{"id":3645,"date":"2026-08-16T09:00:00","date_gmt":"2026-08-16T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/csddd-supply-chain-due-diligence-odoo-19-pmi-italiane\/"},"modified":"2026-10-01T11:42:51","modified_gmt":"2026-10-01T09:42:51","slug":"csddd-supply-chain-due-diligence-odoo-19-pmi-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/csddd-supply-chain-due-diligence-odoo-19-pmi-italiane\/","title":{"rendered":"Dovere di diligenza nella filiera (CSDDD) con Odoo: come prepararsi (guida PMI italiane)"},"content":{"rendered":"<p><em>Settantesima guida operativa Odoo 19 per PMI italiane. La CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive, direttiva UE 2024\/1760 sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilit\u00e0) \u00e8 entrata in vigore a luglio 2024 e, dopo le modifiche introdotte con il pacchetto di semplificazione &#8220;Omnibus&#8221;, si applicher\u00e0 direttamente soltanto alle imprese molto grandi. Coinvolge per\u00f2 indirettamente moltissime PMI italiane che sono loro fornitrici. &#8220;Dovere di diligenza&#8221; (due diligence) significa identificare, prevenire e attenuare gli impatti negativi sui diritti umani e sull&#8217;ambiente lungo la catena di attivit\u00e0. Per una PMI questo si traduce in pratica nel rispondere ai questionari dei clienti, mappare la propria filiera di fornitura e documentare con prove ci\u00f2 che dichiara. In questa guida vediamo come prepararsi con Odoo 19.<\/em><\/p>\n<p>Vediamo: chi rientra nella CSDDD, le 6 fasi del processo di dovere di diligenza, la mappatura della filiera in Odoo, il coinvolgimento dei fornitori, la valutazione dei rischi, le azioni correttive ed esempi illustrativi per PMI italiane.<\/p>\n<h2>Chi rientra direttamente nella CSDDD<\/h2>\n<h3>Fase 1 \u2014 testo originale: dal 2027 (esercizio 2026)<\/h3>\n<ul>\n<li>Imprese UE con pi\u00f9 di 5.000 dipendenti e oltre 1,5 miliardi di \u20ac di fatturato mondiale<\/li>\n<li>Imprese extra-UE con oltre 1,5 miliardi di \u20ac di fatturato nell&#8217;UE<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fase 2 \u2014 testo originale: dal 2028 (esercizio 2027)<\/h3>\n<ul>\n<li>Imprese UE con pi\u00f9 di 3.000 dipendenti e oltre 900 milioni di \u20ac di fatturato mondiale<\/li>\n<li>Imprese extra-UE con oltre 900 milioni di \u20ac di fatturato nell&#8217;UE<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fase 3 \u2014 testo originale: dal 2029 (esercizio 2028)<\/h3>\n<ul>\n<li>Imprese UE con pi\u00f9 di 1.000 dipendenti e oltre 450 milioni di \u20ac di fatturato mondiale<\/li>\n<li>Imprese extra-UE con oltre 450 milioni di \u20ac di fatturato nell&#8217;UE<\/li>\n<li><strong>Attenzione<\/strong>: la direttiva &#8220;stop-the-clock&#8221; (UE 2025\/794) ha gi\u00e0 rinviato le scadenze e il pacchetto Omnibus I (accordo politico di dicembre 2025) restringe l&#8217;ambito alle sole imprese con pi\u00f9 di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di \u20ac di fatturato, con applicazione dal 2029. Verificate sempre il testo in vigore e il recepimento italiano.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Chi \u00e8 coinvolto indirettamente (le PMI italiane)<\/h2>\n<h3>Fornitori delle imprese soggette alla CSDDD<\/h3>\n<ul>\n<li>PMI che vendono a clienti che rientrano nella direttiva<\/li>\n<li>Il cliente richiede questionari e prove documentali<\/li>\n<li>Clausole contrattuali legate al dovere di diligenza<\/li>\n<li>Verifiche ispettive (audit) svolte dal cliente o per suo conto<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Impatto pratico<\/h3>\n<ul>\n<li>Coinvolge soprattutto le PMI inserite nelle filiere di grandi gruppi europei<\/li>\n<li>Il primo anno richiede un impegno organizzativo concreto (mappatura, procedure, raccolta prove)<\/li>\n<li>Investimento proporzionato alla complessit\u00e0 della filiera e alle richieste dei clienti<\/li>\n<li>Il beneficio principale \u00e8 mantenere e rafforzare il rapporto con i clienti pi\u00f9 strutturati<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Le 6 fasi del processo di dovere di diligenza<\/h2>\n<h3>1. Integrare il dovere di diligenza nelle politiche aziendali<\/h3>\n<ul>\n<li>Codice di condotta aggiornato<\/li>\n<li>Politica acquisti con criteri ESG (ambientali, sociali e di governance)<\/li>\n<li>Politica del personale che tuteli i diritti umani<\/li>\n<li>Politica di comunicazione<\/li>\n<\/ul>\n<h3>2. Individuare gli impatti negativi effettivi e potenziali<\/h3>\n<ul>\n<li>Mappatura dei rischi nella filiera<\/li>\n<li>Valutazione del rischio geografico<\/li>\n<li>Rischi specifici di settore<\/li>\n<li>Rischi specifici di attivit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n<h3>3. Prevenire o attenuare gli impatti negativi<\/h3>\n<ul>\n<li>Piano d&#8217;azione per ogni rischio individuato<\/li>\n<li>Coinvolgimento dei fornitori<\/li>\n<li>Fonti di approvvigionamento alternative, se necessario<\/li>\n<li>Supporto alla crescita delle competenze dei fornitori<\/li>\n<\/ul>\n<h3>4. Istituire una procedura di reclamo<\/h3>\n<ul>\n<li>Canale di segnalazione (whistleblowing; in Italia gi\u00e0 obbligatorio dai 50 dipendenti per il D.Lgs. 24\/2023)<\/li>\n<li>Meccanismo di reclamo accessibile anche a soggetti esterni<\/li>\n<li>Procedure di indagine<\/li>\n<li>Processi di rimedio<\/li>\n<\/ul>\n<h3>5. Monitorare l&#8217;efficacia<\/h3>\n<ul>\n<li>Monitoraggio con KPI (indicatori chiave di prestazione)<\/li>\n<li>Audit periodici sui fornitori<\/li>\n<li>Riesame annuale<\/li>\n<li>Miglioramento continuo<\/li>\n<\/ul>\n<h3>6. Comunicare pubblicamente<\/h3>\n<ul>\n<li>Dichiarazione annuale sul dovere di diligenza<\/li>\n<li>Comunicazione ai portatori di interesse<\/li>\n<li>Impatti rilevanti resi noti<\/li>\n<li>Esiti delle azioni di rimedio<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Mappatura dei fornitori in Odoo<\/h2>\n<p>Il primo passo pratico per una PMI \u00e8 mappare la propria filiera in modo strutturato. Ogni contatto fornitore in Odoo diventa un &#8220;punto dati&#8221; del dovere di diligenza: localizzazione, livello nella filiera, criticit\u00e0, punteggio di rischio. Gli attributi mancanti si aggiungono con campi personalizzati (Studio, in Enterprise, oppure sviluppo dedicato):<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/odoo-csd-01-partner.png\" alt=\"Mappatura dei fornitori della filiera in Odoo 19 per il dovere di diligenza CSDDD nelle PMI\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3640\"\/><\/p>\n<ul>\n<li>Localizzazione del fornitore (paese, regione)<\/li>\n<li>Livello nella filiera (1 = diretto, 2-3 = indiretto)<\/li>\n<li>Concentrazione della spesa<\/li>\n<li>Punteggio di criticit\u00e0<\/li>\n<li>Valutazione del rischio (diritti umani e ambiente)<\/li>\n<li>Data dell&#8217;ultimo audit<\/li>\n<li>Certificazioni di conformit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Clausole contrattuali allineate alla CSDDD<\/h2>\n<p>Gli ordini di acquisto possono richiamare le clausole sul dovere di diligenza: rispetto dei diritti umani, conformit\u00e0 ambientale, diritto di audit, risoluzione in caso di violazione. In Odoo le clausole si inseriscono nei termini e condizioni dell&#8217;ordine di acquisto o nel contratto quadro collegato:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/odoo-csd-02-po.png\" alt=\"Clausole contrattuali CSDDD nell'ordine di acquisto Odoo 19 per il dovere di diligenza nella filiera\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3641\"\/><\/p>\n<ul>\n<li>Clausola sui diritti umani<\/li>\n<li>Requisiti ambientali<\/li>\n<li>Accettazione del codice di condotta<\/li>\n<li>Clausola sul diritto di audit<\/li>\n<li>Obblighi di condivisione delle informazioni<\/li>\n<li>Cause di risoluzione<\/li>\n<li>Collaborazione nelle azioni di rimedio<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Distinta base e tracciabilit\u00e0 delle materie prime<\/h2>\n<p>Il dovere di diligenza richiede di risalire la filiera il pi\u00f9 possibile, fino all&#8217;origine delle materie prime. La distinta base (BOM, Bill of Materials) di Odoo, insieme a lotti e numeri di serie del magazzino, \u00e8 la spina dorsale della trasparenza della filiera:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/odoo-csd-03-bom.png\" alt=\"Distinta base e tracciabilit\u00e0 delle materie prime per la CSDDD in Odoo 19 nelle PMI manifatturiere\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3642\"\/><\/p>\n<ul>\n<li>Origine del componente per fornitore diretto<\/li>\n<li>Paese di estrazione delle materie prime<\/li>\n<li>Materiali ad alto rischio individuati<\/li>\n<li>Dovere di diligenza sui minerali di conflitto (linee guida OCSE, Reg. UE 2017\/821)<\/li>\n<li>Materie prime critiche (Critical Raw Materials Act, Reg. UE 2024\/1252)<\/li>\n<li>Catena delle verifiche documentata<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Dovere di diligenza sul ciclo di vita del prodotto<\/h2>\n<p>Per ogni prodotto venduto conviene documentare l&#8217;intero ciclo di vita, dalla materia prima allo smaltimento. La scheda prodotto in Odoo diventa il &#8220;passaporto&#8221; che raccoglie provenienza, produzione, uso e fine vita dal punto di vista dei diritti umani e dell&#8217;ambiente:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/odoo-csd-04-product.png\" alt=\"Ciclo di vita del prodotto e dovere di diligenza CSDDD in Odoo 19 per PMI manifatturiere\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3643\"\/><\/p>\n<ul>\n<li>Origine delle materie prime dichiarata<\/li>\n<li>Stabilimenti di produzione<\/li>\n<li>Condizioni di lavoro presso i fornitori<\/li>\n<li>Impatto ambientale per fase<\/li>\n<li>Gestione del fine vita<\/li>\n<li>Accesso alle informazioni per il cliente<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Monitoraggio dei rischi nelle attivit\u00e0 interne<\/h2>\n<p>Anche all&#8217;interno la PMI deve controllare le proprie attivit\u00e0. Ogni ordine di produzione (MO) in Odoo pu\u00f2 registrare dati utili alla rendicontazione: ore lavorate sugli ordini di lavoro, sicurezza, condizioni ambientali, provenienza etica dei componenti:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/odoo-csd-05-mo.png\" alt=\"Ordine di produzione e monitoraggio dei rischi CSDDD in Odoo 19 nelle PMI manifatturiere\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3644\"\/><\/p>\n<ul>\n<li>Registrazione delle ore lavorate<\/li>\n<li>Infortuni e incidenti di sicurezza<\/li>\n<li>Condizioni ambientali<\/li>\n<li>Energia ed emissioni per ordine di produzione<\/li>\n<li>Gestione dei rifiuti<\/li>\n<li>Tracciabilit\u00e0 dei componenti dei fornitori<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Rischi rilevanti per settore manifatturiero<\/h2>\n<h3>Metalmeccanica<\/h3>\n<ul>\n<li>Minerali di conflitto (3TG: stagno, tungsteno, tantalio, oro)<\/li>\n<li>Aree geografiche a rischio di lavoro forzato<\/li>\n<li>Sicurezza nelle fonderie<\/li>\n<li>Inquinamento atmosferico<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Tessile<\/h3>\n<ul>\n<li>Diritti dei lavoratori negli stabilimenti<\/li>\n<li>Approvvigionamento di cotone (regioni a rischio di lavoro forzato)<\/li>\n<li>Inquinamento chimico da tintura<\/li>\n<li>Consumo di acqua<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Mobile<\/h3>\n<ul>\n<li>Approvvigionamento del legno (deforestazione)<\/li>\n<li>Sicurezza dei lavoratori in produzione<\/li>\n<li>Emissioni di COV (composti organici volatili) dalle verniciature<\/li>\n<li>Gestione del fine vita<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Alimentare<\/h3>\n<ul>\n<li>Condizioni dei lavoratori agricoli<\/li>\n<li>Cambiamento d&#8217;uso del suolo<\/li>\n<li>Pesticidi e biodiversit\u00e0<\/li>\n<li>Risorse idriche<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Elettronica<\/h3>\n<ul>\n<li>Minerali di conflitto, rischio elevato<\/li>\n<li>Condizioni di lavoro nell&#8217;assemblaggio<\/li>\n<li>Gestione dei RAEE (rifiuti elettronici)<\/li>\n<li>Materie prime critiche<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Mappatura del rischio geografico<\/h2>\n<h3>Aree ad alto rischio (esempi)<\/h3>\n<ul>\n<li>Diritti dei lavoratori: Bangladesh, Cambogia, Myanmar<\/li>\n<li>Minerali di conflitto: Repubblica Democratica del Congo e regioni limitrofe<\/li>\n<li>Deforestazione: Amazzonia brasiliana, Indonesia<\/li>\n<li>Stress idrico: Medio Oriente, parte dell&#8217;Africa<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fonti per gli indici di rischio<\/h3>\n<ul>\n<li>Indici sui diritti umani di Verisk Maplecroft<\/li>\n<li>Indice di percezione della corruzione di Transparency International<\/li>\n<li>EITI (Extractive Industries Transparency Initiative)<\/li>\n<li>Banca dati sulle aree e i prodotti a rischio prevista dal Regolamento UE sul lavoro forzato (2024\/3015)<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Rispondere ai questionari dei clienti<\/h2>\n<h3>Il questionario tipico<\/h3>\n<ul>\n<li>Da alcune decine a oltre cento domande<\/li>\n<li>Argomenti: politiche, monitoraggio, formazione, incidenti, certificazioni<\/li>\n<li>Prove richieste per ogni affermazione<\/li>\n<li>Rinnovo annuale<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Standard e piattaforme pi\u00f9 diffusi<\/h3>\n<ul>\n<li>EcoVadis<\/li>\n<li>Sedex SMETA<\/li>\n<li>amfori BSCI (Business Social Compliance Initiative)<\/li>\n<li>Questionari personalizzati del singolo cliente<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Strategia di preparazione<\/h3>\n<ul>\n<li>Archivio centralizzato delle prove in Odoo (allegati ai record o app Documents, in Enterprise)<\/li>\n<li>Raccolta di risposte standard riutilizzabili<\/li>\n<li>Prove aggiornate in modo continuativo<\/li>\n<li>Tempi di risposta concordati con il cliente<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Voci di costo per prepararsi alla CSDDD<\/h2>\n<h3>Avvio del programma<\/h3>\n<ul>\n<li>Analisi degli scostamenti (gap analysis)<\/li>\n<li>Sviluppo di politiche e procedure<\/li>\n<li>Mappatura della filiera<\/li>\n<li>Programma di coinvolgimento dei fornitori<\/li>\n<li>Formazione interna<\/li>\n<li>Eventuale consulenza esterna (legale, ESG)<\/li>\n<li><strong>L&#8217;importo complessivo dipende dal numero di fornitori, dai paesi coinvolti e dalle richieste dei clienti: va stimato caso per caso.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h3>Costi ricorrenti annuali<\/h3>\n<ul>\n<li>Audit e monitoraggio dei fornitori<\/li>\n<li>Risposta ai questionari dei clienti<\/li>\n<li>Rendicontazione e comunicazione<\/li>\n<li>Formazione continua<\/li>\n<li><strong>Una buona organizzazione dei dati in Odoo riduce il lavoro manuale ripetuto ogni anno.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h3>Costi e benefici<\/h3>\n<ul>\n<li>Mantenimento e acquisizione di clienti strutturati<\/li>\n<li>Minore esposizione a contestazioni e penali contrattuali<\/li>\n<li>Tutela della reputazione<\/li>\n<li>Miglioramenti di processo<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Errori comuni nella preparazione<\/h2>\n<h3>&#8220;Conosciamo solo i fornitori diretti&#8221;<\/h3>\n<p><strong>Problema<\/strong>: il fornitore diretto \u00e8 noto, ma non si sa nulla dei suoi fornitori.<br \/>\n<strong>Soluzione<\/strong>: estendere gradualmente la visibilit\u00e0 ai livelli 2 e 3, partendo dalle aree a rischio pi\u00f9 alto.<\/p>\n<h3>&#8220;Approccio da semplice spunta&#8221;<\/h3>\n<p><strong>Problema<\/strong>: questionario compilato in modo superficiale per accontentare il cliente.<br \/>\n<strong>Soluzione<\/strong>: coinvolgimento sostanziale, prove reali, miglioramento continuo.<\/p>\n<h3>&#8220;Nessun meccanismo di reclamo&#8221;<\/h3>\n<p><strong>Problema<\/strong>: lavoratori e comunit\u00e0 non hanno un canale per segnalare problemi.<br \/>\n<strong>Soluzione<\/strong>: canale di segnalazione, procedura di indagine e processo di rimedio.<\/p>\n<h3>&#8220;Audit senza azioni&#8221;<\/h3>\n<p><strong>Problema<\/strong>: l&#8217;audit sul fornitore rileva criticit\u00e0, ma non segue alcun rimedio.<br \/>\n<strong>Soluzione<\/strong>: piani di azione correttiva obbligatori, verifiche di follow-up ed escalation.<\/p>\n<h3>&#8220;Comunicazione generica&#8221;<\/h3>\n<p><strong>Problema<\/strong>: informativa vaga, non verificabile.<br \/>\n<strong>Soluzione<\/strong>: informativa sostanziale con indicatori quantitativi e incidenti specifici.<\/p>\n<h2>Esempi illustrativi per PMI manifatturiere italiane<\/h2>\n<h3>Esempio 1 \u2014 Metalmeccanica: la spinta arriva dal cliente<\/h3>\n<ul>\n<li>Un costruttore (OEM) cliente chiede di aderire al proprio programma di dovere di diligenza<\/li>\n<li>La PMI completa la mappatura della filiera in Odoo<\/li>\n<li>Avvia un programma di coinvolgimento dei fornitori<\/li>\n<li>Pu\u00f2 rispondere ai questionari con prove documentate<\/li>\n<li>Rafforza il rapporto con un cliente strategico<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Esempio 2 \u2014 Tessile: revisione dei fornitori<\/h3>\n<ul>\n<li>Passaggio a fornitori verificati amfori BSCI o Sedex<\/li>\n<li>Sostituzione dei fornitori che non adottano le azioni correttive<\/li>\n<li>Possibile aumento dei costi di acquisto da valutare<\/li>\n<li>Argomento commerciale verso clienti attenti alla sostenibilit\u00e0<\/li>\n<li>Effetto sul margine da verificare nel proprio contesto<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Esempio 3 \u2014 Mobile: legno certificato<\/h3>\n<ul>\n<li>Certificazione FSC per il legno acquistato<\/li>\n<li>Materie prime certificate generalmente pi\u00f9 costose<\/li>\n<li>Maggiore credibilit\u00e0 verso i clienti B2B<\/li>\n<li>Preparazione al Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR)<\/li>\n<li>Continuit\u00e0 delle vendite verso i clienti europei<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Esempio 4 \u2014 Elettronica: rischio minerali di conflitto<\/h3>\n<ul>\n<li>L&#8217;audit evidenzia un rischio legato ai minerali di conflitto<\/li>\n<li>Serve cambiare fornitore con urgenza<\/li>\n<li>Costi imprevisti e ritardi nelle consegne<\/li>\n<li>Gestione trasparente della comunicazione con il cliente<\/li>\n<li>Lezione: il dovere di diligenza va fatto in anticipo, non in emergenza<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Rientro nella CSDDD se sono una PMI?<\/h3>\n<p>Direttamente no: anche nel testo originale le soglie partivano da 1.000 dipendenti e 450 milioni di \u20ac di fatturato, e con il pacchetto Omnibus sono state alzate a 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di \u20ac. Indirettamente \u00e8 molto probabile, se vendete a grandi imprese europee: il cliente vi coinvolger\u00e0 con questionari e clausole contrattuali.<\/p>\n<h3>Quanto tempo serve per essere pronti?<\/h3>\n<p>Per rispondere in modo solido ai primi questionari servono in genere alcuni mesi; un programma completo richiede pi\u00f9 tempo e poi si migliora di anno in anno. Molto dipende da quanto i dati sui fornitori sono gi\u00e0 ordinati nel gestionale.<\/p>\n<h3>Posso gestire il dovere di diligenza senza consulenti esterni?<\/h3>\n<p>La mappatura iniziale si pu\u00f2 spesso fare internamente. Per la strategia e le valutazioni pi\u00f9 complesse \u00e8 utile un supporto esterno, almeno nel primo ciclo. La gestione ordinaria pu\u00f2 poi restare interna, con eventuali verifiche indipendenti.<\/p>\n<h3>Cosa fare se un fornitore non \u00e8 conforme?<\/h3>\n<p>Il percorso tipico: (1) dialogo costruttivo; (2) piano di azione correttiva; (3) monitoraggio dei progressi; (4) escalation; (5) come ultima risorsa, interruzione del rapporto. Ogni fase va documentata.<\/p>\n<h3>Che differenza c&#8217;\u00e8 con la CSRD?<\/h3>\n<p>La CSRD (direttiva sulla rendicontazione di sostenibilit\u00e0) riguarda l&#8217;obbligo di rendicontare, cio\u00e8 cosa comunicare. La CSDDD riguarda l&#8217;obbligo di agire, cio\u00e8 cosa fare lungo la filiera. Le sinergie sono notevoli, ma gli ambiti sono diversi e spesso servono entrambe.<\/p>\n<h2>Prossimi passi<\/h2>\n<p>Nelle prossime guide vedremo come <strong>prepararsi all&#8217;AI Act<\/strong> (regolamento europeo sull&#8217;intelligenza artificiale) per le PMI che usano sistemi di intelligenza artificiale, come <strong>gestire il Cyber Resilience Act<\/strong> per i prodotti con elementi digitali e come <strong>prepararsi al Regolamento UE sul lavoro forzato<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"margin-top:30px;background:#f4f4f8;padding:18px;border-radius:8px;\"><strong>Vuoi organizzare in Odoo i dati per il dovere di diligenza nella tua PMI?<\/strong><br \/>\nI consulenti certificati Odoo di BrentaSoft aiutano le PMI manifatturiere a strutturare in Odoo la mappatura della filiera, il coinvolgimento dei fornitori, l&#8217;archivio delle prove e la risposta ai questionari dei clienti.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/contatti.php\"><strong>Prenota una call conoscitiva<\/strong><\/a> oppure prova la nostra <a href=\"https:\/\/odoo.brentasoft.com\/\">demo Odoo 19 online<\/a>. 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