{"id":2551,"date":"2023-01-24T14:53:00","date_gmt":"2023-01-24T13:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/microsoft-openai-10-miliardi-investimento-pmi-italiane-2023\/"},"modified":"2026-06-08T11:19:52","modified_gmt":"2026-06-08T09:19:52","slug":"microsoft-openai-10-miliardi-investimento-pmi-italiane-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/microsoft-openai-10-miliardi-investimento-pmi-italiane-2023\/","title":{"rendered":"Microsoft + OpenAI: cosa cambia (davvero) per le PMI italiane dopo l&#8217;investimento da 10 miliardi"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/featured-1.jpg\" alt=\"Data center cloud Microsoft Azure investimento OpenAI 10 miliardi\" \/><\/p>\n<p>Ieri, 23 gennaio 2023, Microsoft ha pubblicato un comunicato stampa di poche righe che ha gi\u00e0 mosso miliardi di valutazione e centinaia di articoli. Il titolo asciutto: <em>&#8220;Microsoft and OpenAI extend partnership&#8221;<\/em>. Nel corpo, la formula diplomatica &#8220;<em>multi-year, multibillion dollar investment<\/em>&#8220;. Nessuna cifra esatta. Bloomberg, Financial Times e Wired, citando fonti vicine all&#8217;operazione, parlano di dieci miliardi di dollari complessivi, con una valutazione di OpenAI portata da 14 a 29 miliardi.<\/p>\n<p>Scriviamo a ventiquattr&#8217;ore di distanza, con il polso ancora caldo del mercato e con le inevitabili omissioni di chi non ha letto il term sheet. L&#8217;obiettivo di questo articolo non \u00e8 ripetere le notizie: \u00e8 rispondere alla domanda che ci stanno facendo da ieri mattina i nostri clienti \u2014 <strong>imprenditori e direttori IT di PMI italiane<\/strong> \u2014 al telefono: <strong>cosa cambia (davvero) per la mia azienda?<\/strong><\/p>\n<p>Niente futurismo, niente &#8220;la rivoluzione che cambier\u00e0 tutto&#8221;. Numeri, tempi prevedibili, rischi concreti e cosa fare luned\u00ec mattina.<\/p>\n<h2>1. Cosa ha annunciato Microsoft ieri, in tre paragrafi<\/h2>\n<p>Il comunicato del 23 gennaio formalizza la <strong>terza fase<\/strong> della partnership Microsoft-OpenAI. La prima risale al 2019, quando Satya Nadella scrisse un assegno da un miliardo di dollari per accedere all&#8217;allora poco noto laboratorio di San Francisco guidato da Sam Altman. La seconda \u00e8 del 2021, con una tranche aggiuntiva di cui non \u00e8 mai stato comunicato l&#8217;importo. La terza \u00e8 quella di ieri, che secondo i rumor porta il totale cumulato a una decina di miliardi.<\/p>\n<p>Tre elementi sono stati messi nero su bianco. <strong>Primo<\/strong>: Microsoft Azure resta cloud provider esclusivo per i workload OpenAI, inclusi addestramento e inferenza dei modelli futuri. <strong>Secondo<\/strong>: Microsoft integrer\u00e0 i modelli OpenAI nei propri prodotti consumer e business, dichiarando esplicitamente l&#8217;intenzione di &#8220;democratizzare l&#8217;AI come piattaforma tecnologica&#8221;. <strong>Terzo<\/strong>: OpenAI, costituita originariamente come non-profit e oggi come &#8220;capped-profit company&#8221;, manterr\u00e0 la propria governance ma con una posizione strutturalmente pi\u00f9 legata a Microsoft.<\/p>\n<p>Nadella in un keynote interno alle vendite Microsoft della settimana scorsa, di cui sono trapelati frammenti, ha definito l&#8217;AI generativa &#8220;la prossima ondata di piattaforma che ridefinir\u00e0 ogni categoria di software&#8221;. Una frase volutamente larga, ma che sposta il discorso da &#8220;feature interessante&#8221; a &#8220;rifondazione del catalogo prodotti Microsoft&#8221; \u2014 Office, Dynamics 365, GitHub, Bing, Power Platform, Azure.<\/p>\n<h2>2. Diciotto mesi che hanno cambiato la conversazione<\/h2>\n<p>Vale la pena ricostruire il contesto, perch\u00e9 un investimento da dieci miliardi non si fa in due settimane. La traiettoria che porta all&#8217;annuncio di ieri parte da lontano.<\/p>\n<p><strong>2019.<\/strong> Microsoft investe il primo miliardo in OpenAI. La notizia passa quasi inosservata: il grande pubblico non sa cosa sia un modello linguistico. In cambio, OpenAI sceglie Azure come piattaforma cloud esclusiva e si impegna a sviluppare sui chip Microsoft.<\/p>\n<p><strong>2020.<\/strong> OpenAI rilascia GPT-3 con 175 miliardi di parametri. Le API a pagamento debuttano lo stesso anno, con costi al token che oggi ci fanno sorridere ma allora sembravano alti. Sviluppatori e ricercatori iniziano a sperimentare.<\/p>\n<p><strong>2021.<\/strong> Microsoft mette altri soldi, importo non comunicato. Sempre nel 2021 nasce <strong>GitHub Copilot<\/strong> in beta privata, basato su Codex (un GPT specializzato sul codice). \u00c8 il primo prodotto consumer che porta OpenAI dentro un workflow concreto: lo sviluppo software.<\/p>\n<p><strong>2022, primavera.<\/strong> Microsoft annuncia <strong>l&#8217;acquisizione di Nuance Communications<\/strong> per 19,7 miliardi di dollari, completata ad aprile. Mossa apparentemente laterale: Nuance produce Dragon, software di dettatura vocale, e tecnologia di trascrizione clinica. Ma \u00e8 il primo segnale che Microsoft vuole AI applicata verticalmente alla sanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>2022, giugno.<\/strong> GitHub Copilot diventa generally available: 10 dollari al mese per gli individui, 19 per le aziende. Su Reddit e Hacker News si discute se serve davvero. Stime interne GitHub, condivise pubblicamente da Thomas Dohmke, parlano di developer che accettano il 40% dei suggerimenti.<\/p>\n<p><strong>2022, 30 novembre.<\/strong> OpenAI pubblica come &#8220;research preview&#8221; gratuita una chat chiamata ChatGPT. Cinque giorni dopo ha superato il milione di utenti. A fine dicembre supera i cinquanta milioni. A gennaio 2023 si stimano <strong>oltre cento milioni di utenti attivi mensili<\/strong>: l&#8217;applicazione consumer di crescita pi\u00f9 rapida della storia di internet.<\/p>\n<p><strong>2023, 23 gennaio.<\/strong> Annuncio di ieri. La valutazione secondaria di OpenAI passa da 14 a 29 miliardi in poche settimane. Microsoft scrive l&#8217;assegno.<\/p>\n<p>Diciotto mesi per passare da &#8220;OpenAI chi?&#8221; a &#8220;OpenAI \u00e8 il nucleo della prossima strategia software della seconda azienda pi\u00f9 capitalizzata al mondo&#8221;. Pochi precedenti storici. Forse l&#8217;ascesa del mobile dopo il keynote dell&#8217;iPhone del 2007. Forse il cloud dopo il lancio di AWS nel 2006. Stiamo guardando qualcosa di analogo.<\/p>\n<h2>3. Cosa sta comprando Microsoft con dieci miliardi<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/inline1-1.jpg\" alt=\"Satya Nadella e Sam Altman partnership Microsoft OpenAI investimento gennaio 2023\" \/><\/p>\n<p>Dieci miliardi sono tanti \u2014 equivalgono al PIL annuale di Malta \u2014 ma per Microsoft, che ha chiuso il 2022 fiscale con 198 miliardi di ricavi, sono il 5% del fatturato annuo. La domanda corretta non \u00e8 &#8220;perch\u00e9 cos\u00ec tanto&#8221;, ma &#8220;che cosa esattamente compri con quei soldi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Primo: un vantaggio competitivo durevole su Google.<\/strong> Per quindici anni Google \u00e8 stata l&#8217;azienda associata all&#8217;intelligenza artificiale: ha pubblicato il paper &#8220;Attention is All You Need&#8221; che ha introdotto i Transformer (2017), ha sviluppato BERT, ha acquisito DeepMind. Eppure \u00e8 OpenAI ad aver portato sul mercato consumer il prodotto che ha cambiato il discorso. Microsoft, con l&#8217;investimento di ieri, blocca per anni l&#8217;accesso esclusivo ai modelli OpenAI futuri. Per Google \u00e8 una sfida strategica: ricorrono voci, ancora non confermate, di un&#8217;imminente accelerazione su Bard e di un &#8220;code red&#8221; interno richiesto da Sundar Pichai a dicembre.<\/p>\n<p><strong>Secondo: distribuzione massiva nei prodotti esistenti.<\/strong> Microsoft 365 conta oltre 345 milioni di postazioni paganti. Dynamics 365 \u00e8 installato in centinaia di migliaia di aziende. Teams ha 280 milioni di utenti attivi mensili. GitHub ne ha cento milioni. Power Platform raggiunge venti milioni di utenti. Inserire AI generativa in questa base installata significa esposizione immediata a una platea che nessun nuovo entrante pu\u00f2 eguagliare. Vale tantissimo, in termini di feedback loop e dati di interazione.<\/p>\n<p><strong>Terzo: diritto di prelazione sull&#8217;output commerciale.<\/strong> I dettagli del term sheet non sono pubblici, ma i precedenti accordi 2019-2021 prevedevano che Microsoft avesse priorit\u00e0 sulla commercializzazione dei modelli OpenAI in scenari enterprise. Le voci di ieri parlano di una quota del 75% sui profitti operativi futuri di OpenAI fino al rientro dell&#8217;investimento, poi 49% in perpetuo. Se confermata, \u00e8 una struttura economica eccezionalmente favorevole a Microsoft.<\/p>\n<p><strong>Quarto: Azure consumption garantito.<\/strong> Addestrare un modello come GPT-3 costa stimati 4-12 milioni di dollari in computazione cloud. I successori \u2014 GPT-4, GPT-5 \u2014 costeranno multipli. Inferenza al volume di ChatGPT consuma capacit\u00e0 calcolo per centinaia di milioni l&#8217;anno. Microsoft, in questo accordo, riceve indietro una parte significativa dei propri soldi sotto forma di consumi Azure prepagati e prenotati. \u00c8 un&#8217;operazione finanziariamente pi\u00f9 elegante di quanto sembri a prima vista.<\/p>\n<h2>4. Cosa \u00e8 probabile che vedremo nei prossimi 12-18 mesi<\/h2>\n<p>Qui entriamo nella zona della speculazione informata. Quello che segue non \u00e8 certo: \u00e8 ci\u00f2 che riteniamo plausibile basandoci su segnali pubblici, leak, e dinamica competitiva.<\/p>\n<p><strong>Bing arricchito con AI conversazionale.<\/strong> Rumor consistenti da fine 2022, accelerati nelle ultime settimane. Microsoft avrebbe gi\u00e0 in test interno una versione di Bing con risultati di ricerca riassunti da un modello GPT. Se lanciato, sarebbe il primo serio attacco a Google Search dopo vent&#8217;anni di duopolio finto. La quota di Bing \u00e8 oggi attorno al 3-4% del mercato search globale: anche guadagnare due punti percentuali significa miliardi di ricavi pubblicitari sottratti a Google. Tempistica plausibile: primavera 2023.<\/p>\n<p><strong>AI generativa dentro Office.<\/strong> Word che ti scrive la prima bozza, Outlook che ti suggerisce le risposte, PowerPoint che ti genera diapositive da un brief, Excel che ti spiega una formula complessa o ne propone una a partire dai dati. Nadella lo ha preannunciato esplicitamente. Il quando \u00e8 meno chiaro: il rollout sui clienti enterprise tipicamente richiede mesi di test interni, certificazioni di compliance, accordi sui dati. Probabile vedere qualcosa entro l&#8217;estate, generally available per la fine del 2023 o inizi 2024.<\/p>\n<p><strong>Azure OpenAI Service enterprise-ready.<\/strong> Microsoft ha gi\u00e0 lanciato in preview limitata un servizio Azure che espone i modelli OpenAI con SLA, isolamento dei dati, residenza europea, audit log e compliance. \u00c8 il prodotto pensato per le aziende che non possono usare le API pubbliche OpenAI per ragioni di privacy o regolamentazione. Aspettatevi general availability in tempi brevi, prezzi a token pi\u00f9 alti delle API consumer ma con garanzie contrattuali serie.<\/p>\n<p><strong>Piano consumer ChatGPT a pagamento.<\/strong> Rumor di queste ore parlano di un livello &#8220;ChatGPT Professional&#8221; a una ventina di dollari al mese, con accesso prioritario nei momenti di picco e risposte pi\u00f9 veloci. Possibile annuncio entro fine gennaio. Servir\u00e0 a OpenAI per coprire i costi di inferenza, che a cento milioni di utenti diventano onerosi.<\/p>\n<p><strong>Dinamica competitiva.<\/strong> Google reagir\u00e0. Anthropic \u2014 startup fondata da ex-OpenAI, che ha raccolto trecento milioni \u2014 \u00e8 il concorrente pi\u00f9 credibile sul fronte LLM. Cohere e Hugging Face hanno traiettorie diverse ma sono attori da monitorare. Meta ha rilasciato LLaMA in regime &#8220;research only&#8221; e potrebbe aprirlo. Apple, silenziosa, ha probabilmente lavori interni avanzati. Nei prossimi mesi si compatter\u00e0 un panorama che oggi sembra dominato da un solo attore.<\/p>\n<h2>5. Cosa cambia per una PMI italiana, nei tempi e nei modi<\/h2>\n<p>Veniamo al nocciolo. Una PMI italiana media \u2014 dieci, cinquanta, duecento dipendenti, fatturato fra cinque e cinquanta milioni, dominio Microsoft 365 o Google Workspace, gestionale tipicamente italiano o open-source \u2014 cosa deve aspettarsi e quando.<\/p>\n<p><strong>Breve termine, 3-6 mesi.<\/strong> Poco di pratico cambia. ChatGPT resta un tool esterno che usate dal browser, gratuito o con il futuro piano Pro. Lo userete per email, riassunti, brainstorming. L&#8217;integrazione AI nei vostri software gestionali, CRM, ERP \u2014 quella vera, profonda \u2014 non c&#8217;\u00e8 ancora e non ci sar\u00e0 fino al secondo semestre 2023 nei casi migliori.<\/p>\n<p><strong>Medio termine, 6-18 mesi.<\/strong> Se siete clienti Microsoft 365, inizierete a vedere feature AI nei vostri Word, Outlook, Teams, PowerPoint. Probabilmente come add-on a pagamento, separato dalla licenza base. Stima molto preliminare di costo: tra 10 e 30 dollari per utente al mese sopra la licenza Microsoft 365 attuale. Per un&#8217;azienda con cinquanta utenti, stiamo parlando di una voce di costo aggiuntiva tra 6.000 e 18.000 euro all&#8217;anno. Va messa a budget e va valutato il ROI.<\/p>\n<p><strong>Lungo termine, 2024 in avanti.<\/strong> AI generativa entra nei gestionali ERP\/CRM. Microsoft Dynamics 365 ha vantaggio nativo. SAP, Oracle, Salesforce stanno gi\u00e0 rispondendo con partnership e investimenti propri (SAP ha annunciato collaborazione con varie startup AI nel 2022). I vendor italiani \u2014 Zucchetti, TeamSystem, Datev Koinos \u2014 accelereranno integrazioni. I prodotti open-source (Odoo, Dolibarr) faranno integrazioni via API. La domanda strategica sar\u00e0: quanto \u00e8 &#8220;intelligente&#8221; il mio gestionale, e quanto mi costa.<\/p>\n<p><strong>La decisione di oggi: cambio piattaforma?<\/strong> Se siete clienti Google Workspace e state pensando di passare a Microsoft 365 per &#8220;essere pronti all&#8217;AI&#8221;, la nostra risposta \u00e8: prematura. Aspettate 6-9 mesi, vedete cosa esce davvero, valutate sul prodotto reale. Google reagir\u00e0 \u2014 non sappiamo come, ma reagir\u00e0. Non si fanno migrazioni di sistemi di posta e file aziendali per intuizioni di terza mano.<\/p>\n<h2>6. I rischi reali da non sottovalutare<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/inline2-1.jpg\" alt=\"Imprenditore italiano valuta investimento AI ChatGPT Microsoft per PMI\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;entusiasmo \u00e8 giustificato. La cautela strategica anche. Ecco i punti che ci sembrano pi\u00f9 trascurati nei commenti delle ultime ventiquattro ore.<\/p>\n<p><strong>Lock-in tecnologico.<\/strong> Se i vostri flussi di lavoro iniziano a dipendere da feature AI integrate in Microsoft 365, uscire dall&#8217;ecosistema Microsoft tra cinque anni sar\u00e0 pi\u00f9 difficile di quanto lo sia oggi. Il lock-in da AI \u00e8 peggiore del lock-in da formato file, perch\u00e9 coinvolge prompt aziendali, automazioni costruite sopra le API, formazione del personale, dati di training. Vale la pena ragionarci in termini di architettura.<\/p>\n<p><strong>GDPR e data residency.<\/strong> OpenAI \u00e8 azienda statunitense, i suoi server primari sono in USA. ChatGPT consumer non offre data residency UE, e le condizioni d&#8217;uso permettono a OpenAI di utilizzare le conversazioni per migliorare i modelli. Azure OpenAI Service offrir\u00e0 data residency europea \u2014 \u00e8 il punto di forza commerciale di Microsoft \u2014 ma il quadro normativo italiano e europeo \u00e8 ancora vago. Il Garante Privacy italiano non si \u00e8 ancora espresso formalmente sull&#8217;uso aziendale di ChatGPT. \u00c8 plausibile che lo faccia, e potrebbe sorprendere. Se trattate dati sanitari, finanziari, di minori, restate prudenti.<\/p>\n<p><strong>Concentrazione di potere.<\/strong> Microsoft, Google, Amazon, Meta, Apple. Cinque aziende statunitensi controllano l&#8217;infrastruttura cloud, i modelli AI di frontiera, i sistemi operativi mobili, gli store applicativi. L&#8217;Europa \u2014 che spesso lamentiamo essere indietro \u2014 sta provando a posizionarsi con regolamentazione (AI Act in lavorazione), iniziative come GAIA-X e startup ambiziose come Mistral. \u00c8 prematuro fare previsioni, ma una PMI italiana che fa scelte tecnologiche oggi farebbe bene a includere &#8220;diversificazione fornitori&#8221; come criterio.<\/p>\n<p><strong>Costi crescenti.<\/strong> Le API OpenAI oggi costano tra 0,0004 e 0,02 dollari per mille token, a seconda del modello. Sono prezzi <em>volutamente bassi per favorire l&#8217;adoption<\/em>. Una volta che le aziende si saranno costruite flussi critici sopra queste API, \u00e8 ragionevole aspettarsi aumenti. Lo stesso pattern lo abbiamo visto in passato con i prezzi cloud AWS per servizi managed.<\/p>\n<p><strong>Dipendenza da competenze nuove.<\/strong> Il &#8220;prompt engineering&#8221; \u00e8 la skill del momento. Le offerte di lavoro chiedono &#8220;esperto di prompt&#8221; con stipendi che superano i centomila dollari nella Bay Area. Quanto durer\u00e0? Probabilmente non molto, nella forma attuale: i modelli diventeranno pi\u00f9 bravi a interpretare istruzioni vaghe, riducendo il valore della specializzazione. \u00c8 una skill da imparare oggi per produttivit\u00e0, non un investimento di carriera ventennale.<\/p>\n<p><strong>Qualit\u00e0 del lavoro intellettuale.<\/strong> L&#8217;AI generativa abbassa la barriera all&#8217;output mediocre. Una mail &#8220;abbastanza buona&#8221; si scrive in venti secondi. Il rischio \u00e8 una proliferazione di documenti tutti uguali, tutti corretti, tutti privi di voce. Per chi vende competenza \u2014 consulenti, professionisti, knowledge worker \u2014 il differenziale &#8220;umano&#8221; diventa pi\u00f9 importante, non meno.<\/p>\n<h2>7. Cosa NON cambier\u00e0<\/h2>\n<p>Vale la pena nominare anche cosa resta uguale, perch\u00e9 il rumore di fondo a volte d\u00e0 l&#8217;impressione contraria.<\/p>\n<p>La <strong>compliance fiscale italiana<\/strong> resta italiana. Fattura elettronica B2B sul Sistema di Interscambio, regime forfettario, IVA al 22%, split payment, reverse charge: tutto questo continua a funzionare esattamente come oggi. L&#8217;AI non semplifica la normativa italiana \u2014 al massimo aiuta a navigarla.<\/p>\n<p>Le <strong>norme GDPR<\/strong> continuano ad applicarsi anche ai dati elaborati da sistemi AI. Anzi, la trasparenza algoritmica diventa requisito esplicito nei regolamenti europei in lavorazione.<\/p>\n<p>Il <strong>ROI di un&#8217;implementazione ERP o CRM<\/strong> resta governato dalle stesse variabili di sempre: qualit\u00e0 del fornitore, profondit\u00e0 della discovery, formazione utenti, change management, integrazione coi sistemi esistenti, dati puliti. Aggiungere AI generativa sopra un&#8217;implementazione fatta male peggiora i problemi invece di risolverli.<\/p>\n<p>Le <strong>competenze umane<\/strong> di consulenza, vendita complessa, negoziazione, gestione delle persone, problem-solving creativo restano centrali. L&#8217;AI \u00e8 ottimo coautore. Pessimo decisore.<\/p>\n<p>Il <strong>tempo per maturare una tecnologia in produzione<\/strong> resta lungo. Tra &#8220;ho visto la demo&#8221; e &#8220;lo uso quotidianamente con dati reali, governance e SLA&#8221; passano spesso 12-24 mesi. Non \u00e8 cinismo, \u00e8 esperienza.<\/p>\n<h2>8. Cosa fare oggi se sei imprenditore PMI italiana<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/inline3-1.jpg\" alt=\"Team aziendale italiano discute strategia AI ChatGPT su lavagna\" \/><\/p>\n<p>Sei consigli operativi, in ordine di priorit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Primo: non rifare il piano IT di corsa.<\/strong> Nessuna scelta strategica di piattaforma \u2014 cambio gestionale, migrazione cloud, riprogettazione data architecture \u2014 \u00e8 da fare oggi <em>perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 ChatGPT<\/em>. Le decisioni vanno prese sulle esigenze reali aziendali; l&#8217;AI sar\u00e0 un fattore tra molti.<\/p>\n<p><strong>Secondo: fai sperimentare il team.<\/strong> Dai accesso a ChatGPT (versione gratuita o futura Pro) al team marketing, sales, customer support, finance. Chiedi che ogni team trovi uno o due use case dove l&#8217;AI fa risparmiare almeno mezza giornata a settimana. Raccogli i casi, misurali, condividili internamente. \u00c8 formazione concreta che costa zero.<\/p>\n<p><strong>Terzo: identifica 1-2 use case low-risk.<\/strong> Bozze di email outreach commerciale. FAQ knowledge base interno. Riassunti automatici di documenti tecnici. Trascrizione e sintesi di riunioni. Sono use case dove un errore non costa caro e il beneficio \u00e8 misurabile. Evita per ora use case ad alto rischio: contenuti pubblicati senza revisione, risposte automatiche a clienti, analisi di documenti contrattuali.<\/p>\n<p><strong>Quarto: investi nella formazione &#8220;AI literacy&#8221;.<\/strong> Un corso interno di quattro ore per dirigenti e key user: cos&#8217;\u00e8 un LLM, come funziona, cosa pu\u00f2 e non pu\u00f2 fare, dove sono i rischi, come scrivere prompt utili. Non serve la lezione tecnica di un PhD: serve un livello di alfabetizzazione che permetta di parlarne in modo informato.<\/p>\n<p><strong>Quinto: stabilisci una policy interna minima.<\/strong> Anche solo due pagine: cosa si pu\u00f2 inserire in ChatGPT (testi pubblici, idee, bozze), cosa non si pu\u00f2 inserire (dati clienti, listini riservati, codice sorgente, documenti contrattuali). Comunica la policy. Aggiornala fra sei mesi quando il quadro normativo sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro.<\/p>\n<p><strong>Sesto: monitora ma non firmare contratti pluriennali.<\/strong> Qualsiasi venditore \u2014 Microsoft incluso \u2014 proporr\u00e0 nei prossimi mesi contratti AI a tre, cinque, sette anni. \u00c8 prematuro. Il mercato cambier\u00e0 velocemente, i prezzi calmieranno, nuovi entranti compariranno. Negozia condizioni a 12 mesi rinnovabili. Mantieni opzionalit\u00e0.<\/p>\n<h2>9. La domanda strategica per chi sceglie un gestionale nel 2023<\/h2>\n<p>Se siete in fase di selezione di un nuovo ERP o CRM per il 2023, l&#8217;investimento Microsoft+OpenAI vi pone una domanda che non avreste fatto sei mesi fa: <strong>che strategia AI ha il vendor<\/strong>?<\/p>\n<p>Le risposte oggi sono sfumate.<\/p>\n<p><strong>Microsoft Dynamics 365<\/strong> ha il vantaggio strutturale: i modelli OpenAI sono di casa, l&#8217;integrazione sar\u00e0 nativa e probabilmente la pi\u00f9 rapida. Lo svantaggio \u00e8 il costo della licenza Dynamics, storicamente alto, e il rischio di lock-in.<\/p>\n<p><strong>SAP<\/strong> ha annunciato partnership con vari fornitori AI nel 2022 e sta integrando capabilities nei propri prodotti S\/4HANA e Business One. Tempistica e profondit\u00e0 ancora poco chiare al gennaio 2023.<\/p>\n<p><strong>Oracle e Salesforce<\/strong> hanno investimenti propri e partnership multiple. Salesforce in particolare ha gi\u00e0 lanciato Einstein, ben prima del boom GPT, ma ora dovr\u00e0 accelerare per non restare indietro nella conversazione di mercato.<\/p>\n<p><strong>Vendor italiani<\/strong> (Zucchetti, TeamSystem) si muovono tipicamente con due-tre anni di ritardo sui trend tecnologici di frontiera, ma con grande attenzione alle normative locali. Aspettatevi annunci AI nei prossimi sei-dodici mesi.<\/p>\n<p><strong>Open-source ERP come <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/odoo-erp.php\">Odoo<\/a><\/strong> hanno l&#8217;agilit\u00e0 di integrare via API i modelli AI best-of-breed, senza essere legati a una sola scelta strategica. Per una PMI che vuole flessibilit\u00e0, \u00e8 un vantaggio che non andrebbe sottovalutato.<\/p>\n<p>Il punto: non scegliete un gestionale 2023 senza chiedere al vendor &#8220;qual \u00e8 la sua strategia AI nei prossimi 24 mesi&#8221;. La risposta vi dir\u00e0 molto del livello di consapevolezza del fornitore.<\/p>\n<h2>10. L&#8217;approccio di Brentasoft alla trasformazione AI in corso<\/h2>\n<p>Spendiamo un paragrafo per dire come stiamo affrontando la cosa, internamente e con i clienti. Non \u00e8 marketing: \u00e8 prospettiva operativa.<\/p>\n<p>Il nostro core product \u00e8 <strong>Brenta ERP<\/strong>, basato su Odoo personalizzato. La filosofia open-source ci d\u00e0 un vantaggio specifico in questa fase: nessun lock-in tecnologico su un singolo fornitore AI. Possiamo integrare API OpenAI dove ha senso, ma anche modelli alternativi (Anthropic, Cohere, modelli open-source ospitati on-premise) quando i requisiti di privacy o costo lo richiedono.<\/p>\n<p>I casi pilota su cui stiamo valutando integrazioni custom per clienti italiani: sintesi automatica di opportunit\u00e0 nel CRM (recap conversazioni e prossime azioni suggerite), bozza assistita di preventivi a partire da brief commerciali, smart search dei documenti aziendali (contratti, manuali, documentazione tecnica) con risposte sintetizzate dai contenuti reali invece che generiche.<\/p>\n<p>L&#8217;approccio \u00e8 pragmatico: usare AI quando aggiunge valore misurabile, evitarla quando \u00e8 marketing. Misurare il risparmio di tempo o l&#8217;aumento di conversione, non firmare contratti su demo entusiastiche.<\/p>\n<p>Se gestite una PMI italiana e vi state ponendo le domande di cui parliamo in questo articolo, vale la pena <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/preventivatore.php\">aprire una conversazione<\/a>: capire dove siete oggi, dove vi serve andare, e cosa \u00e8 realisticamente fattibile nei prossimi 12 mesi tenuto conto del vostro budget e dei vostri vincoli.<\/p>\n<h2>11. Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Microsoft sta comprando OpenAI?<\/h3>\n<p>No, non si tratta di un&#8217;acquisizione. L&#8217;investimento di ieri, secondo i rumor di Bloomberg e Financial Times, porta Microsoft a una quota economica significativa nei profitti futuri di OpenAI (si parla di 49% in perpetuo dopo recupero capitale), ma la struttura societaria di OpenAI resta peculiare: il consiglio del braccio &#8220;capped-profit&#8221; mantiene controllo strategico e OpenAI Inc. (la non-profit fondata nel 2015) detiene la governance ultima. Microsoft non ha potere decisionale sui modelli, sulla ricerca, sulle linee di prodotto OpenAI. Ha invece priorit\u00e0 commerciale, cloud esclusivo e accesso preferenziale. \u00c8 una struttura intenzionalmente diversa da un&#8217;acquisizione classica, pensata per gestire le tensioni tra la natura ibrida non-profit di OpenAI e l&#8217;esigenza di Microsoft di proteggere l&#8217;investimento. Vedremo nei prossimi anni se regger\u00e0 allo stress.<\/p>\n<h3>I dati che inserisco in ChatGPT finiscono in mano a Microsoft?<\/h3>\n<p>Tecnicamente no, oggi finiscono sui server di OpenAI negli Stati Uniti. Le condizioni d&#8217;uso di OpenAI consentono \u2014 almeno fino a quando non saranno modificate \u2014 l&#8217;uso delle conversazioni per migliorare i modelli. Microsoft non ha accesso diretto ai contenuti delle conversazioni ChatGPT consumer. Diverso \u00e8 il caso di Azure OpenAI Service, il prodotto enterprise dove Microsoft offre ai clienti aziendali residenza dati UE, isolamento, audit log, e l&#8217;impegno contrattuale che i dati non vengano usati per training. Se trattate dati sensibili clienti o segreti aziendali, non usate ChatGPT consumer: aspettate Azure OpenAI Service generally available o usate API OpenAI con i flag di opt-out dal training, dove disponibili. Il punto operativo per oggi: ChatGPT non \u00e8 uno strumento GDPR-compliant per dati personali.<\/p>\n<h3>Devo passare a Microsoft 365 per essere pronto all&#8217;AI?<\/h3>\n<p>Non oggi. Una migrazione da Google Workspace a Microsoft 365 \u2014 o viceversa \u2014 \u00e8 un progetto che impatta posta, file, identity provider, automazioni, formazione utenti, costi licenze. Va fatta sulla base di esigenze reali aziendali, non su intuizioni circa l&#8217;AI futura. Google reagir\u00e0 all&#8217;annuncio Microsoft, probabilmente in tempi rapidi, con feature AI proprie su Workspace. Aspettate sei-nove mesi per vedere i prodotti concreti di entrambe le parti. Se siete gi\u00e0 su Microsoft 365, restate: \u00e8 probabile sarete tra i primi a beneficiare delle nuove feature. Se siete gi\u00e0 su Google Workspace, restate: Google ha capacit\u00e0 tecniche eccezionali sull&#8217;AI e arriver\u00e0 a feature comparabili. Decidere di migrare oggi \u00e8 un&#8217;overreaction.<\/p>\n<h3>Quanto coster\u00e0 l&#8217;AI integrata in Office?<\/h3>\n<p>Microsoft non ha comunicato prezzi al gennaio 2023. Le stime di mercato basate su precedenti add-on enterprise (per esempio le licenze E5 di Microsoft 365 rispetto alle E3) suggeriscono che le feature AI avanzate saranno probabilmente vendute come add-on separato, in una fascia tra 10 e 30 dollari per utente al mese, sopra la licenza Microsoft 365 esistente. Per un&#8217;azienda con cento postazioni, parliamo di 12.000-36.000 dollari aggiuntivi all&#8217;anno. Il prezzo finale dipender\u00e0 dalla strategia commerciale Microsoft (chiaramente vogliono massimizzare il take rate) e dalla pressione competitiva (un eventuale lancio analogo di Google Workspace metter\u00e0 tetto ai prezzi). Riteniamo prematuro mettere queste cifre a budget 2023, ma \u00e8 ragionevole iniziare a discuterne per il 2024.<\/p>\n<h3>L&#8217;investimento Microsoft eliminer\u00e0 la concorrenza nell&#8217;AI?<\/h3>\n<p>Improbabile. Il fatto che oggi OpenAI sembri dominante non significa che lo sar\u00e0 tra ventiquattro mesi. Google ha capacit\u00e0 tecniche e finanziarie eccezionali, e una motivazione enorme a non perdere terreno sulla search. Anthropic, fondata da ex-OpenAI con focus su sicurezza dei modelli, ha raccolto trecento milioni e ha investitori potenti. Meta sta rilasciando modelli aperti che la comunit\u00e0 accademica e startup possono usare gratuitamente. Hugging Face sta costruendo l&#8217;infrastruttura per modelli open-source enterprise. La storia recente del software (cloud, mobile, search) suggerisce che mercati apparentemente dominati possono ridistribuirsi rapidamente quando emergono modelli di business o tecnologie alternative. Inoltre, la regolamentazione europea (AI Act in preparazione) e quella USA limiteranno probabilmente le concentrazioni eccessive. La concorrenza ci sar\u00e0.<\/p>\n<h3>Ho un gestionale italiano: come integrer\u00e0 AI?<\/h3>\n<p>Dipende dal vendor. I grandi player italiani (Zucchetti, TeamSystem, Datev Koinos) hanno tipicamente cicli di innovazione di 18-24 mesi sui trend di frontiera, con focus prioritario su compliance normativa. Aspettatevi annunci AI nei prossimi sei-dodici mesi, con feature mature probabilmente fra fine 2023 e 2024. I vendor piccoli e di nicchia varieranno molto: alcuni si muoveranno rapidamente con integrazioni API esterne (OpenAI, Anthropic), altri non si muoveranno per anni. Le piattaforme open-source come Odoo hanno il vantaggio di permettere integrazioni custom su misura per il singolo cliente, senza aspettare la roadmap del vendor. Il consiglio: nelle prossime conversazioni col vostro fornitore software, chiedete esplicitamente &#8220;qual \u00e8 la sua strategia AI per i prossimi 24 mesi&#8221;. La qualit\u00e0 della risposta sar\u00e0 indicativa della qualit\u00e0 del fornitore.<\/p>\n<h3>L&#8217;Italia avr\u00e0 alternative europee a OpenAI e Microsoft?<\/h3>\n<p>La risposta breve \u00e8: forse, ma non a breve. Esiste un panorama europeo emergente \u2014 la francese Mistral, varie iniziative tedesche, progetti di ricerca italiani \u2014 ma la scala richiesta per addestrare modelli di frontiera \u00e8 enorme: parliamo di decine di milioni di dollari per ciclo di training, accesso a chip Nvidia che oggi scarseggiano, team da decine di ricercatori senior. L&#8217;Europa sta tentando una risposta tramite GAIA-X, finanziamenti dell&#8217;EIC (European Innovation Council) e progetti come BigScience. La sfida \u00e8 tanto culturale e politica quanto tecnica. Per una PMI italiana oggi, la strategia ragionevole \u00e8 non scommettere su un campione europeo che potrebbe emergere o non emergere: progettare le proprie architetture in modo che il provider AI sia <em>sostituibile<\/em>, evitando lock-in profondi. Questo \u00e8 il vero antidoto alla dipendenza da pochi attori extra-europei.<\/p>\n<h2>Risorse correlate<\/h2>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/chatgpt-pmi-italiane-2023-guida-pratica-cosa-puo-fare\/\">ChatGPT per PMI italiane 2023: guida pratica senza hype<\/a> \u2014 articolo prerequisito di una settimana fa, su come ChatGPT funziona davvero, costi delle API, limiti, hallucination, casi reali in PMI italiane.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/intelligenza-artificiale-pmi-guida-2021\/\">Intelligenza artificiale per PMI: guida 2021<\/a> \u2014 panoramica fondamentale di cosa fosse l&#8217;AI applicabile a una PMI prima del boom generativo, utile per contestualizzare il salto degli ultimi diciotto mesi.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/ai-customer-service-pmi-italiane-7-casi-uso-2022\/\">AI nel customer service: 7 casi d&#8217;uso reali per PMI italiane<\/a> \u2014 casi concreti di applicazione AI in flussi customer-facing, base utile prima di valutare il salto verso AI generativa.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/trasformazione-digitale-pmi-roadmap-2021\/\">Trasformazione digitale PMI: una roadmap concreta<\/a> \u2014 l&#8217;approccio metodologico alla trasformazione tecnologica resta valido anche nel nuovo contesto AI.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/odoo-vs-sap-business-one-erp-pmi-italiane-2022\/\">Odoo vs SAP Business One: confronto ERP per PMI<\/a> \u2014 la scelta del gestionale \u00e8 il pilastro su cui poi si costruisce qualsiasi strategia AI applicata ai processi aziendali.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/odoo-erp.php\">Brenta ERP basato su Odoo<\/a> \u2014 il nostro approccio open-source alla gestione aziendale, con la flessibilit\u00e0 di integrare modelli AI multipli senza lock-in.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Articolo pubblicato il 24 gennaio 2023, ventiquattro ore dopo l&#8217;annuncio dell&#8217;investimento Microsoft in OpenAI. Le valutazioni espresse sono basate su informazioni pubbliche disponibili a quella data e sull&#8217;esperienza diretta del team Brentasoft con clienti PMI italiane.<\/em><\/p>\n<p><script type=\"application\/ld+json\">{\n  \"@context\": \"https:\/\/schema.org\",\n  \"@type\": \"Article\",\n  \"headline\": \"Microsoft + OpenAI: cosa cambia (davvero) per le PMI italiane dopo l'investimento da 10 miliardi\",\n  \"description\": \"Analisi a 24 ore dall'annuncio Microsoft-OpenAI del 23 gennaio 2023: cosa cambia per le PMI italiane, timeline 12-18 mesi, rischi GDPR, decisioni operative.\",\n  \"image\": \"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/featured-1.jpg\",\n  \"datePublished\": \"2023-01-24T14:53:00+01:00\",\n  \"dateModified\": \"2023-01-24T14:53:00+01:00\",\n  \"author\": {\"@type\":\"Organization\",\"name\":\"Brentasoft\",\"url\":\"https:\/\/brentasoft.com\/\"},\n  \"publisher\": {\"@type\":\"Organization\",\"name\":\"Brentasoft\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"url\":\"https:\/\/brentasoft.com\/images\/logo.png\"}},\n  \"mainEntityOfPage\": {\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/microsoft-openai-10-miliardi-investimento-pmi-italiane-2023\/\"}\n}<\/script><br \/>\n<script type=\"application\/ld+json\">{\n  \"@context\": \"https:\/\/schema.org\",\n  \"@type\": \"FAQPage\",\n  \"mainEntity\": [\n    {\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Microsoft sta comprando OpenAI?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No, non si tratta di un'acquisizione. 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