNC e 2 robot recupera <strong>16.000 \u20ac<\/strong> di credito d&#8217;imposta. Pagamento netto: 64.000 \u20ac.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"{{IMG_INLINE_2_URL}}\" alt=\"PMI italiana investe in tecnologia ufficio\" class=\"aligncenter size-large\" \/><\/p>\n<h2>Cosa rientra come &#8220;bene 4.0&#8221; allegato A e allegato B<\/h2>\n<h3>Allegato A \u2014 beni materiali 4.0<\/h3>\n<ul>\n<li>Macchine utensili automatizzate (CNC, fresatrici, torni)<\/li>\n<li>Robot industriali e cobot<\/li>\n<li>Linee automatiche di assemblaggio<\/li>\n<li>Sistemi automatizzati di magazzinaggio (AGV, transelevatori)<\/li>\n<li>Stampanti 3D industriali<\/li>\n<li>Macchine per produzione di componenti elettronici<\/li>\n<li>Sistemi di tracciabilit\u00e0 materiali<\/li>\n<li>Macchine per controllo qualit\u00e0 automatizzato<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Allegato B \u2014 beni immateriali 4.0<\/h3>\n<ul>\n<li>Software e piattaforme per progettazione, simulazione, prototipazione<\/li>\n<li>ERP integrati con sistemi 4.0<\/li>\n<li>MES, PLM, CRM industriali<\/li>\n<li>Software di Business Intelligence per dati di processo<\/li>\n<li>Sistemi di controllo qualit\u00e0 e tracciabilit\u00e0<\/li>\n<li>Piattaforme di e-commerce B2B integrate con il gestionale<\/li>\n<li>Software per la <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/integrazione-api.php\">integrazione API<\/a> tra sistemi aziendali e fornitori<\/li>\n<li>Sistemi di gestione documentale 4.0-compatibili<\/li>\n<li>Software per l&#8217;<a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/automazione.php\">automazione dei processi<\/a> aziendali con interconnessione<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;elenco \u00e8 ampio: il punto chiave \u00e8 dimostrare che il software <strong>abilita l&#8217;integrazione 4.0<\/strong> di processi e dati aziendali, non che sia un semplice strumento d&#8217;ufficio. Un Excel anche evoluto non \u00e8 4.0; un ERP che riceve dati real-time da una linea di produzione lo \u00e8.<\/p>\n<h2>Esempio pratico: investimento 50.000 \u20ac in CRM cloud<\/h2>\n<p>Vediamo un caso concreto. Una PMI di servizi B2B con 35 dipendenti decide di investire <strong>50.000 \u20ac<\/strong> in un CRM cloud completo nel 2021:<\/p>\n<ul>\n<li>Licenze SaaS per 35 utenti per 24 mesi: 28.000 \u20ac<\/li>\n<li>Setup, integrazione con gestionale e fatturazione, training: 22.000 \u20ac<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se il CRM \u00e8 qualificabile come &#8220;bene immateriale 4.0&#8221; (es. integra automazioni di marketing, dialoga con il gestionale, abilita reportistica avanzata di filiera), si applica il credito del 20%:<\/p>\n<ul>\n<li>Credito d&#8217;imposta: 50.000 \u00d7 20% = <strong>10.000 \u20ac<\/strong><\/li>\n<li>Compensabile in F24 in 3 quote da 3.333 \u20ac\/anno (2022, 2023, 2024)<\/li>\n<li>Costo netto effettivo del CRM: 40.000 \u20ac<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se invece il CRM non rientra nei requisiti 4.0 (CRM &#8220;tradizionale&#8221; senza integrazioni avanzate), si applica il credito ordinario del 10%, ovvero 5.000 \u20ac. La differenza \u00e8 significativa: 5.000 \u20ac persi solo per non aver verificato i requisiti.<\/p>\n<h2>La perizia tecnica giurata: quando serve e quanto costa<\/h2>\n<p>Per investimenti complessivi nei beni 4.0 superiori a <strong>300.000 \u20ac<\/strong> (somma allegato A + allegato B nell&#8217;anno solare), \u00e8 obbligatoria la <strong>perizia tecnica giurata<\/strong> (o l&#8217;attestato di conformit\u00e0) rilasciata da:<\/p>\n<ul>\n<li>Ingegnere o perito industriale iscritto al rispettivo albo<\/li>\n<li>Ente di certificazione accreditato<\/li>\n<\/ul>\n<p>La perizia certifica che i beni acquistati rispettano i requisiti tecnici 4.0 e sono interconnessi al sistema aziendale. Costo indicativo: <strong>1.500-5.000 \u20ac<\/strong> a seconda della complessit\u00e0 degli impianti.<\/p>\n<p>Per investimenti sotto i 300.000 \u20ac, basta un&#8217;<strong>autocertificazione del legale rappresentante<\/strong>. Anche se semplificata, va redatta correttamente con dettaglio tecnico (caratteristiche dei beni, requisiti soddisfatti) per resistere a eventuali controlli.<\/p>\n<h2>La comunicazione MISE: scadenze e modalit\u00e0<\/h2>\n<p>A partire dal 2021 \u00e8 obbligatoria la <strong>comunicazione al MISE<\/strong> (Ministero dello Sviluppo Economico) per ogni investimento agevolato. La comunicazione:<\/p>\n<ul>\n<li>Va inviata <strong>entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi<\/strong> dell&#8217;anno di riferimento<\/li>\n<li>Riguarda investimenti effettuati nell&#8217;anno fiscale<\/li>\n<li>Si presenta tramite <strong>portale telematico<\/strong> dedicato<\/li>\n<li>Contiene: tipologia investimento, valore, soggetto beneficiario, descrizione tecnica<\/li>\n<\/ul>\n<p>La mancata comunicazione <strong>non comporta la perdita del credito<\/strong> (\u00e8 funzionale al monitoraggio statistico del MISE), ma \u00e8 comunque obbligatoria. La sanzione \u00e8 amministrativa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"{{IMG_INLINE_3_URL}}\" alt=\"Riunione fiscale incentivi PMI\" class=\"aligncenter size-large\" \/><\/p>\n<h2>Errori frequenti che fanno perdere il credito<\/h2>\n<p>Tra gli errori pi\u00f9 comuni che impediscono di sfruttare correttamente il credito d&#8217;imposta 4.0:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Investimento non interconnesso al sistema aziendale<\/strong>: una macchina CNC isolata, anche se 4.0 sulla carta, perde i requisiti se non scambia dati con il gestionale o il MES.<\/li>\n<li><strong>Documentazione tecnica incompleta o assente<\/strong>: anche con autocertificazione, va redatta una scheda tecnica per ogni bene con riferimento ai 5 + 2 requisiti.<\/li>\n<li><strong>Ritardo nella comunicazione MISE<\/strong>: il portale ha scadenze fisse, fuori sincronia con la dichiarazione dei redditi richiede ravvedimento.<\/li>\n<li><strong>Confusione tra beni 4.0 e beni ordinari<\/strong>: aziende che dichiarano 4.0 quanto non lo \u00e8 e viceversa. Importante avere il parere di un consulente tecnico.<\/li>\n<li><strong>Mancanza di interconnessione documentata<\/strong>: la perizia deve attestare la concreta interconnessione, non la potenzialit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Compensazione errata in F24<\/strong>: il codice tributo \u00e8 specifico (6936 per beni materiali 4.0, 6937 per immateriali). Errori bloccano la compensazione.<\/li>\n<li><strong>Software acquistato senza qualifica 4.0<\/strong>: molti vendor non emettono dichiarazioni di conformit\u00e0 4.0 spontaneamente. Va richiesto esplicitamente al fornitore.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Credito formazione 4.0: come usarlo per i dipendenti<\/h2>\n<p>Spesso dimenticato, il <strong>credito formazione 4.0<\/strong> \u00e8 altrettanto interessante. Si applica alle spese sostenute per formare i dipendenti in tecnologie 4.0 (Industria 4.0, big data, cloud, cybersecurity, AI, robotica). Le percentuali nel 2021:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>50%<\/strong> per piccole imprese (max 300.000 \u20ac spese annue)<\/li>\n<li><strong>40%<\/strong> per medie imprese (max 250.000 \u20ac spese annue)<\/li>\n<li><strong>30%<\/strong> per grandi imprese (max 250.000 \u20ac)<\/li>\n<\/ul>\n<p>La formazione deve essere documentata da <strong>registro presenze<\/strong>, <strong>materiale didattico<\/strong>, <strong>certificazione del provider<\/strong>. Anche la formazione interna (con docenti aziendali) \u00e8 ammissibile, se rispetta i criteri.<\/p>\n<p>Una PMI che forma 10 collaboratori sull&#8217;uso del nuovo gestionale (40 ore \u00d7 10 persone \u00d7 50 \u20ac\/ora) spende 20.000 \u20ac e recupera <strong>10.000 \u20ac<\/strong> in credito formazione 4.0.<\/p>\n<h2>Cumulabilit\u00e0 con altri incentivi<\/h2>\n<p>Il credito d&#8217;imposta 4.0 \u00e8 generalmente <strong>cumulabile<\/strong> con altri incentivi pubblici, ma con un vincolo: la somma di tutte le agevolazioni non deve superare il <strong>100% del costo<\/strong> dell&#8217;investimento. Esempio: se un investimento di 100.000 \u20ac riceve un contributo a fondo perduto del 30% (30.000 \u20ac) e si vuole sfruttare il credito 4.0 al 20% (20.000 \u20ac), il totale \u00e8 50.000 \u20ac (sotto il 100% \u2014 OK).<\/p>\n<p>Incentivi compatibili nel 2021 con la Transizione 4.0 includono:<\/p>\n<ul>\n<li>Voucher digitalizzazione regionali<\/li>\n<li>POR FESR regionali per innovazione<\/li>\n<li>Fondo Garanzia PMI (per finanziamenti agevolati)<\/li>\n<li>Brevetti+, Marchi+, Disegni+<\/li>\n<li>SimEst, Patent Box (per attivit\u00e0 brevettuali)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il <strong>PNRR<\/strong>, in fase di stesura nel 2021, prevede ulteriori incentivi per la digitalizzazione delle PMI nei prossimi anni \u2014 \u00e8 opportuno seguire l&#8217;evoluzione normativa per pianificare investimenti.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Il credito d&#8217;imposta beni 4.0 vale anche per investimenti del 2020?<\/h3>\n<p>No, la legge bilancio 2021 ha sostituito il regime precedente. Per investimenti 2020 valgono le aliquote della precedente legge bilancio 2020 (40% beni materiali 4.0, 15% beni immateriali). Le percentuali del 2021 si applicano a investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 in poi.<\/p>\n<h3>Posso applicare il credito a un investimento in cloud (SaaS)?<\/h3>\n<p>S\u00ec, le licenze SaaS sono ammissibili se contrattualizzate per almeno 12 mesi e se il software \u00e8 qualificabile come bene immateriale 4.0 (allegato B). Il costo da considerare \u00e8 la quota annuale o pluriennale capitalizzata.<\/p>\n<h3>Cosa succede se vendo il bene prima dei 24 mesi?<\/h3>\n<p>Se il bene 4.0 viene ceduto, dismesso o destinato ad altre attivit\u00e0 entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello dell&#8217;investimento, il credito viene <strong>recapturato<\/strong> proporzionalmente: va restituito nelle dichiarazioni successive.<\/p>\n<h3>Posso utilizzare il credito anche in perdita?<\/h3>\n<p>S\u00ec, \u00e8 uno dei vantaggi principali rispetto al super\/iperammortamento. Il credito \u00e8 compensabile in F24 anche da imprese che non dichiarano utili. Le 3 quote annuali si compensano con qualsiasi imposta dovuta (IVA, IRES, IRPEF, INPS).<\/p>\n<h3>Cosa devo conservare per i controlli AdE?<\/h3>\n<p>Dichiarazione di conformit\u00e0 4.0 (autocertificazione o perizia giurata), fattura del fornitore, contratto di acquisto, documentazione tecnica del bene, prove di interconnessione (screenshot, log di sistema), comunicazione MISE inviata, F24 di compensazione.<\/p>\n<h3>Il software ERP va comunicato come bene materiale o immateriale?<\/h3>\n<p>Come bene immateriale (allegato B). Il credito \u00e8 del 20% nel 2021, anche se si compone di licenze + setup + customizzazione. La <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/software-pmi.php\">scelta del software<\/a> giusto per la tua PMI deve quindi tenere conto anche di questo aspetto fiscale, oltre che funzionale.<\/p>\n<h3>Devo essere iscritto a un albo o avere dimensioni minime?<\/h3>\n<p>No, il credito \u00e8 aperto a tutte le imprese italiane (societ\u00e0 di persone, capitali, professionisti, ditte individuali) titolari di reddito d&#8217;impresa. Sono escluse imprese in liquidazione, fallimento, scioglimento, e alcune categorie agricole\/della pesca con regimi specifici.<\/p>\n<div style=\"background:#f5f7fa;border-left:4px solid #0066cc;padding:20px;margin:30px 0;border-radius:4px;\">\n<h3 style=\"margin-top:0;\">Vuoi sfruttare il credito d&#8217;imposta 4.0 per il tuo software?<\/h3>\n<p><strong>Brentasoft<\/strong> sviluppa software gestionali, ERP e piattaforme cloud che rientrano nei requisiti dell&#8217;allegato B (beni immateriali 4.0), con consulenza tecnica per la perizia giurata e la documentazione MISE.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom:0;\"><a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/erp-brenta.php\" style=\"display:inline-block;background:#0066cc;color:#fff;padding:12px 24px;border-radius:4px;text-decoration:none;font-weight:600;\">Scopri ERP Brenta &rarr;<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>Per approfondire il quadro completo della trasformazione digitale per PMI nel 2021, leggi anche la nostra <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/trasformazione-digitale-pmi-roadmap-2021\/\">roadmap pratica<\/a>.<\/p>\n<p><script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[\n{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Il credito d'imposta beni 4.0 vale anche per investimenti del 2020?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No, la legge bilancio 2021 ha sostituito il regime precedente. 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