{"id":2443,"date":"2022-11-15T11:05:00","date_gmt":"2022-11-15T10:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/solvibilita-aziendale-indici-bilancio-allerta-pmi-2022\/"},"modified":"2026-06-08T10:16:44","modified_gmt":"2026-06-08T08:16:44","slug":"solvibilita-aziendale-indici-bilancio-allerta-pmi-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/solvibilita-aziendale-indici-bilancio-allerta-pmi-2022\/","title":{"rendered":"Solvibilit\u00e0 aziendale e indici di bilancio per PMI italiane 2022: monitoraggio crisi e allerta tempestiva"},"content":{"rendered":"<p><strong>La solvibilit\u00e0 aziendale \u00e8 la capacit\u00e0 di un&#8217;impresa di far fronte ai propri impegni finanziari, sia nel breve sia nel medio-lungo periodo<\/strong>. \u00c8 un concetto diverso dalla redditivit\u00e0: un&#8217;azienda pu\u00f2 chiudere il bilancio in utile e nello stesso tempo trovarsi insolvente, incapace di pagare F24, stipendi o rate di mutuo. \u00c8 esattamente questo lo scenario che il legislatore italiano ha voluto intercettare con il <strong>Codice della Crisi d&#8217;Impresa e dell&#8217;Insolvenza<\/strong> (D.Lgs.14\/2019), entrato in vigore \u2013 dopo l&#8217;ennesima proroga \u2013 il <strong>15 luglio 2022<\/strong>.<\/p>\n<p>Per un imprenditore o un CFO di PMI italiana, monitorare la solvibilit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 una buona pratica gestionale: \u00e8 un <em>obbligo di legge<\/em>, perch\u00e9 l&#8217;art.2086 c.c. impone l&#8217;adozione di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla rilevazione tempestiva della crisi. In questa guida operativa vediamo cos&#8217;\u00e8 davvero la solvibilit\u00e0, quali sono gli <strong>indici di solvibilit\u00e0<\/strong> da tenere sotto controllo ogni mese, come si attiva l&#8217;<strong>allerta tempestiva<\/strong> prevista dal CCII e come valutare la <strong>solvibilit\u00e0 dei clienti<\/strong> prima di concedere fido.<\/p>\n<h2 id=\"cose-solvibilita\">Cos&#8217;\u00e8 la solvibilit\u00e0 aziendale (e perch\u00e9 non coincide con la redditivit\u00e0)<\/h2>\n<p>La <strong>solvibilit\u00e0<\/strong> \u00e8 la capacit\u00e0 strutturale dell&#8217;azienda di onorare i propri debiti man mano che giungono a scadenza. Si articola su due orizzonti distinti, che vanno misurati con strumenti diversi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Solvibilit\u00e0 a breve termine (liquidit\u00e0)<\/strong>: capacit\u00e0 di pagare i debiti che scadono entro 12 mesi. Si misura con gli indici di liquidit\u00e0 (current ratio, quick ratio, cash ratio) confrontando attivo corrente e passivo corrente.<\/li>\n<li><strong>Solvibilit\u00e0 a medio-lungo termine (solidit\u00e0 patrimoniale)<\/strong>: capacit\u00e0 di onorare l&#8217;intera struttura del debito finanziario in un orizzonte pluriennale. Si misura con indici di indipendenza finanziaria, debt\/equity, copertura immobilizzazioni e sostenibilit\u00e0 del debito su EBITDA.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La <strong>redditivit\u00e0<\/strong>, invece, riguarda la capacit\u00e0 di generare utile dalla gestione caratteristica: ROE, ROI, ROS misurano quanto rende ogni euro investito o ogni euro di fatturato. Un&#8217;azienda pu\u00f2 essere redditizia ma insolvente (utile alto, cassa esaurita, debiti che scadono) o solvente ma poco redditizia (margini risicati ma equilibrio finanziario solido). Secondo i dati Cerved del 2022, oltre l&#8217;85% dei fallimenti delle PMI italiane non nasce da perdite strutturali ma da crisi di liquidit\u00e0 e solvibilit\u00e0: aziende che a bilancio chiudono in nero ma non hanno cassa per pagare il prossimo trimestre.<\/p>\n<p>Per questo il monitoraggio della solvibilit\u00e0 va affiancato \u2013 non sostituito \u2013 al monitoraggio del conto economico. Sono due lenti complementari sulla stessa realt\u00e0.<\/p>\n<h2 id=\"perche-monitorare-2022\">Perch\u00e9 monitorare la solvibilit\u00e0 oggi: l&#8217;obbligo del CCII<\/h2>\n<p>Il <strong>Codice della Crisi d&#8217;Impresa<\/strong> (D.Lgs.14\/2019), in vigore parzialmente dal 15 luglio 2022 dopo numerose proroghe causate dalla pandemia, ha cambiato il quadro per amministratori, sindaci e revisori. Tre obblighi cardine sono entrati in vigore proprio nel 2022:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Assetti adeguati (art.2086 c.c.)<\/strong>: l&#8217;imprenditore deve dotarsi di una struttura organizzativa, amministrativa e contabile idonea a rilevare tempestivamente la crisi. Tradotto: serve un sistema di controllo interno (anche minimo, per le micro-PMI) che produca dati di bilancio aggiornati e indici di allerta.<\/li>\n<li><strong>Allerta tempestiva<\/strong>: l&#8217;azienda deve attivare procedure interne di emersione della crisi quando emergono squilibri patrimoniali, economici o finanziari che minano la continuit\u00e0 aziendale.<\/li>\n<li><strong>Composizione negoziata<\/strong>: lo strumento volontario introdotto dal DL 118\/2021 e ricompreso nel CCII, che permette a un&#8217;impresa in difficolt\u00e0 di trattare con i creditori con l&#8217;assistenza di un esperto indipendente nominato dalla Camera di Commercio.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;art.13 del CCII (nella versione vigente nel 2022) elenca gli <strong>indicatori della crisi<\/strong> che fanno scattare l&#8217;obbligo di allerta. Sono cinque segnali da monitorare con cadenza almeno trimestrale:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Squilibrio patrimoniale<\/strong>: patrimonio netto inferiore al minimo legale o ridotto di oltre un terzo per perdite (artt.2446-2447 c.c.).<\/li>\n<li><strong>Inadeguatezza dei mezzi propri<\/strong> rispetto a quelli di terzi, valutata in rapporto al settore di appartenenza.<\/li>\n<li><strong>Sostenibilit\u00e0 dei debiti per i sei mesi successivi<\/strong>: l&#8217;azienda deve dimostrare di avere flussi di cassa attesi sufficienti a coprire il servizio del debito nei prossimi 6 mesi.<\/li>\n<li><strong>Prospettive di continuit\u00e0 aziendale per i dodici mesi successivi<\/strong>: in linea con il principio contabile <strong>OIC 11<\/strong> sulla <em>going concern<\/em>.<\/li>\n<li><strong>Ritardi reiterati e significativi<\/strong> nei pagamenti tributari, previdenziali o verso dipendenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per la PMI italiana media \u2013 quella sotto i 10 milioni di fatturato \u2013 la conseguenza pratica \u00e8 una sola: serve una dashboard mensile con 6-8 indici di solvibilit\u00e0 calcolati in modo automatico dal gestionale, perch\u00e9 nessun imprenditore o CFO ha il tempo di rifare il rendiconto a mano ogni 30 giorni.<\/p>\n<h2 id=\"indici-liquidita\">Indici di liquidit\u00e0: misurare la solvibilit\u00e0 a breve<\/h2>\n<p>Gli indici di liquidit\u00e0 rispondono a una domanda semplice: <em>se domani tutti i creditori a breve mi chiedessero i soldi, riuscirei a pagarli?<\/em> Sono tre, in ordine crescente di severit\u00e0.<\/p>\n<h3>Current Ratio (Indice di Disponibilit\u00e0)<\/h3>\n<p>Formula: <strong>Current Ratio = Attivo corrente \/ Passivo corrente<\/strong><\/p>\n<p>Mette a confronto tutte le attivit\u00e0 che si trasformeranno in cassa entro 12 mesi (cassa, banche, crediti commerciali, rimanenze) con tutti i debiti in scadenza entro 12 mesi (fornitori, banche a breve, debiti tributari, ratei). Le soglie di riferimento per una PMI italiana sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>&gt; 1,5<\/strong>: situazione sana, c&#8217;\u00e8 margine di sicurezza.<\/li>\n<li><strong>1,0 \u2013 1,5<\/strong>: zona di attenzione, vanno monitorate le voci che lo compongono (qualit\u00e0 dei crediti, rotazione magazzino).<\/li>\n<li><strong>&lt; 1,0<\/strong>: situazione critica, l&#8217;attivo corrente non basta a coprire il passivo corrente. \u00c8 uno dei trigger di allerta del CCII.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Quick Ratio (Acid Test)<\/h3>\n<p>Formula: <strong>Quick Ratio = (Attivo corrente \u2212 Rimanenze) \/ Passivo corrente<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un test pi\u00f9 severo del current ratio perch\u00e9 esclude le rimanenze: il magazzino, in caso di crisi, non si liquida facilmente al valore di carico. Per un&#8217;azienda manifatturiera o di distribuzione, il quick ratio \u00e8 spesso l&#8217;indicatore pi\u00f9 rivelatore: un current ratio di 1,8 che diventa un quick ratio di 0,6 significa che la liquidit\u00e0 apparente \u00e8 tutta &#8220;ingessata&#8221; nel magazzino fermo.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>&gt; 1,0<\/strong>: sano, l&#8217;azienda paga i debiti correnti anche senza vendere il magazzino.<\/li>\n<li><strong>0,7 \u2013 1,0<\/strong>: attenzione, dipendenza forte dalla rotazione del magazzino.<\/li>\n<li><strong>&lt; 0,7<\/strong>: critico, possibile tensione di liquidit\u00e0 nei prossimi mesi.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Cash Ratio<\/h3>\n<p>Formula: <strong>Cash Ratio = (Cassa + Banche) \/ Passivo corrente<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 la misura pi\u00f9 restrittiva: confronta solo la liquidit\u00e0 immediata con il debito a breve. Per una PMI italiana un valore superiore a <strong>0,3<\/strong> indica disponibilit\u00e0 di cassa adeguata; sotto lo 0,1 si entra in tensione operativa, con il rischio concreto di non pagare uno stipendio o una bolletta.<\/p>\n<p><figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/inline1-2.jpg\" alt=\"Documenti finanziamento bancario su scrivania per PMI italiana\" loading=\"lazy\" \/><figcaption>Quando il quick ratio scende sotto 0,7 la banca chiede garanzie aggiuntive: meglio monitorarlo prima.<\/figcaption><\/figure>\n<\/p>\n<h2 id=\"indici-solidita\">Indici di solidit\u00e0 patrimoniale: solvibilit\u00e0 a lungo termine<\/h2>\n<p>Se la liquidit\u00e0 misura la capacit\u00e0 di pagare oggi, la <strong>solidit\u00e0 patrimoniale<\/strong> misura la robustezza della struttura finanziaria nel medio-lungo periodo. \u00c8 qui che si gioca la partita del rating bancario.<\/p>\n<h3>Indice di Indipendenza Finanziaria<\/h3>\n<p>Formula: <strong>Indipendenza finanziaria = Patrimonio Netto \/ Totale attivo<\/strong><\/p>\n<p>Esprime la quota dell&#8217;attivo finanziata con mezzi propri (capitale sociale, riserve, utili a nuovo). Pi\u00f9 \u00e8 alto, meno l&#8217;azienda dipende dal capitale di terzi. Per una PMI italiana il benchmark \u00e8:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>&gt; 0,33<\/strong>: struttura sana (almeno un terzo dell&#8217;attivo finanziato con mezzi propri).<\/li>\n<li><strong>0,20 \u2013 0,33<\/strong>: attenzione, l&#8217;azienda \u00e8 bancodipendente.<\/li>\n<li><strong>&lt; 0,20<\/strong>: critico, profilo a rischio per il rating Basilea.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Debt to Equity (Leva Finanziaria)<\/h3>\n<p>Formula: <strong>D\/E = Debiti finanziari \/ Patrimonio Netto<\/strong><\/p>\n<p>Misura quante volte i debiti verso banche e finanziatori superano il capitale proprio. Per una PMI italiana il D\/E \u00e8 uno dei parametri pi\u00f9 guardati dal mondo bancario:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>&lt; 1,0<\/strong>: leva contenuta, struttura prudente.<\/li>\n<li><strong>1,0 \u2013 2,0<\/strong>: leva accettabile per la maggior parte dei settori.<\/li>\n<li><strong>&gt; 2,0<\/strong>: critico per una PMI, il sistema bancario inizia a chiedere garanzie reali o personali aggiuntive.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Copertura delle Immobilizzazioni<\/h3>\n<p>Formula: <strong>Copertura immobilizzazioni = (Patrimonio Netto + Debiti M\/L termine) \/ Immobilizzazioni<\/strong><\/p>\n<p>Verifica se gli investimenti durevoli (capannoni, macchinari, software) sono finanziati con fonti di pari durata, evitando lo squilibrio classico delle PMI italiane: investimenti a 10 anni finanziati con scoperto di c\/c a vista. Un valore <strong>&gt; 1,0<\/strong> indica un corretto matching fonti\/impieghi; sotto l&#8217;1,0 c&#8217;\u00e8 uno squilibrio strutturale che prima o poi emerge in crisi di liquidit\u00e0.<\/p>\n<h2 id=\"sostenibilita-debito\">Indici di sostenibilit\u00e0 del debito<\/h2>\n<p>Tre indicatori sono diventati standard nel dialogo banca-impresa nel 2022, sia per l&#8217;erogazione di nuovo credito sia per il monitoraggio degli affidamenti esistenti.<\/p>\n<h3>PFN \/ EBITDA<\/h3>\n<p>Formula: <strong>Posizione Finanziaria Netta \/ EBITDA<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>Posizione Finanziaria Netta (PFN)<\/strong> \u00e8 la somma di tutti i debiti finanziari (mutui, scoperti, anticipi fatture, leasing finanziari) meno la liquidit\u00e0 disponibile (cassa, banche attive, titoli a breve). Diviso per l&#8217;EBITDA d\u00e0 il numero di anni teorici necessari per ripagare il debito con la marginalit\u00e0 operativa corrente.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>&lt; 3<\/strong>: sano, il sistema bancario considera sostenibile.<\/li>\n<li><strong>3 \u2013 5<\/strong>: zona di attenzione, vincoli o covenant probabili sui nuovi affidamenti.<\/li>\n<li><strong>&gt; 5<\/strong>: critico, accesso al credito difficile, possibile downgrade del rating.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>EBITDA \/ Oneri Finanziari (Interest Coverage Ratio)<\/h3>\n<p>Quante volte l&#8217;EBITDA copre il costo degli interessi passivi. Con i tassi BCE in rialzo (dopo +0,5% a luglio e +0,75% a settembre 2022), questo indicatore va monitorato con frequenza: un fido a tasso variabile che dieci mesi fa costava il 2% oggi costa il 4%, e l&#8217;interest coverage pu\u00f2 dimezzarsi senza che il fatturato sia cambiato.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>&gt; 5<\/strong>: sano.<\/li>\n<li><strong>2 \u2013 5<\/strong>: accettabile.<\/li>\n<li><strong>&lt; 2<\/strong>: critico, ogni shock sui ricavi mette a rischio la copertura degli oneri.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>DSCR (Debt Service Coverage Ratio)<\/h3>\n<p>Formula: <strong>DSCR = Cash flow operativo \/ (Quota capitale + Interessi)<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;indicatore che le banche italiane chiedono da contratto in quasi tutti i finanziamenti a medio-lungo termine concessi dal 2022. Misura se la cassa generata dall&#8217;attivit\u00e0 operativa copre il servizio del debito (rate di mutuo: capitale + interessi). La soglia standard di &#8220;sicurezza&#8221; richiesta \u00e8 <strong>DSCR &gt; 1,25<\/strong>; sotto l&#8217;1,0 l&#8217;azienda \u00e8 tecnicamente in default rispetto al covenant. Per una PMI in crisi energetica autunno 2022, il DSCR \u00e8 spesso l&#8217;indicatore che fa accendere la prima spia rossa.<\/p>\n<h2 id=\"circolante\">Indici di gestione del circolante: dove si &#8220;ingessano&#8221; i soldi<\/h2>\n<p>La liquidit\u00e0 di una PMI italiana dipende quasi sempre dal capitale circolante. Tre indicatori sono fondamentali per capire dove si bloccano i soldi.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>DSO (Days Sales Outstanding)<\/strong> = (Crediti commerciali \/ Ricavi) \u00d7 365. Giorni medi di incasso. In Italia la media \u00e8 70-90 giorni, contro i 35 della media UE.<\/li>\n<li><strong>DPO (Days Payable Outstanding)<\/strong> = (Debiti commerciali \/ Costi operativi) \u00d7 365. Giorni medi di pagamento ai fornitori. La media italiana \u00e8 intorno ai 60-80 giorni.<\/li>\n<li><strong>DIO (Days Inventory Outstanding)<\/strong> = (Rimanenze \/ COGS) \u00d7 365. Giorni di permanenza media del magazzino. Molto variabile per settore: 15 per la ristorazione, 90-180 per la manifattura.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il <strong>Ciclo del Circolante<\/strong> \u00e8 la somma <strong>DSO + DIO \u2212 DPO<\/strong>: rappresenta i giorni in cui i soldi sono &#8220;ingessati&#8221; nel ciclo operativo prima di tornare in cassa. Per una manifattura italiana \u00e8 tipicamente 60-120 giorni; per una societ\u00e0 di servizi pu\u00f2 essere negativo (incassa prima, paga dopo). Ridurre il ciclo di 10 giorni su un fatturato di 1,2M\u20ac libera circa 33K\u20ac di cassa permanente: equivale a un piccolo fido in pi\u00f9, ma a costo zero.<\/p>\n<p>Per approfondire come si gestisce la rotazione dei crediti senza perdere clienti, abbiamo dedicato una guida specifica ai <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/solleciti-pagamento-recupero-crediti-commerciali-crm-pmi-2022\/\">solleciti di pagamento e al recupero crediti commerciali via CRM<\/a>.<\/p>\n<h2 id=\"rating-bancario\">Rating creditizio bancario: come leggono le banche la solvibilit\u00e0 PMI<\/h2>\n<p>Dal recepimento di <strong>Basilea III<\/strong> (e con il roll-out di Basilea IV avviato), le banche italiane assegnano a ogni impresa cliente un rating interno in scala A-D (o numerica 1-10, varia per istituto). Il rating \u00e8 il risultato di tre componenti:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Componente quantitativa di bilancio<\/strong>: indici di solvibilit\u00e0, redditivit\u00e0, struttura (peso ~50%). Sono esattamente gli indici visti in questa guida.<\/li>\n<li><strong>Componente andamentale<\/strong>: dati Centrale Rischi della Banca d&#8217;Italia, sconfinamenti, ritardi sulle rate, utilizzo del fido (peso ~30%).<\/li>\n<li><strong>Componente qualitativa<\/strong>: settore, anzianit\u00e0 d&#8217;impresa, qualit\u00e0 del management, business plan (peso ~20%).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il rating determina due cose: il <em>tasso applicato<\/em> (spread sul tasso base) e l&#8217;<em>importo erogabile<\/em>. Indicativamente, nell&#8217;autunno 2022 una PMI con rating B+ accede al credito con spread del 2,5-3% (TAN totale 4-4,5% con Euribor a 1,5%); una PMI con rating D-CCC ottiene credito al 9-12% \u2013 quando lo ottiene.<\/p>\n<p>Per le PMI con rating non eccellente esiste il <strong>Fondo Centrale di Garanzia PMI<\/strong> gestito da <strong>MCC (Mediocredito Centrale)<\/strong>: la garanzia statale copre dal 60% all&#8217;80% del finanziamento, riducendo l&#8217;esposizione bancaria e abbassando il costo del credito. Per accedervi serve un rating MCC minimo (in genere CCC+) e il rispetto di requisiti dimensionali e settoriali. Nel 2022 il Fondo MCC ha garantito oltre 200 miliardi di euro di finanziamenti alle PMI italiane, restando uno strumento centrale di accesso al credito.<\/p>\n<p>Migliorare il rating bancario non \u00e8 un&#8217;operazione cosmetica: \u00e8 il risultato del lavoro mensile sugli indici di solvibilit\u00e0. Patrimonializzare con aumenti di capitale o rinuncia ai dividendi, ridurre il D\/E, allungare la durata dei debiti finanziari trasformandone una parte da breve a medio-lungo, ridurre il DSO con un buon CRM di recupero crediti: ognuna di queste leve sposta il rating di mezzo gradino.<\/p>\n<p><figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/inline2-2.jpg\" alt=\"Dashboard di allerta con indicatori di rischio finanziario\" loading=\"lazy\" \/><figcaption>L&#8217;allerta tempestiva del CCII richiede una dashboard mensile con soglie di trigger automatiche.<\/figcaption><\/figure>\n<\/p>\n<h2 id=\"solvibilita-clienti\">Solvibilit\u00e0 dei clienti e fornitori: come valutare un partner commerciale<\/h2>\n<p>La solvibilit\u00e0 non \u00e8 solo una questione interna. Valutare la <strong>solvibilit\u00e0 dei clienti<\/strong> prima di concedere fido e dei fornitori strategici prima di accordi pluriennali \u00e8 una pratica essenziale di risk management commerciale. Cinque strumenti operativi:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Visura camerale e bilancio depositato<\/strong>: il bilancio depositato in Camera di Commercio \u00e8 pubblico. Tramite Telemaco (servizio InfoCamere) o piattaforme commerciali si scaricano gli ultimi 3-5 esercizi e si calcolano gli indici di solvibilit\u00e0 sopra descritti. Costo medio: 5-15\u20ac a visura.<\/li>\n<li><strong>Centrale Rischi Banca d&#8217;Italia<\/strong>: accessibile solo dal soggetto interessato, ma il cliente pu\u00f2 autorizzarne la consultazione (utile per fidi commerciali oltre i 30.000\u20ac).<\/li>\n<li><strong>Report di rating commerciale<\/strong>: Cerved, Cribis, Lince, modefinance forniscono report con rating sintetico A-D, segnalazione di protesti, pregiudizievoli, procedure concorsuali in corso, eventuale presenza in liste antiriciclaggio.<\/li>\n<li><strong>Assicurazione del credito commerciale<\/strong>: Coface, Atradius, Euler Hermes (oggi Allianz Trade), SACE BT offrono polizze che coprono fino al 90% dell&#8217;insoluto. La compagnia, prima di accordare la copertura, fa una propria valutazione di solvibilit\u00e0 sul cliente: ottenere copertura assicurativa \u00e8 di per s\u00e9 un parere positivo.<\/li>\n<li><strong>Monitoraggio continuativo<\/strong>: non basta una valutazione iniziale. I report con sottoscrizione (Cerved, Cribis) inviano alert automatici quando cambia il rating del cliente, viene iscritta una pregiudizievole o varia la posizione in Centrale Rischi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per una PMI italiana che vende B2B con ticket medio di 5.000-50.000\u20ac, la valutazione di solvibilit\u00e0 andrebbe fatta su tutti i clienti nuovi e ripetuta annualmente su quelli storici. Il costo di un report sintetico (10-30\u20ac) \u00e8 una frazione del rischio di un mancato pagamento.<\/p>\n<h2 id=\"dashboard-mensile\">Setup operativo: dashboard mensile di solvibilit\u00e0 in 6 indici<\/h2>\n<p>Per una PMI sotto i 10 milioni di fatturato, un sistema di monitoraggio efficace si costruisce con 6 indici critici aggiornati il giorno 10 di ogni mese sui dati del mese precedente. Questa \u00e8 la configurazione minima per rispettare l&#8217;obbligo di &#8220;assetti adeguati&#8221; dell&#8217;art.2086 c.c. e attivare l&#8217;allerta tempestiva CCII.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Current Ratio<\/strong> \u2013 soglia di alert: &lt; 1,2<\/li>\n<li><strong>Quick Ratio<\/strong> \u2013 soglia di alert: &lt; 0,8<\/li>\n<li><strong>PFN \/ EBITDA<\/strong> \u2013 soglia di alert: &gt; 4<\/li>\n<li><strong>EBITDA \/ Oneri Finanziari<\/strong> \u2013 soglia di alert: &lt; 3<\/li>\n<li><strong>Indipendenza Finanziaria<\/strong> \u2013 soglia di alert: &lt; 0,25<\/li>\n<li><strong>DSO<\/strong> \u2013 soglia di alert: &gt; 90 giorni<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il protocollo operativo prevede tre livelli di reazione:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Verde<\/strong>: tutti gli indici entro soglia. Reportistica mensile standard, review trimestrale.<\/li>\n<li><strong>Giallo<\/strong>: 1 indice fuori soglia o peggioramento &gt;20% di un indice rispetto a tre mesi prima. Convocazione meeting CFO + CEO entro 10 giorni, analisi cause, piano correttivo.<\/li>\n<li><strong>Rosso<\/strong>: 2 o pi\u00f9 indici fuori soglia, oppure trigger dell&#8217;art.13 CCII (continuit\u00e0 a 12 mesi a rischio, sostenibilit\u00e0 debiti a 6 mesi compromessa). Convocazione organo amministrativo, valutazione composizione negoziata, eventuale ricorso all&#8217;esperto Camera di Commercio.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Senza un gestionale che produca questi dati in automatico, mantenere la dashboard a mano costa 4-8 ore al mese di un commercialista o di un controller interno: sostenibile per le aziende strutturate, gravoso per le micro-PMI. Per questo nel 2022 sempre pi\u00f9 PMI italiane integrano il monitoraggio della solvibilit\u00e0 direttamente nel <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/odoo-erp.php\">gestionale ERP<\/a>, che pesca i dati dalla contabilit\u00e0 e li trasforma in indicatori senza passaggi manuali.<\/p>\n<h2 id=\"brenta-erp\">Come Brenta ERP automatizza il monitoraggio della solvibilit\u00e0<\/h2>\n<p>Il modulo <strong>Accounting<\/strong> di Brenta ERP (basato su Odoo Italia, di cui Brentasoft \u00e8 partner ufficiale) include nativamente la sezione <em>Financial Reports<\/em> con calcolo automatico degli indici di solvibilit\u00e0 a partire dalla contabilit\u00e0 generale. Quattro componenti operativi su cui ragionare quando si valuta un setup:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Calcolo automatico degli indici<\/strong>: a partire dal piano dei conti (riclassificato CEE o gestionale) il sistema produce automaticamente current ratio, quick ratio, indipendenza finanziaria, PFN\/EBITDA, DSO, DPO, DIO e ciclo del circolante. Gli indici sono configurabili: si possono aggiungere KPI custom sulla base delle specifiche del settore.<\/li>\n<li><strong>Dashboard con trend storici 12-24 mesi<\/strong>: i KPI sono visualizzati in grafici a linee con la storia degli ultimi 1-2 anni, in modo da identificare tendenze (peggioramento progressivo del quick ratio, allungamento del DSO) prima che diventino critiche.<\/li>\n<li><strong>Alert configurabili<\/strong>: si impostano soglie di warning (es. current ratio &lt; 1,2) che generano notifiche automatiche via email all&#8217;amministratore, al CFO e \u2013 se previsto \u2013 al revisore. \u00c8 la base tecnica per dimostrare di aver implementato gli &#8220;assetti adeguati&#8221; art.2086 c.c.<\/li>\n<li><strong>Export verso Centrale Rischi e banche<\/strong>: i prospetti riclassificati in formato Excel\/PDF sono pronti per essere allegati alle pratiche di affidamento bancario, riducendo i tempi di istruttoria dei fidi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per le PMI che hanno gi\u00e0 un sistema di contabilit\u00e0 ma vogliono solo aggiungere il monitoraggio di solvibilit\u00e0, l&#8217;integrazione si limita al modulo Accounting (senza dover migrare l&#8217;intero ciclo attivo o magazzino). Per chi parte da zero o vuole consolidare anche la fatturazione elettronica e l&#8217;F24 telematico, il setup completo richiede 4-8 settimane di implementazione, con configurazione del piano dei conti riclassificato secondo le linee del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.<\/p>\n<p>Una progettazione corretta del <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/piano-conti-aziendale-struttura-erp-pmi-2022\/\">piano dei conti aziendale<\/a> \u00e8 il prerequisito tecnico: indici di solvibilit\u00e0 calcolati su un piano dei conti mal riclassificato producono falsi positivi (o, peggio, falsi negativi). Per chi vuole vedere il quadro completo della liquidit\u00e0 e non solo della solvibilit\u00e0 strutturale, la lettura va affiancata alla guida sulla <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/cash-flow-aziendale-gestione-previsione-pmi-italiane-2022\/\">gestione e previsione del cash flow<\/a>.<\/p>\n<p><figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/inline3-2.jpg\" alt=\"Riunione del consiglio di amministrazione PMI per review trimestrale solvibilit\u00e0\" loading=\"lazy\" \/><figcaption>La review trimestrale CFO + CdA \u00e8 il momento operativo dell&#8217;allerta tempestiva prevista dal CCII.<\/figcaption><\/figure>\n<\/p>\n<h2 id=\"faq\">FAQ: domande frequenti su solvibilit\u00e0 e indici di bilancio<\/h2>\n<h3>Quali sono i 3 indici di solvibilit\u00e0 da guardare se ho solo 5 minuti?<\/h3>\n<p>Se il tempo \u00e8 poco, scegli <strong>Quick Ratio<\/strong>, <strong>PFN\/EBITDA<\/strong> e <strong>DSCR<\/strong>. Il primo dice se sopravvivi nei prossimi 3-6 mesi, il secondo dice se la struttura del debito \u00e8 sostenibile sull&#8217;orizzonte di 3-5 anni, il terzo dice se il cash flow operativo copre il servizio del debito. Sono i tre indici che ti chieder\u00e0 anche la banca quando rivedi un affidamento.<\/p>\n<h3>L&#8217;obbligo di allerta del CCII vale anche per le microimprese?<\/h3>\n<p>S\u00ec, anche se in forma semplificata. L&#8217;art.2086 c.c. modificato dal CCII si applica a tutti gli imprenditori in forma collettiva (SRL, SPA, SAS, SNC), inclusa la micro-PMI. Per le ditte individuali e i professionisti non c&#8217;\u00e8 obbligo formale di assetti adeguati, ma il dovere generale di gestione prudente resta. In pratica, per una SRL anche piccola serve almeno una contabilit\u00e0 tempestiva (chiusura mensile entro 15 giorni) e un set minimo di indici di allerta.<\/p>\n<h3>Posso migliorare il DSO senza perdere clienti?<\/h3>\n<p>S\u00ec, e questa \u00e8 una delle leve pi\u00f9 potenti di solvibilit\u00e0 a costo zero. Tre azioni operative: segmentare i clienti per puntualit\u00e0 di pagamento e differenziare le condizioni di vendita (sconto cassa al 2% per pagamenti a 30 giorni, nessuno sconto a 90 giorni); attivare solleciti automatici via CRM al 5\u00b0, 15\u00b0 e 30\u00b0 giorno di ritardo; valutare il <em>factoring pro-soluto<\/em> sui clienti grandi per liberare il credito senza sforzare la relazione commerciale. Mediamente una PMI italiana pu\u00f2 ridurre il DSO di 10-15 giorni senza impatti commerciali.<\/p>\n<h3>Come si calcola la Posizione Finanziaria Netta (PFN)?<\/h3>\n<p>PFN = (Debiti verso banche a breve + Debiti verso banche a M\/L termine + Debiti verso altri finanziatori + Leasing finanziari) \u2212 (Cassa + Banche attive + Titoli a breve liquidabili). Esclude i debiti commerciali (fornitori) e i debiti tributari\/previdenziali, che sono debiti &#8220;di gestione&#8221; e non &#8220;finanziari&#8221;. Il valore va calcolato a fine mese sui saldi reali, non sui dati di bilancio annuali.<\/p>\n<h3>Come si migliora il rating bancario di una PMI?<\/h3>\n<p>Quattro leve in ordine di impatto: <strong>(1) Patrimonializzare<\/strong> con aumenti di capitale o rinuncia ai dividendi (sposta indipendenza finanziaria e D\/E); <strong>(2) Allungare il debito<\/strong> trasformando scoperti di c\/c e anticipi a breve in mutui a M\/L termine (migliora il current ratio); <strong>(3) Pulire la Centrale Rischi<\/strong> eliminando sconfinamenti e ritardi, anche di pochi giorni (migliora la componente andamentale del rating); <strong>(4) Produrre bilanci tempestivi<\/strong> con depositi anticipati di 1-2 mesi rispetto alla scadenza (segnala buon governo). Ogni leva, fatta bene, sposta il rating di mezzo gradino: combinandole si passa da rating B a B+ o BB- in 12-18 mesi.<\/p>\n<h3>Cosa fare se 2 indici sono gi\u00e0 fuori soglia?<\/h3>\n<p>Convocare immediatamente l&#8217;organo amministrativo, far redigere dal commercialista o dal revisore una <em>relazione sulla continuit\u00e0 aziendale<\/em> con stress test a 6 e 12 mesi, valutare l&#8217;accesso alla <strong>composizione negoziata<\/strong> presso la Camera di Commercio. Lo strumento, gratuito per le PMI sotto i 50 dipendenti, permette di trattare con i creditori sotto la supervisione di un esperto indipendente, senza pubblicit\u00e0 negativa e senza i costi di una procedura concorsuale. Va attivato <em>prima<\/em> che gli indici diventino tutti rossi: la finestra utile \u00e8 di 4-6 mesi di anticipo rispetto alla crisi conclamata.<\/p>\n<h3>Indici di solvibilit\u00e0 e ROI dell&#8217;investimento in ERP: c&#8217;\u00e8 relazione?<\/h3>\n<p>S\u00ec, diretta. Un sistema gestionale che produce dati di bilancio mensili tempestivi e calcola gli indici di solvibilit\u00e0 in automatico evita 4-8 ore\/mese di lavoro manuale del controller (risparmio diretto 4-8K\u20ac\/anno), riduce il tempo di reazione alle anomalie da trimestrale a mensile (impatto sul cash flow stimabile 1-3% del fatturato) e migliora il rating bancario grazie alla qualit\u00e0 della reportistica allegata alle pratiche di fido (impatto sui tassi 0,5-1,5%). Per approfondire la metodologia di calcolo del ritorno sull&#8217;investimento, abbiamo dedicato una guida al <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/roi-software-gestionale-calcolo-esempio-pmi-italiane-2022\/\">calcolo del ROI di un software gestionale<\/a>.<\/p>\n<h2 id=\"conclusione\">Conclusione: la solvibilit\u00e0 si costruisce ogni mese, non si recupera in trimestre<\/h2>\n<p>La differenza fra una PMI italiana che attraversa il 2022-2023 e una che entra in crisi non sta nel fatturato o nella marginalit\u00e0: sta nella tempestivit\u00e0 con cui l&#8217;imprenditore legge i segnali di tensione finanziaria. Il Codice della Crisi d&#8217;Impresa ha trasformato l&#8217;obbligo morale in obbligo giuridico, e ha fissato indicatori precisi per attivare l&#8217;<em>allerta tempestiva<\/em>. Per chi gestisce un&#8217;azienda, il modo concreto di adempiere \u00e8 uno solo: una dashboard mensile di 6-8 indici di solvibilit\u00e0, soglie di trigger, protocollo di reazione.<\/p>\n<p>Costruirla a mano \u00e8 faticoso e poco sostenibile nel tempo. Integrarla nel gestionale \u00e8 una scelta tecnica che ripaga in pochi mesi, sia in termini di compliance art.2086 c.c. sia in termini di accesso al credito. Se vuoi vedere come questi indici di solvibilit\u00e0 si calcolano in automatico dal tuo piano dei conti, <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/preventivatore.php\">richiedi un preventivo per Brenta ERP<\/a> o esplora la pagina dedicata alla nostra <a href=\"https:\/\/brentasoft.com\/soluzioni\/odoo-erp.php\">soluzione ERP basata su Odoo<\/a>.<\/p>\n<p><script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/solvibilita-aziendale-indici-bilancio-allerta-pmi-2022\/#article\",\"headline\":\"Solvibilit\u00e0 aziendale e indici di bilancio per PMI italiane 2022: monitoraggio crisi e allerta tempestiva\",\"description\":\"Indici di solvibilit\u00e0 per PMI italiane: allerta tempestiva CCII, current\/quick ratio, PFN\/EBITDA, DSCR, rating bancario MCC, valutazione clienti e dashboard mensile.\",\"datePublished\":\"2022-11-15T11:05:00+01:00\",\"dateModified\":\"2022-11-15T11:05:00+01:00\",\"author\":{\"@type\":\"Person\",\"name\":\"Gianluca Gentile\",\"url\":\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/author\/gianluca-gentile\/\"},\"publisher\":{\"@type\":\"Organization\",\"name\":\"Brentasoft\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"url\":\"https:\/\/brentasoft.com\/assets\/img\/logo.png\"}},\"image\":\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/featured-2.jpg\",\"mainEntityOfPage\":{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/solvibilita-aziendale-indici-bilancio-allerta-pmi-2022\/\"},\"articleSection\":\"KPI e Metriche\",\"keywords\":\"solvibilit\u00e0,solvibilit\u00e0 aziendale,indici di solvibilit\u00e0,solvibilit\u00e0 clienti,indice di solvibilit\u00e0,indici di bilancio,allerta crisi impresa,codice crisi impresa,MCC PMI,rating bancario PMI,posizione finanziaria netta,current ratio,quick ratio,debt service coverage ratio\"}\n<\/script><\/p>\n<p><script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quali sono i 3 indici di solvibilit\u00e0 da guardare se ho solo 5 minuti?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Se il tempo \u00e8 poco, scegli Quick Ratio, PFN\/EBITDA e DSCR. 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