{"id":1602,"date":"2021-11-19T10:08:00","date_gmt":"2021-11-19T09:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/bpmn-2-business-process-modeling-pmi-2021\/"},"modified":"2021-11-19T10:08:00","modified_gmt":"2021-11-19T09:08:00","slug":"bpmn-2-business-process-modeling-pmi-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/bpmn-2-business-process-modeling-pmi-2021\/","title":{"rendered":"BPMN 2.0 per PMI 2021: modellare processi business in pratica"},"content":{"rendered":"<p>Dopo i lockdown del 2020 e la corsa al digitale del 2021, molte <strong>PMI italiane<\/strong> hanno scoperto una verit\u00e0 scomoda: <em>i processi aziendali esistevano solo nella testa di chi li eseguiva<\/em>. Quando le persone sono andate in smart working, in malattia, in quarantena o si sono dimesse, il know-how operativo \u00e8 evaporato. Le aziende che avevano documentato i flussi se la sono cavata; le altre hanno perso settimane a ricostruire chi-fa-cosa-quando.<\/p>\n<p>Il <strong>Business Process Management<\/strong> (BPM) \u00e8 tornato cos\u00ec di stretta attualit\u00e0 \u2014 ma non come disciplina accademica, bens\u00ec come strumento di sopravvivenza. E al centro del BPM c&#8217;\u00e8 una notazione standard, riconosciuta a livello internazionale, che permette di disegnare i processi in modo che <strong>tutti<\/strong> li capiscano: chi opera, chi controlla, chi sviluppa software. Si chiama <strong>BPMN<\/strong> \u2014 Business Process Model and Notation.<\/p>\n<p>BPMN \u00e8 il &#8220;linguaggio comune&#8221; che fa parlare il responsabile organizzazione con l&#8217;IT manager. Il primo disegna il flusso &#8220;as-is&#8221; e &#8220;to-be&#8221;; il secondo lo trasforma in un&#8217;applicazione eseguibile su un <strong>process engine<\/strong>. Senza un linguaggio condiviso, ogni implementazione software diventa una traduzione approssimativa che genera bug, rework e frustrazione. Con BPMN, il diagramma <em>\u00e8<\/em> la specifica.<\/p>\n<p>In questa guida vediamo cos&#8217;\u00e8 BPMN 2.0, quali sono gli elementi che servono davvero, come scegliere un tool nel 2021, come passare dal disegno all&#8217;esecuzione e quali errori evitare. L&#8217;obiettivo \u00e8 darti una roadmap di 60 giorni per adottare BPMN in una <strong>PMI<\/strong> reale, senza accademismi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/img_w46_44_featured.jpg\" alt=\"Business analyst PMI mappa processo BPMN whiteboard\" loading=\"eager\" \/><\/p>\n<div style=\"background:#f4f7fb;border-left:4px solid #2c7be5;padding:18px 22px;margin:28px 0;border-radius:4px;\">\n<p><strong>TL;DR<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>BPMN 2.0<\/strong> (release attiva 2021: <strong>BPMN 2.0.2<\/strong>) \u00e8 lo standard <strong>OMG<\/strong> per modellare processi business<\/li>\n<li>4 categorie di elementi: <strong>Flow Objects<\/strong>, <strong>Connecting Objects<\/strong>, <strong>Swimlanes<\/strong>, <strong>Artifacts<\/strong><\/li>\n<li>Per il design: <strong>Camunda Modeler<\/strong> (free, desktop), <strong>Bizagi Modeler<\/strong> (free, Windows), <strong>BPMN.io<\/strong> (online), <strong>Lucidchart<\/strong>, <strong>Signavio<\/strong><\/li>\n<li>Per l&#8217;esecuzione: <strong>Camunda 7<\/strong>, <strong>Bizagi Engine<\/strong>, <strong>jBPM<\/strong>, <strong>Activiti<\/strong><\/li>\n<li>Caso reale: PMI servizi finanziari milanese ha mappato 14 processi core, identificato <strong>23 inefficienze<\/strong>, automatizzato 6 flussi con Camunda riducendo del 38% i tempi di lavorazione<\/li>\n<li>Roadmap di adozione consigliata: <strong>60 giorni<\/strong>, partendo da 1-2 processi pilota<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h2>Cosa \u00e8 BPMN: lo standard OMG per modellare processi<\/h2>\n<p><strong>BPMN<\/strong> (Business Process Model and Notation) \u00e8 una notazione grafica standardizzata per descrivere processi di business. \u00c8 stata creata nel 2004 dalla BPMI (Business Process Management Initiative) e dal 2005 \u00e8 gestita dall&#8217;<strong>OMG<\/strong> (Object Management Group), lo stesso ente che mantiene UML. La versione 2.0 \u00e8 stata rilasciata nel <strong>gennaio 2011<\/strong> ed \u00e8 oggi (2021) lo standard di fatto adottato da consulenti, software vendor e dipartimenti IT.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo dichiarato di BPMN \u00e8 ambizioso ma chiaro: fornire una notazione che sia <em>contemporaneamente<\/em> comprensibile a chi disegna i processi (analisti di business), a chi li monitora (management) e a chi li implementa (sviluppatori). Prima di BPMN ognuno usava la sua simbologia \u2014 frecce, rettangoli, rombi \u2014 con risultati incoerenti e ambigui. Con BPMN un diagramma fatto a Milano \u00e8 leggibile a Berlino e implementabile da un team in India: <em>la grammatica \u00e8 la stessa<\/em>.<\/p>\n<p>Da non confondere con altri standard correlati:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>BPMN<\/strong> = come <em>disegnare<\/em> il processo<\/li>\n<li><strong>CMMN<\/strong> (Case Management Model and Notation) = per processi non strutturati\/case-driven<\/li>\n<li><strong>DMN<\/strong> (Decision Model and Notation) = per regole decisionali complesse<\/li>\n<\/ul>\n<p>BPMN, CMMN e DMN sono tre standard OMG complementari. Spesso un processo reale li usa tutti e tre: BPMN per il flusso, DMN per le decisioni di business, CMMN per le eccezioni che richiedono giudizio umano.<\/p>\n<h2>BPMN 2.0 vs BPMN 2.0.2: quale versione usare nel 2021<\/h2>\n<p>La numerazione pu\u00f2 confondere. Riepilogo rapido:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>BPMN 2.0<\/strong> \u2014 gennaio 2011, prima release del nuovo standard<\/li>\n<li><strong>BPMN 2.0.1<\/strong> \u2014 settembre 2013, errata e chiarimenti<\/li>\n<li><strong>BPMN 2.0.2<\/strong> \u2014 dicembre 2013 (pubblicata 2014), versione attiva nel 2021<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per una <strong>PMI<\/strong> che parte oggi non c&#8217;\u00e8 scelta: si usa BPMN 2.0.2. Le differenze rispetto a 2.0 sono minori (formattazione XML, chiarimenti semantici) e tutti i tool del 2021 supportano automaticamente la versione corrente. Quando trovi documentazione che parla di &#8220;BPMN 2.0&#8221; senza ulteriori specifiche, considerala valida anche per 2.0.2.<\/p>\n<p>Da segnare a margine: nel 2021 sono in discussione proposte per BPMN 2.1 con miglioramenti su interoperabilit\u00e0 e cloud, ma nessuna release ufficiale. Non aspettare versioni future: lo standard 2.0.2 \u00e8 stabile e ampiamente supportato.<\/p>\n<h2>Le 4 categorie di elementi BPMN<\/h2>\n<p>La forza di BPMN \u00e8 anche la sua difficolt\u00e0: <em>circa 100 elementi grafici<\/em>. Per fortuna nel 90% dei casi se ne usa una ventina. Per orientarsi, lo standard li raggruppa in 4 categorie principali:<\/p>\n<h3>1. Flow Objects<\/h3>\n<p>Sono gli oggetti che descrivono il &#8220;cosa succede&#8221; nel processo. Tre famiglie:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Events<\/strong> (cerchi) \u2014 qualcosa che accade: inizio, fine, evento intermedio (timer, messaggio, errore, segnale)<\/li>\n<li><strong>Activities<\/strong> (rettangoli con angoli arrotondati) \u2014 il lavoro che viene fatto: task atomici o sotto-processi compositi<\/li>\n<li><strong>Gateways<\/strong> (rombi) \u2014 punti di decisione e parallelizzazione: divergenza\/convergenza del flusso<\/li>\n<\/ul>\n<h3>2. Connecting Objects<\/h3>\n<p>Sono le frecce che collegano i Flow Objects. Tre tipi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sequence Flow<\/strong> (freccia continua) \u2014 ordine di esecuzione all&#8217;interno di un pool<\/li>\n<li><strong>Message Flow<\/strong> (freccia tratteggiata) \u2014 comunicazione tra pool diversi<\/li>\n<li><strong>Association<\/strong> (linea punteggiata) \u2014 collega artefatti e annotazioni agli oggetti<\/li>\n<\/ul>\n<h3>3. Swimlanes<\/h3>\n<p>Servono a indicare chi \u00e8 responsabile di cosa:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Pool<\/strong> \u2014 rappresenta un&#8217;organizzazione, un sistema esterno o un partecipante autonomo<\/li>\n<li><strong>Lane<\/strong> \u2014 suddivisione interna a un pool, tipicamente un ruolo, una funzione o un dipartimento<\/li>\n<\/ul>\n<p>Esempio pratico: un pool &#8220;Azienda PMI&#8221; con lane &#8220;Vendite&#8221;, &#8220;Amministrazione&#8221;, &#8220;Logistica&#8221;; un secondo pool &#8220;Cliente&#8221; con cui scambia messaggi (preventivo, ordine, conferma).<\/p>\n<h3>4. Artifacts<\/h3>\n<p>Aggiungono informazioni accessorie:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Data Object<\/strong> \u2014 i documenti\/dati prodotti o consumati<\/li>\n<li><strong>Group<\/strong> \u2014 raggruppa visivamente attivit\u00e0 correlate<\/li>\n<li><strong>Annotation<\/strong> \u2014 commento testuale agganciato a un oggetto<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/img_w46_44_inline1.jpg\" alt=\"Diagramma BPMN con swim lanes e simboli di flowchart su schermo\" loading=\"lazy\" \/><\/p>\n<h2>Eventi BPMN: start, intermediate, end<\/h2>\n<p>Gli eventi sono il cuore semantico di un processo. Tre tipi base, distinti dallo spessore del cerchio:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Start Event<\/strong> \u2014 cerchio sottile, indica l&#8217;innesco del processo<\/li>\n<li><strong>Intermediate Event<\/strong> \u2014 cerchio doppio sottile, accade durante<\/li>\n<li><strong>End Event<\/strong> \u2014 cerchio spesso, conclude il processo<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ogni tipo pu\u00f2 specializzarsi con un sub-type indicato da un&#8217;icona interna:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Timer<\/strong> (orologio) \u2014 il processo parte\/aspetta una data o una durata. Esempio: &#8220;il primo giorno del mese parte il processo di fatturazione&#8221;<\/li>\n<li><strong>Message<\/strong> (busta) \u2014 innescato da un messaggio in arrivo. Esempio: &#8220;alla ricezione email PEC parte il workflow&#8221;<\/li>\n<li><strong>Error<\/strong> (fulmine) \u2014 segnala un errore di business. Esempio: &#8220;se l&#8217;IBAN \u00e8 invalido, end event di errore&#8221;<\/li>\n<li><strong>Signal<\/strong> (triangolo) \u2014 broadcast a pi\u00f9 sottoscrittori. Esempio: &#8220;annullamento ordine notifica tutti i reparti&#8221;<\/li>\n<li><strong>Conditional<\/strong> (foglio) \u2014 partenza al verificarsi di una condizione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per una PMI che inizia, in genere bastano Start (none\/timer\/message), End (none\/error) e qualche Intermediate Timer per i &#8220;wait&#8221; temporali (es. &#8220;aspetta 7 giorni la risposta cliente&#8221;).<\/p>\n<h2>Activity: task atomico vs sub-process compound<\/h2>\n<p>Le activity sono i blocchi di lavoro effettivi. Due tipi fondamentali:<\/p>\n<p><strong>Task<\/strong> (rettangolo singolo): unit\u00e0 atomica di lavoro. BPMN definisce vari tipi di task con icona dedicata:<\/p>\n<ul>\n<li><em>User Task<\/em> \u2014 eseguito da una persona (mostra un omino)<\/li>\n<li><em>Service Task<\/em> \u2014 chiamata a un servizio esterno o web service (ingranaggi)<\/li>\n<li><em>Send Task \/ Receive Task<\/em> \u2014 invia\/riceve un messaggio<\/li>\n<li><em>Script Task<\/em> \u2014 script eseguito dal process engine<\/li>\n<li><em>Manual Task<\/em> \u2014 lavoro manuale che il sistema non traccia<\/li>\n<li><em>Business Rule Task<\/em> \u2014 invoca una regola decisionale (spesso DMN)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Sub-process<\/strong> (rettangolo con + interno): contiene un altro diagramma. Permette di mantenere un livello di astrazione gestibile: il diagramma &#8220;alto&#8221; mostra 10 macro-fasi, ognuna espandibile in un sotto-diagramma di dettaglio. Esistono varianti:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Collapsed sub-process<\/em> \u2014 chiuso, mostra solo il nome<\/li>\n<li><em>Expanded sub-process<\/em> \u2014 aperto, mostra il contenuto<\/li>\n<li><em>Call Activity<\/em> \u2014 richiama un sub-process condiviso\/riusabile<\/li>\n<li><em>Event sub-process<\/em> \u2014 sotto-processo innescato da un evento durante il padre<\/li>\n<li><em>Transaction<\/em> \u2014 gruppo di attivit\u00e0 con semantica transazionale (commit\/rollback)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Regola d&#8217;oro: un buon diagramma BPMN ha tra <strong>8 e 15 attivit\u00e0<\/strong> visibili contemporaneamente. Se ne hai 40, dividi in <strong>sub-process<\/strong>.<\/p>\n<h2>Gateway BPMN: XOR, AND, OR, event-based<\/h2>\n<p>I gateway sono i punti decisionali e di sincronizzazione. Quattro tipi principali, riconoscibili dall&#8217;icona interna del rombo:<\/p>\n<p><strong>Exclusive Gateway (XOR)<\/strong> \u2014 rombo con X o vuoto:<\/p>\n<ul>\n<li>Divergenza: una sola delle uscite viene presa, in base a una condizione<\/li>\n<li>Convergenza: passa l&#8217;esecuzione che arriva per prima<\/li>\n<li>Uso tipico: &#8220;importo &gt; 10.000 \u20ac? S\u00ec \u2192 approvazione direttore, No \u2192 flusso standard&#8221;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Parallel Gateway (AND)<\/strong> \u2014 rombo con +:<\/p>\n<ul>\n<li>Divergenza: tutte le uscite partono in parallelo<\/li>\n<li>Convergenza: attende che tutte le entrate siano completate<\/li>\n<li>Uso tipico: &#8220;preparazione preventivo: in parallelo configurazione tecnica + valutazione commerciale + verifica magazzino&#8221;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Inclusive Gateway (OR)<\/strong> \u2014 rombo con O:<\/p>\n<ul>\n<li>Divergenza: una o pi\u00f9 uscite vengono prese, secondo condizioni indipendenti<\/li>\n<li>Convergenza: attende tutte le entrate effettivamente attivate<\/li>\n<li>Uso tipico: &#8220;il cliente ha richiesto installazione? Formazione? Manutenzione? Per ogni servizio scelto, attiva il flusso dedicato&#8221;<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Event-Based Gateway<\/strong> \u2014 rombo con doppia circonferenza e pentagono:<\/p>\n<ul>\n<li>Il percorso dipende dal primo evento che accade tra pi\u00f9 alternative<\/li>\n<li>Uso tipico: &#8220;in attesa della risposta cliente (Message Event) o timeout 7 giorni (Timer Event) \u2014 chi arriva prima vince&#8221;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Errore frequente: usare <strong>XOR<\/strong> quando serve <strong>OR<\/strong>. Se il processo deve attivare contemporaneamente pi\u00f9 rami in base a condizioni indipendenti (non mutuamente esclusive), serve un <strong>inclusive gateway<\/strong>.<\/p>\n<h2>Best practice di notazione: leggibilit\u00e0 e livelli di astrazione<\/h2>\n<p>Un diagramma BPMN tecnicamente corretto ma illeggibile non serve a nessuno. Alcune regole pragmatiche maturate sul campo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Un solo livello di astrazione per diagramma<\/strong> \u2014 non mescolare &#8220;ricezione ordine&#8221; con &#8220;validazione singolo campo IBAN cliente&#8221;. Usa sub-process per scendere di livello<\/li>\n<li><strong>Flow direction<\/strong> \u2014 flusso da sinistra a destra (o dall&#8217;alto al basso). Niente serpentine<\/li>\n<li><strong>Label sui sequence flow<\/strong> dopo un gateway XOR\/OR (s\u00ec\/no, importo &gt; 10K, ecc.)<\/li>\n<li><strong>Nomi attivit\u00e0 verbo + sostantivo<\/strong>: &#8220;Valuta richiesta&#8221;, &#8220;Invia preventivo&#8221;, &#8220;Approva ordine&#8221;<\/li>\n<li><strong>Eventi nominati come stato passato<\/strong>: &#8220;Ordine ricevuto&#8221;, &#8220;Pagamento effettuato&#8221;<\/li>\n<li><strong>Massimo 15 oggetti per pagina A4<\/strong>; oltre, dividere in sub-process<\/li>\n<li><strong>Esplicita le exception flow<\/strong> \u2014 cosa succede se va male? Non lasciarle implicite<\/li>\n<li><strong>Una sola start e (idealmente) end coerenti<\/strong> \u2014 pi\u00f9 end ok se rappresentano esiti semanticamente diversi<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per i livelli di astrazione, \u00e8 ampiamente diffusa la convenzione <strong>L1\/L2\/L3<\/strong> mutuata da APQC e altri framework di process management:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L1 \u2014 Process Map<\/strong>: macro-vista 1 pagina, 5-10 macro-processi (es. &#8220;Acquisizione cliente&#8221;, &#8220;Erogazione servizio&#8221;, &#8220;Fatturazione&#8221;)<\/li>\n<li><strong>L2 \u2014 Process Flow<\/strong>: scomposizione di un macro-processo in fasi (es. &#8220;Acquisizione cliente&#8221; \u2192 lead, qualificazione, preventivo, chiusura)<\/li>\n<li><strong>L3 \u2014 Detailed Workflow<\/strong>: diagramma BPMN dettagliato con task, gateway, eventi sufficienti a implementare il processo<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quando si arriva a &#8220;L4&#8221; probabilmente si sta entrando in territorio di pseudo-codice: meglio scendere nel software vero.<\/p>\n<h2>BPMN to executable: i process engine 2021<\/h2>\n<p>Il valore di BPMN 2.0 rispetto a notazioni precedenti \u00e8 la <strong>portabilit\u00e0 tecnica<\/strong>: lo standard definisce un&#8217;esatta semantica di esecuzione e un formato XML interpretabile direttamente da motori di workflow. Disegni il diagramma, salvi il .bpmn (XML), lo carichi nel process engine e <em>il processo gira<\/em>.<\/p>\n<p>I principali process engine BPMN 2.0 disponibili nel 2021:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Camunda 7 BPM Platform<\/strong> \u2014 il riferimento open-source. Spring Boot embedded o stand-alone, REST API, Tasklist, Cockpit. Usato dal settore bancario e da molti SaaS. Forte community<\/li>\n<li><strong>Bizagi Engine<\/strong> \u2014 commerciale, no-code\/low-code friendly, ottima parte di UX form. Diffuso in PA e grandi aziende<\/li>\n<li><strong>jBPM<\/strong> \u2014 il process engine di Red Hat, parte di JBoss BPM Suite. Integrato con Drools per le regole DMN<\/li>\n<li><strong>Activiti<\/strong> \u2014 process engine open-source originariamente di Alfresco; lightweight, Java\/Spring<\/li>\n<li><strong>Bonita BPM<\/strong> \u2014 open-source francese, focus su BPM e applicazioni business<\/li>\n<li><strong>Pega BPM<\/strong> \u2014 soluzione enterprise di Pegasystems, low-code<\/li>\n<li><strong>IBM BAW<\/strong> (Business Automation Workflow) \u2014 la suite IBM per BPM enterprise<\/li>\n<li><strong>ProcessMaker<\/strong> \u2014 open-source, focus PMI e workflow approvativi<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per una PMI con team IT interno o partner tecnologico, <strong>Camunda 7<\/strong> \u00e8 la scelta pi\u00f9 equilibrata nel 2021: gratis (Community Edition con limitazioni su orchestrazione multi-tenant), enorme ecosistema, documentazione eccellente. La versione Enterprise sblocca cluster ad alta disponibilit\u00e0 e supporto SLA.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/img_w46_44_inline3.jpg\" alt=\"Sviluppatore implementa process engine BPMN su monitor\" loading=\"lazy\" \/><\/p>\n<h2>Tool di design BPMN nel 2021<\/h2>\n<p>Per disegnare i diagrammi senza arrivare ancora al process engine, le scelte mature nel 2021 sono molteplici:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Camunda Modeler<\/strong> \u2014 desktop (Windows\/Mac\/Linux), gratuito e open-source. Editor BPMN\/DMN\/CMMN. Esporta XML compatibile con Camunda Engine. Ottimo anche solo per il design<\/li>\n<li><strong>Bizagi Modeler<\/strong> \u2014 desktop Windows, gratuito. Forse il pi\u00f9 &#8220;user-friendly&#8221; per analisti non tecnici. Ricca libreria di template e simulatore di processo integrato<\/li>\n<li><strong>BPMN.io<\/strong> \u2014 l&#8217;editor web open-source di Camunda, embeddabile in qualsiasi applicazione. Esiste anche come tool standalone su demo.bpmn.io<\/li>\n<li><strong>Signavio<\/strong> \u2014 soluzione SaaS premium per process management collaborativo, repository centralizzato. Nel <strong>gennaio 2021<\/strong> \u00e8 stata acquisita da SAP e integrata nel portfolio Business Technology Platform<\/li>\n<li><strong>Lucidchart<\/strong> \u2014 diagramming generalista con shape pack BPMN dedicato. Collaborazione cloud, integrazioni Google\/Microsoft<\/li>\n<li><strong>Heflo<\/strong> \u2014 SaaS specializzato BPMN con freemium, focus PMI<\/li>\n<li><strong>draw.io \/ diagrams.net<\/strong> \u2014 diagramming gratuito open-source con stencil BPMN. Buono per chi cerca tool &#8220;zero-friction&#8221;<\/li>\n<li><strong>Microsoft Visio<\/strong> \u2014 disponibile shape pack BPMN, integrato in ecosistema Microsoft 365<\/li>\n<li><strong>ARIS<\/strong> di Software AG \u2014 soluzione enterprise per architettura di processi, costosa ma completa<\/li>\n<\/ul>\n<p>Consiglio operativo per PMI: parti con <strong>Bizagi Modeler<\/strong> (pi\u00f9 amichevole per chi \u00e8 digiuno) o <strong>Camunda Modeler<\/strong> (se sai gi\u00e0 che vorrai eseguire i processi). Sono entrambi gratuiti, non hai bisogno di tirar fuori budget per imparare.<\/p>\n<h2>Workflow vs BPM: differenze e overlap<\/h2>\n<p>Una confusione frequente: <strong>workflow management<\/strong> e <strong>BPM<\/strong> sono la stessa cosa? Non esattamente.<\/p>\n<p>Il <strong>workflow<\/strong> \u00e8 la sequenza di task collegati che porta a un risultato: storicamente nato negli anni &#8217;90 con focus sull&#8217;<em>automazione documentale<\/em> (es. approvazione fatture, gestione richieste ferie). Il <strong>BPM<\/strong> \u00e8 una disciplina pi\u00f9 ampia che include workflow, ma aggiunge:<\/p>\n<ul>\n<li>Process modeling formalizzato (oggi, BPMN)<\/li>\n<li>Process discovery e analisi as-is<\/li>\n<li>Misura performance dei processi (KPI, SLA)<\/li>\n<li>Continuous improvement, governance, lifecycle<\/li>\n<\/ul>\n<p>In pratica nel 2021 i confini sono sfumati: i moderni <em>workflow tool<\/em> (Kissflow, NICE Process Designer, K2) integrano funzionalit\u00e0 BPM; le suite BPM (Bizagi, Camunda, Pega) gestiscono nativamente workflow. La domanda giusta non \u00e8 &#8220;BPM o workflow?&#8221; ma &#8220;<em>quanto \u00e8 strutturato e ripetitivo il mio processo?<\/em>&#8220;. Se altamente strutturato e ricorrente \u2192 BPM. Se ad-hoc e knowledge-driven \u2192 preferisci <strong>CMMN<\/strong> e case management.<\/p>\n<h2>BPM e RPA: dividersi i compiti<\/h2>\n<p>Il 2020-2021 ha visto l&#8217;esplosione della <strong>RPA<\/strong> (Robotic Process Automation). RPA non \u00e8 BPM: \u00e8 automazione del <em>singolo task<\/em> (es. &#8220;copia dati da Excel a SAP&#8221;, &#8220;estrai PDF da email&#8221;) tipicamente eseguita simulando l&#8217;interazione umana con interfacce esistenti.<\/p>\n<p>BPM e RPA sono complementari, non in competizione:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>BPM<\/strong> orchestra il processo end-to-end: chi fa cosa, in che sequenza, con quali decisioni<\/li>\n<li><strong>RPA<\/strong> esegue task atomici ripetitivi all&#8217;interno del processo: il &#8220;robot&#8221; \u00e8 un service task come un altro<\/li>\n<\/ul>\n<p>Esempio: il processo &#8220;onboarding nuovo cliente&#8221; \u00e8 modellato in BPMN ed eseguito da Camunda. Uno dei task \u00e8 &#8220;registrare anagrafica su 3 sistemi legacy non integrati&#8221;: qui un bot RPA (UiPath, Automation Anywhere, Blue Prism) compila i 3 sistemi al posto della persona, e ritorna l&#8217;esito al process engine. Il responsabile organizzazione vede l&#8217;intero flusso in BPMN; il bot RPA \u00e8 &#8220;incapsulato&#8221; come task automatico.<\/p>\n<p>Regola pratica: <em>se il processo \u00e8 chiaro e ben definito ma manca l&#8217;integrazione fra sistemi, RPA \u00e8 la scorciatoia tattica<\/em>; se il processo non \u00e8 chiaro o cambia spesso, prima modellalo bene in BPMN e poi valuta cosa automatizzare con RPA.<\/p>\n<h2>Errori comuni nell&#8217;adozione di BPMN<\/h2>\n<p>Dopo una decade di standard BPMN 2.0, gli errori che vediamo ripetersi in PMI sono sempre gli stessi:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Over-modeling<\/strong> \u2014 diagrammi giganti con 100+ elementi che nessuno legge. Il diagramma \u00e8 uno strumento di comunicazione, non un&#8217;opera d&#8217;arte. Meno \u00e8 meglio<\/li>\n<li><strong>Ignorare le exception flow<\/strong> \u2014 modellare solo il happy path. La realt\u00e0 \u00e8 fatta di eccezioni: cosa succede se il cliente non risponde? Se il pagamento fallisce? Se l&#8217;approvatore \u00e8 in ferie?<\/li>\n<li><strong>No version control<\/strong> \u2014 diagrammi gestiti come &#8220;ProcessoFatturazione_v3_FINAL_definitivo.bpmn&#8221; via email. Usa Git: i file .bpmn sono XML, perfettamente diff-abili<\/li>\n<li><strong>Confondere AS-IS con TO-BE<\/strong> \u2014 disegnare il processo come &#8220;dovrebbe essere&#8221; prima di aver mappato come &#8220;\u00e8 davvero&#8221;. Risultato: BPM che non riflette la realt\u00e0<\/li>\n<li><strong>Saltare la simulazione<\/strong> \u2014 molti tool (Bizagi Modeler, Signavio) permettono di simulare il processo prima di implementarlo. Si scoprono colli di bottiglia gratis<\/li>\n<li><strong>Mancanza di governance<\/strong> \u2014 chi \u00e8 l&#8217;<em>owner<\/em> del processo X? Senza un responsabile, il diagramma invecchia e diventa fiction<\/li>\n<li><strong>Sotto-stimare il change management<\/strong> \u2014 il processo &#8220;to-be&#8221; funziona solo se le persone lo seguono. Adozione &gt; tecnologia<\/li>\n<li><strong>Confondere BPMN con UML<\/strong> \u2014 UML \u00e8 per il software (classi, sequenze); BPMN \u00e8 per i processi business. Diversi obiettivi, diversi destinatari<\/li>\n<\/ol>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brentasoft.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/img_w46_44_inline2.jpg\" alt=\"Team PMI mappa processo BPMN con post-it sulla parete\" loading=\"lazy\" \/><\/p>\n<h2>Caso reale: PMI servizi finanziari milanese<\/h2>\n<p>Vediamo come si \u00e8 concretizzato in una realt\u00e0 reale (cliente seguito nel corso del 2021).<\/p>\n<p><strong>Contesto.<\/strong> PMI milanese del settore servizi finanziari (intermediazione creditizia e consulenza), 38 dipendenti, 4 sedi, fatturato circa 6 M\u20ac. Tre business unit con processi simili ma divergenti, accumulati nel tempo. Problema: ogni sede aveva interpretato a modo suo &#8220;come si segue una pratica cliente&#8221;, generando difformit\u00e0 di servizio e di tempistica.<\/p>\n<p><strong>Approccio.<\/strong> Quattro mesi di lavoro su:<\/p>\n<ol>\n<li>Workshop con i process owner di ogni BU per disegnare l&#8217;as-is in <strong>Bizagi Modeler<\/strong> \u2014 output: 14 processi core mappati in BPMN 2.0<\/li>\n<li>Analisi comparata as-is vs as-is delle 3 BU \u2014 sorprese significative su attivit\u00e0 duplicate e ridondanti<\/li>\n<li>Identificazione di <strong>23 inefficienze<\/strong>: 11 colli di bottiglia, 7 attivit\u00e0 ridondanti, 5 punti senza ownership chiaro<\/li>\n<li>Disegno del to-be unificato (1 processo standard con varianti BU)<\/li>\n<li>Selezione di 6 processi prioritari per automazione con <strong>Camunda 7<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Risultati misurati a 6 mesi dal go-live:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Lead time medio pratiche: <strong>\u221238%<\/strong><\/li>\n<li>Errori di trascrizione manuale tra sistemi: <strong>\u221267%<\/strong> (grazie a RPA agganciata al BPMN su 2 task)<\/li>\n<li>Tempo onboarding nuovo collaboratore (operativo a regime): da 7 settimane a 4 settimane<\/li>\n<li>SLA risposta cliente: passata da 72h al 92% di copertura a 24h al 96% di copertura<\/li>\n<li>Numero di &#8220;rework&#8221; su pratiche errate: <strong>\u221254%<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Costo del progetto: circa 45 K\u20ac tra consulenza, licenze e implementazione tecnica. <strong>Payback &lt; 14 mesi<\/strong> contando solo la riduzione di rework e onboarding pi\u00f9 rapidi.<\/p>\n<h2>Roadmap di adozione BPMN in 60 giorni<\/h2>\n<p>Una roadmap pragmatica per una PMI che parte da zero. Obiettivo: avere 1-2 processi modellati e validati in BPMN 2.0 entro 8 settimane.<\/p>\n<div style=\"background:#fff8e6;border-left:4px solid #f0a500;padding:18px 22px;margin:24px 0;border-radius:4px;\">\n<p><strong>Settimana 1-2 \u2014 Setup &amp; selezione processo pilota<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Workshop iniziale (2h) con management: spiegazione BPMN e obiettivi<\/li>\n<li>Inventario processi core dell&#8217;azienda (lista di 10-20 candidati)<\/li>\n<li>Scelta di 1-2 processi pilota: criterio &#8220;ad alto volume + chiaramente perimetrato + sponsor interno forte&#8221;<\/li>\n<li>Identificazione del process owner per ogni pilota<\/li>\n<li>Installazione tool: <strong>Bizagi Modeler<\/strong> o <strong>Camunda Modeler<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Settimana 3-4 \u2014 Mappatura AS-IS<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Interviste con chi esegue oggi il processo (3-4 sessioni da 1h)<\/li>\n<li>Walk-through fisico se possibile (osserva come si lavora davvero)<\/li>\n<li>Prima bozza diagramma in BPMN 2.0<\/li>\n<li>Validazione con team operativo (1 workshop)<\/li>\n<li>Identificazione esplicita di inefficienze e exception flow non gestite<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Settimana 5-6 \u2014 Disegno TO-BE<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Workshop di ridisegno con process owner + 2-3 stakeholder chiave<\/li>\n<li>Disegno to-be in BPMN, esplicitando i miglioramenti rispetto all&#8217;as-is<\/li>\n<li>Stima impatti: tempi, costi, persone coinvolte<\/li>\n<li>Eventuale simulazione (se tool lo consente) per validare il nuovo flusso<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Settimana 7-8 \u2014 Piano implementazione<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Decisione: solo redesign organizzativo, o anche automazione con process engine?<\/li>\n<li>Se automazione: setup ambiente di sviluppo con <strong>Camunda 7<\/strong> o <strong>Bizagi Engine<\/strong><\/li>\n<li>Definizione KPI e baseline per misurare miglioramento (cycle time, error rate, SLA)<\/li>\n<li>Roll-out plan con tempistiche e change management<\/li>\n<li>Versionamento BPMN su Git<\/li>\n<li>Estensione del metodo agli altri processi nei mesi successivi<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h2>HOW-TO: avviare BPMN nella tua PMI<\/h2>\n<p>Ecco il procedimento essenziale da seguire passo-passo per partire concretamente.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Identifica il processo pilota giusto<\/strong>: scegli un flusso ad alto volume, ben perimetrato, con uno sponsor manageriale forte. Esempi tipici: gestione richieste cliente, approvazione spese, onboarding nuovo dipendente<\/li>\n<li><strong>Installa un modeler gratuito<\/strong>: scarica <strong>Bizagi Modeler<\/strong> (pi\u00f9 friendly per non tecnici) o <strong>Camunda Modeler<\/strong> (se prevedi esecuzione). Disponibili dai siti ufficiali, gratis<\/li>\n<li><strong>Mappa l&#8217;AS-IS con interviste e walk-through<\/strong>: parla con chi fa il lavoro, non solo con i manager. Disegna in BPMN 2.0 quello che <em>davvero<\/em> succede, comprese le eccezioni<\/li>\n<li><strong>Ridisegna il TO-BE<\/strong>: con il process owner e 2-3 stakeholder, identifica colli di bottiglia, ridondanze, ownership confuse. Disegna la versione &#8220;to-be&#8221; eliminandoli<\/li>\n<li><strong>Decidi se automatizzare<\/strong>: se il processo \u00e8 abbastanza ripetitivo e strutturato, importa il BPMN in <strong>Camunda 7<\/strong> o <strong>Bizagi Engine<\/strong> per renderlo eseguibile. Altrimenti basta la versione organizzativa come standard di lavoro<\/li>\n<\/ol>\n<h2>FAQ \u2014 Domande frequenti su BPMN 2.0<\/h2>\n<h3>BPMN 2.0 \u00e8 obbligatorio per modellare processi business?<\/h3>\n<p>No, non esiste obbligo normativo. Tuttavia \u00e8 di fatto lo standard industriale: tutti i principali tool, consulenti e piattaforme BPM lo supportano. Adottarlo significa rendere i propri diagrammi comprensibili a chiunque (consulenti esterni, sviluppatori, audit ISO 9001) e portabili tra strumenti diversi.<\/p>\n<h3>Serve un IT manager o uno sviluppatore per usare BPMN?<\/h3>\n<p>No per la sola modellazione. Un business analyst o responsabile organizzazione pu\u00f2 imparare BPMN 2.0 in 2-3 giorni di formazione con strumenti come <strong>Bizagi Modeler<\/strong>. L&#8217;IT diventa necessario solo se vuoi eseguire i processi su un process engine (es. <strong>Camunda 7<\/strong>): in quel caso serve competenza Java\/Spring o un partner tecnologico.<\/p>\n<h3>Quanto costa adottare BPMN in una PMI?<\/h3>\n<p>Per il solo design: <strong>0 \u20ac<\/strong> di licenze, basta scaricare Bizagi Modeler o Camunda Modeler. Il costo reale \u00e8 il tempo: 4-6 settimane di lavoro di un analista per mappare 1-2 processi core. Se decidi di automatizzare con un process engine, la stima realistica per una PMI \u00e8 20-50 K\u20ac tra licenze (opzionali nella Community Edition di Camunda), consulenza e implementazione del primo processo.<\/p>\n<h3>Posso convertire diagrammi Visio esistenti in BPMN?<\/h3>\n<p>S\u00ec, con qualche limite. Esistono stencil BPMN per Visio e gli editor moderni importano file Visio (BPMN.io con plugin, Lucidchart, Signavio). Tuttavia, se i tuoi vecchi diagrammi sono flowchart generici, l&#8217;import porter\u00e0 errori semantici (es. simboli usati in modo non standard). Spesso conviene ridisegnare ex-novo per garantire conformit\u00e0 BPMN 2.0.<\/p>\n<h3>BPMN sostituisce le procedure ISO 9001?<\/h3>\n<p>No, le complementa. Le procedure ISO 9001 sono testi prescrittivi richiesti dalla norma; i diagrammi BPMN sono rappresentazioni visuali che rendono comprensibili quelle procedure. Molte PMI certificate usano BPMN come &#8220;allegato grafico&#8221; alle procedure ISO, riducendo ambiguit\u00e0 testuali e rendendo l&#8217;audit pi\u00f9 rapido.<\/p>\n<h3>Come scelgo tra Camunda 7 e Bizagi Engine?<\/h3>\n<p>Dipende da team e budget. <strong>Camunda 7<\/strong> \u00e8 ideale se hai sviluppatori Java\/Spring, vuoi flessibilit\u00e0 tecnica massima, hai un budget contenuto (Community Edition free). <strong>Bizagi Engine<\/strong> \u00e8 ideale se preferisci low-code, hai pochi sviluppatori, vuoi UX form integrata e non ti spaventa una licenza enterprise. Per una PMI di servizi con team IT misto, Camunda 7 vince per costo-flessibilit\u00e0; per una PMI manifatturiera con citizen developer, Bizagi \u00e8 spesso pi\u00f9 rapido.<\/p>\n<h3>BPMN serve anche per processi non IT (es. produzione manifatturiera)?<\/h3>\n<p>S\u00ec, assolutamente. BPMN nasce neutro rispetto al dominio: lo usano banche per le pratiche di credito, ospedali per i percorsi diagnostici, manifatturiero per gli iter di non-conformit\u00e0 e qualit\u00e0. La differenza \u00e8 che in ambito produttivo i task sono spesso fisici (lavorazione, controllo qualit\u00e0, packaging) anzich\u00e9 digitali, ma la grammatica BPMN funziona identicamente. Spesso si combina con value-stream map della metodologia Lean.<\/p>\n<div style=\"background:#e8f4ea;border-left:4px solid #2eb872;padding:22px 26px;margin:32px 0;border-radius:4px;\">\n<p><strong>Vuoi adottare BPMN nella tua PMI?<\/strong><\/p>\n<p>Brentasoft aiuta le piccole e medie imprese italiane a mappare i processi core in BPMN 2.0, identificare inefficienze e automatizzare i flussi con process engine open-source come Camunda. Dal diagramma alla messa in produzione, end-to-end.<\/p>\n<p>Scopri come la nostra <a href=\"https:\/\/www.brentasoft.com\/soluzioni\/automazione.php\"><strong>soluzione di automazione processi<\/strong><\/a> pu\u00f2 ridurre tempi e costi operativi, oppure richiedi un <a href=\"https:\/\/www.brentasoft.com\/preventivatore.php\"><strong>preventivo gratuito personalizzato<\/strong><\/a> per il tuo progetto BPM.<\/p>\n<\/div>\n<p><script type=\"application\/ld+json\">\n{\n  \"@context\": \"https:\/\/schema.org\",\n  \"@type\": \"HowTo\",\n  \"name\": \"Come avviare BPMN 2.0 nella tua PMI\",\n  \"description\": \"Procedimento essenziale per adottare BPMN 2.0 in una PMI italiana, dalla scelta del processo pilota all'eventuale automazione con process engine.\",\n  \"totalTime\": \"P60D\",\n  \"step\": [\n    {\"@type\": \"HowToStep\", \"position\": 1, \"name\": \"Identifica il processo pilota\", \"text\": \"Scegli un flusso ad alto volume, ben perimetrato, con sponsor manageriale forte: gestione richieste, approvazione spese o onboarding sono buoni candidati.\"},\n    {\"@type\": \"HowToStep\", \"position\": 2, \"name\": \"Installa un modeler gratuito\", \"text\": \"Scarica Bizagi Modeler (friendly per non tecnici) o Camunda Modeler (per esecuzione futura). Entrambi gratuiti dai siti ufficiali.\"},\n    {\"@type\": \"HowToStep\", \"position\": 3, \"name\": \"Mappa l'AS-IS\", \"text\": \"Interviste e walk-through con chi fa il lavoro. Disegna in BPMN 2.0 quello che davvero succede, comprese le eccezioni.\"},\n    {\"@type\": \"HowToStep\", \"position\": 4, \"name\": \"Ridisegna il TO-BE\", \"text\": \"Con process owner e stakeholder identifica colli di bottiglia, ridondanze, ownership confuse. Disegna la versione futura eliminandoli.\"},\n    {\"@type\": \"HowToStep\", \"position\": 5, \"name\": \"Decidi se automatizzare\", \"text\": \"Se il processo \u00e8 strutturato e ripetitivo, importa il BPMN in Camunda 7 o Bizagi Engine per renderlo eseguibile. Altrimenti la versione organizzativa \u00e8 gi\u00e0 un grande passo avanti.\"}\n  ]\n}\n<\/script><\/p>\n<p><script type=\"application\/ld+json\">\n{\n  \"@context\": \"https:\/\/schema.org\",\n  \"@type\": \"FAQPage\",\n  \"mainEntity\": [\n    {\"@type\": \"Question\", \"name\": \"BPMN 2.0 e obbligatorio per modellare processi business?\", \"acceptedAnswer\": {\"@type\": \"Answer\", \"text\": \"No, non esiste obbligo normativo. Tuttavia e di fatto lo standard industriale: tutti i principali tool, consulenti e piattaforme BPM lo supportano. Adottarlo significa rendere i diagrammi comprensibili a chiunque e portabili tra strumenti diversi.\"}},\n    {\"@type\": \"Question\", \"name\": \"Serve un IT manager o uno sviluppatore per usare BPMN?\", \"acceptedAnswer\": {\"@type\": \"Answer\", \"text\": \"No per la sola modellazione. Un business analyst puo imparare BPMN 2.0 in 2-3 giorni con Bizagi Modeler. 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Spesso conviene ridisegnare per garantire conformita BPMN 2.0.\"}},\n    {\"@type\": \"Question\", \"name\": \"BPMN sostituisce le procedure ISO 9001?\", \"acceptedAnswer\": {\"@type\": \"Answer\", \"text\": \"No, le complementa. Le procedure ISO 9001 sono testi prescrittivi; i diagrammi BPMN sono rappresentazioni visuali che le rendono comprensibili. Molte PMI certificate usano BPMN come allegato grafico, riducendo ambiguita e rendendo l'audit piu rapido.\"}},\n    {\"@type\": \"Question\", \"name\": \"Come scelgo tra Camunda 7 e Bizagi Engine?\", \"acceptedAnswer\": {\"@type\": \"Answer\", \"text\": \"Camunda 7 e ideale con team Java\/Spring, massima flessibilita e budget contenuto. Bizagi Engine e ideale per low-code, pochi sviluppatori, UX form integrata. Per PMI servizi con team IT misto Camunda 7 vince per costo-flessibilita; per PMI manifatturiere con citizen developer Bizagi e piu rapido.\"}},\n    {\"@type\": \"Question\", \"name\": \"BPMN serve anche per processi non IT come la produzione manifatturiera?\", \"acceptedAnswer\": {\"@type\": \"Answer\", \"text\": \"Si. BPMN nasce neutro: lo usano banche per pratiche credito, ospedali per percorsi diagnostici, manifatturiero per iter di non-conformita. La differenza e che in ambito produttivo i task sono fisici, ma la grammatica BPMN funziona identicamente. 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